{"id":468,"date":"2019-10-23T09:44:34","date_gmt":"2019-10-23T09:44:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/cos-e-l-ipnosi\/"},"modified":"2026-06-09T11:27:28","modified_gmt":"2026-06-09T11:27:28","slug":"cos-e-l-ipnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/psicologia-e-salute-mentale\/cos-e-l-ipnosi\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ipnosi clinica: dalla storia alle neuroscienze alla pratica"},"content":{"rendered":"<p>Capire <strong>cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ipnosi<\/strong> significa lasciare alle spalle l&#8217;immaginario del palcoscenico e avvicinarsi a uno strumento studiato dalle neuroscienze e applicato in numerosi ambiti sanitari. Spesso confusa con il sonno o con la perdita di controllo, l&#8217;ipnosi clinica \u00e8 in realt\u00e0 uno stato di coscienza modificato che il professionista pu\u00f2 apprendere e utilizzare in modo strutturato. Questo articolo ripercorre la definizione del fenomeno, la sua evoluzione storica dal mesmerismo a Milton Erickson, i correlati cerebrali dello stato ipnotico e i principali ambiti di applicazione, dal controllo del dolore alla riduzione dell&#8217;ansia. \u00c8 una panoramica introduttiva e divulgativo-scientifica, pensata per orientare medici, psicologi e altre figure sanitarie che desiderano avvicinarsi al tema con basi solide.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p>Il <em>Corso di introduzione all&#8217;ipnosi clinica<\/em>, a cura della Dott.ssa Gladys Bounous, eroga <strong>10 crediti ECM<\/strong> in modalit\u00e0 FAD. \u00c8 un percorso ad ampia accreditazione, rivolto a medici chirurghi di numerose discipline (tra cui psicoterapia, anestesia e rianimazione, ginecologia e ostetricia, neurologia, psichiatria, dermatologia), psicologi, infermieri, fisioterapisti, ostetriche, odontoiatri e terapisti della riabilitazione. Il taglio \u00e8 divulgativo-scientifico, con basi storiche e neurofisiologiche: un&#8217;introduzione, non un&#8217;abilitazione alla pratica clinica autonoma.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Cos&#x27;\u00e8 l&#x27;ipnosi: la definizione clinica oltre i luoghi comuni<\/h2>\n<p>La domanda &#8220;cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ipnosi&#8221; trova risposte convergenti nelle principali definizioni scientifiche. Il corso raccoglie le formulazioni di associazioni come la British Medical Association, l&#8217;American Psychological Association e la British Psychological Society, oltre a quelle dei grandi autori storici, da Braid a Bernheim, da Freud a Granone, da Elman a Erickson. Il filo comune \u00e8 la descrizione di uno stato di coscienza modificato in cui aumenta la responsivit\u00e0 alle suggestioni.<\/p>\n<p>La sintesi che ne emerge nel materiale \u00e8 quella di uno stato generato da una procedura verbale, etero-indotta dal terapeuta oppure auto-indotta dal soggetto. \u00c8 importante notare, come sottolinea il corso, che l&#8217;ipnosi non va intesa come una forma di sonno: la persona ipnotizzata resta in una condizione di concentrazione e responsivit\u00e0, lontana dall&#8217;incoscienza.<\/p>\n<p>Per orientarsi serve anche un glossario di base. Il corso distingue la <strong>trance ipnotica<\/strong> (lo stato), la <strong>suggestione<\/strong> (l&#8217;indicazione verbale che attiva lo stato), la <strong>suggestione post-ipnotica<\/strong> (un&#8217;indicazione che agisce dopo la trance, come un ancoraggio o comando), l&#8217;<strong>induzione<\/strong> (la procedura che conduce alla trance) e l&#8217;<strong>ipnotismo<\/strong>, inteso come l&#8217;insieme delle tecniche e delle procedure impiegate.<\/p>\n<h2>La storia dell&#x27;ipnosi: dal mesmerismo a Erickson<\/h2>\n<p>La storia dell&#8217;ipnosi affonda le radici in pratiche antiche di oltre quattromila anni, ma il suo percorso verso la scienza ha alcune tappe riconoscibili. Nel Settecento il medico Franz Anton Mesmer diffuse il <strong>mesmerismo<\/strong>, una pratica terapeutica basata sull&#8217;idea di un &#8220;fluido magnetico animale&#8221;. Il corso ricorda che nel 1784 una commissione reale francese ne neg\u00f2 la base scientifica, pur senza spegnere l&#8217;interesse per i fenomeni osservati.<\/p>\n<p>Il passaggio decisivo arriva nel 1842, quando il medico chirurgo James Braid introduce il termine moderno &#8220;ipnosi&#8221;, allontanando il fenomeno dalla magia e avvicinandolo alla fisiologia. Da qui la ricerca si articola in scuole: la <strong>Scuola di Nancy<\/strong> di Li\u00e9beault e Bernheim, centrata sulla suggestione, e la <strong>Scuola della Salp\u00eatri\u00e8re<\/strong> di Charcot, che legava l&#8217;ipnosi all&#8217;isteria. Anche Freud attravers\u00f2 una fase ipnotica, con un rapporto poi ambivalente verso lo strumento.<\/p>\n<p>Il novecento porta infine a Milton Erickson, figura di riferimento per l&#8217;ipnosi clinica contemporanea e per l&#8217;approccio indiretto e permissivo che porta il suo nome. Sul piano applicativo, il materiale colloca nel 1829 in Francia, con Cloquet, uno dei primi interventi chirurgici condotti con anestesia ipnotica, a testimonianza di un interesse clinico precoce per il controllo del dolore.<\/p>\n<h2>Cosa accade nel cervello: la neurofisiologia dello stato ipnotico<\/h2>\n<p>Uno dei contributi pi\u00f9 interessanti dell&#8217;approccio neuroscientifico \u00e8 il superamento di un vecchio mito: l&#8217;idea che l&#8217;ipnosi fosse &#8220;l&#8217;organo dell&#8217;emisfero destro&#8221;. Il corso chiarisce che lo stato ipnotico non \u00e8 prodotto da un&#8217;unica struttura cerebrale, ma si associa al funzionamento di reti coinvolte nella regolazione degli stati di coscienza e dei processi attentivi.<\/p>\n<p>Tra le strutture menzionate dal materiale compaiono le aree prefrontali, la corteccia cingolata anteriore e il talamo, con differenze osservabili tra lo stato ipnotico e la semplice veglia a riposo. Due componenti vengono indicate come centrali nel processo: il <strong>rilassamento<\/strong> e l&#8217;<strong>absorption<\/strong>, ovvero l&#8217;assorbimento attentivo che permette al soggetto di immergersi nell&#8217;esperienza suggerita.<\/p>\n<p>Su questa base, il corso descrive cinque caratteristiche fenomenologiche dello stato ipnotico: rilassamento, absorption, abbassamento del monitoraggio, distorsione spazio-temporale e automaticit\u00e0. Sono elementi che aiutano a distinguere la trance da altre condizioni e a comprendere perch\u00e9 la responsivit\u00e0 alle suggestioni aumenti.<\/p>\n<h2>La fenomenologia ipnotica: cosa si osserva nella trance<\/h2>\n<p>Quando si osserva un soggetto in trance, il corso descrive segni come il rilassamento muscolare, una certa inerzia psicomotoria e lo sguardo fisso. Accanto a questi segni generali, il materiale elenca una serie di manifestazioni classiche, ciascuna con indicazioni e controindicazioni d&#8217;uso che vanno valutate dal professionista formato.<\/p>\n<p>Tra le fenomenologie descritte vi sono l&#8217;<strong>analgesia e anestesia<\/strong> ipnotica, la levitazione di un arto, la catalessia, i comandi post-ipnotici, l&#8217;amnesia e l&#8217;ipermnesia, le allucinazioni suggerite, la dissociazione, la regressione e progressione di et\u00e0, la scrittura automatica e il cosiddetto sogno ipnotico. Si tratta di un repertorio ampio, che il corso presenta in chiave conoscitiva.<\/p>\n<p>Un concetto che merita attenzione \u00e8 la <strong>dissociazione ipnotica<\/strong>, descritta come una condizione in cui alcuni contenuti mentali agiscono al di fuori del controllo cosciente. Comprendere questi fenomeni \u00e8 il presupposto per capire come, in mani esperte, possano essere orientati a scopo terapeutico.<\/p>\n<h2>Le tecniche di induzione: dalla modalit\u00e0 diretta a quella ericksoniana<\/h2>\n<p>Portare una persona nello stato di trance richiede tecniche di induzione, che il corso organizza lungo alcune polarit\u00e0. La <strong>modalit\u00e0 diretta<\/strong> o classica si basa su suggerimenti espliciti e su un accordo preventivo con il soggetto, con uno stile pi\u00f9 autoritario. La <strong>modalit\u00e0 indiretta o ericksoniana<\/strong>, ispirata al lavoro di Milton Erickson, utilizza invece un linguaggio permissivo, metafore e suggerimenti impliciti.<\/p>\n<p>A queste si affianca la distinzione tra uno <strong>stile materno<\/strong>, avvolgente ed empatico, e uno <strong>stile paterno<\/strong>, pi\u00f9 autoritario e rapido. Il corso sottolinea che l&#8217;abilit\u00e0 del terapeuta sta proprio nel mescolare e adattare gli approcci alla persona che ha di fronte, piuttosto che applicare uno schema rigido.<\/p>\n<p>L&#8217;induzione varia anche per velocit\u00e0 e profondit\u00e0: il materiale descrive tecniche lente, medie, rapide e istantanee, e diversi livelli di profondit\u00e0, dagli stati ipnoidi all&#8217;ipnosi leggera, media e profonda. Vengono inoltre indicate sei fasi del processo: introduzione, induzione dello stato di trance, approfondimento, intervento terapeutico, de-trance e &#8220;compiti a casa&#8221;. Questa scansione aiuta a leggere il lavoro ipnotico come un percorso ordinato, non come un gesto improvvisato.<\/p>\n<h2>Gli ambiti di applicazione e le evidenze cliniche<\/h2>\n<p>La parte applicativa del corso passa in rassegna gli ambiti in cui l&#8217;ipnosi viene studiata, richiamando riferimenti bibliografici come la review pubblicata sul BMJ nel 1999 da Vickers e Zollman e la rassegna di Wark del 2008. Il materiale presenta queste fonti come supporto formativo: indicano un interesse della letteratura per l&#8217;efficacia dell&#8217;ipnosi nella riduzione dell&#8217;ansia, nel dolore acuto e cronico e come supporto in oncologia, in particolare per nausea, vomito e dolore.<\/p>\n<p>Il <strong>controllo del dolore<\/strong> \u00e8 l&#8217;ambito pi\u00f9 approfondito. Secondo quanto riportato nel corso, gli studi citati concludono che l&#8217;effetto analgesico non sarebbe riconducibile al solo placebo, non dipenderebbe dalle endorfine e sarebbe legato al grado di ipnotizzabilit\u00e0 del soggetto. Tra le tecniche descritte vi sono l&#8217;analgesia o anestesia, l&#8217;amplificazione dell&#8217;effetto di un farmaco, la modificazione della rappresentazione mentale del dolore, lo &#8220;smembramento&#8221; e la modificazione dello schema corporeo. Sono contenuti didattici introduttivi, non istruzioni operative.<\/p>\n<p>Il corso considera poi l&#8217;<strong>ipnosi e il parto<\/strong>, dove il rilassamento del pavimento pelvico e la riduzione dell&#8217;ansia possono favorire l&#8217;esperienza, la <strong>riduzione dell&#8217;ansia<\/strong> in senso pi\u00f9 ampio, l&#8217;ottimizzazione della <strong>prestazione sportiva<\/strong> e alcune applicazioni in ambito dermatologico, come psoriasi, dermatite atopica, verruche e alopecia. Per ciascun ambito il taglio resta quello della panoramica formativa.<\/p>\n<h2>Pregiudizi, auto-ipnosi e chi pu\u00f2 praticarla in sicurezza<\/h2>\n<p>Molti ostacoli all&#8217;ipnosi nascono da pregiudizi. Il corso evidenzia che le convinzioni errate sul fenomeno, come la paura di perdere il controllo o di non potersi risvegliare, possono di fatto impedire alla persona di entrare nello stato di trance. Sciogliere questi malintesi \u00e8 quindi parte integrante del lavoro introduttivo.<\/p>\n<p>Il materiale tratta anche l&#8217;<strong>auto-ipnosi<\/strong>, descritta come una pratica volta a mantenere una mente pi\u00f9 lucida e concentrata, con guide primarie e secondarie e una fase di de-trance. Affronta inoltre l&#8217;<strong>ipnosi regressiva<\/strong>, utile a rievocare emozioni e sensazioni passate, precisando per\u00f2 un limite importante: non \u00e8 uno strumento affidabile per ricostruire in modo accurato eventi a fini, ad esempio, di testimonianza legale.<\/p>\n<p>Sul versante della sicurezza, il corso indica controindicazioni come alcuni disturbi di personalit\u00e0 e ribadisce che l&#8217;ipnosi va praticata solo da professionisti adeguatamente formati. Secondo le linee guida internazionali richiamate dal materiale, possono utilizzarla a scopo terapeutico le diverse figure coinvolte, come psicologi, psicoterapeuti e medici, purch\u00e9 in possesso di una formazione appropriata.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Cos&#x27;\u00e8 l&#x27;ipnosi in termini clinici?<\/h3>\n<p>Secondo il corso l&#8217;ipnosi \u00e8 uno stato di coscienza modificato caratterizzato da un&#8217;aumentata risposta alle suggestioni. Il materiale precisa che non va intesa come una forma di sonno alterato: la persona ipnotizzata resta in una condizione di concentrazione e responsivit\u00e0, non di incoscienza.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;\u00e8 la suggestione ipnotica?<\/h3>\n<p>Il materiale definisce la suggestione ipnotica come un&#8217;indicazione verbale che consente di attivare lo stato di trance. \u00c8 uno degli elementi di base del lessico ipnotico, distinto dalla suggestione post-ipnotica, che invece agisce dopo la conclusione della seduta come una sorta di ancoraggio o comando.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;\u00e8 il mesmerismo e che rapporto ha con l&#x27;ipnosi?<\/h3>\n<p>Secondo il corso il mesmerismo \u00e8 una pratica terapeutica diffusa nel Settecento da Mesmer, basata sull&#8217;idea di un &#8220;fluido magnetico animale&#8221;. \u00c8 considerato un antecedente storico dell&#8217;ipnosi: nel 1784 una commissione reale ne neg\u00f2 la base scientifica, ma l&#8217;interesse per i fenomeni osservati contribu\u00ec agli sviluppi successivi.<\/p>\n<h3>Chi ha introdotto per primo il termine moderno &quot;ipnosi&quot;?<\/h3>\n<p>Il materiale indica James Braid, medico chirurgo, come colui che nel 1842 introdusse per la prima volta il termine moderno &#8220;ipnosi&#8221;. Questo passaggio segna l&#8217;allontanamento del fenomeno dalla dimensione magica e il suo avvicinamento a un approccio scientifico.<\/p>\n<h3>Cosa si intende per fenomenologia ipnotica?<\/h3>\n<p>Secondo il corso la fenomenologia ipnotica indica l&#8217;insieme dei comportamenti osservabili tipici dello stato di trance. Comprende manifestazioni come il rilassamento muscolare, l&#8217;analgesia, l&#8217;amnesia, la catalessia e la dissociazione, ciascuna con specifiche indicazioni e controindicazioni d&#8217;uso.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;\u00e8 la dissociazione ipnotica?<\/h3>\n<p>Il materiale descrive la dissociazione ipnotica come una condizione in cui alcuni contenuti mentali agiscono al di fuori del controllo cosciente. \u00c8 una delle fenomenologie classiche dello stato ipnotico e, in contesto clinico, pu\u00f2 essere orientata a scopo terapeutico da un professionista formato.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra ipnosi diretta e ipnosi ericksoniana?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale la modalit\u00e0 diretta o classica si basa su suggerimenti espliciti e su uno stile pi\u00f9 autoritario. L&#8217;ipnosi ericksoniana, che fa riferimento al lavoro di Milton Erickson, \u00e8 invece pi\u00f9 permissiva e utilizza suggerimenti impliciti o metaforici. L&#8217;abilit\u00e0 del terapeuta sta nell&#8217;adattare l&#8217;approccio alla persona.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;\u00e8 l&#x27;ipnosi ericksoniana?<\/h3>\n<p>Il corso descrive l&#8217;ipnosi ericksoniana come un approccio che fa riferimento a Milton Erickson, caratterizzato da un linguaggio permissivo e dall&#8217;uso di suggerimenti impliciti o metaforici. Si contrappone allo stile classico pi\u00f9 direttivo e rappresenta uno dei riferimenti dell&#8217;ipnosi clinica contemporanea.<\/p>\n<h3>Cosa dicono le evidenze cliniche sull&#x27;efficacia dell&#x27;ipnosi?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, la letteratura richiamata nel corso associa l&#8217;ipnosi alla riduzione dell&#8217;ansia, alla gestione del dolore e al supporto in diverse condizioni mediche. Il corso precisa al contempo che non \u00e8 uno strumento per il trattamento dei disturbi psicotici. Si tratta di contenuti formativi da approfondire con review clinica.<\/p>\n<h3>Come agisce l&#x27;ipnosi nel controllo del dolore?<\/h3>\n<p>Il materiale riporta che gli studi citati indicano un effetto sul dolore non riconducibile al solo placebo, non dipendente dalle endorfine e legato al grado di ipnotizzabilit\u00e0 del soggetto. Sono affermazioni presentate come contenuto didattico, da verificare con le fonti aggiornate prima di qualsiasi applicazione clinica.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 si usa l&#x27;ipnosi durante il parto?<\/h3>\n<p>Secondo il corso l&#8217;ipnosi pu\u00f2 essere impiegata durante il parto per ridurre l&#8217;ansia e la conseguente tensione muscolare, favorendo il rilassamento del pavimento pelvico. \u00c8 presentata come uno dei possibili ambiti di applicazione descritti nel materiale formativo, non come una procedura standardizzata.<\/p>\n<h3>Le convinzioni sbagliate possono impedire l&#x27;ipnosi?<\/h3>\n<p>Il materiale indica che le convinzioni errate sull&#8217;ipnosi, come il timore di perdere il controllo, possono effettivamente impedire alla persona di entrare nello stato di trance. Per questo il lavoro introduttivo dedica spazio a chiarire i pregiudizi pi\u00f9 diffusi sul fenomeno.<\/p>\n<h3>A cosa serve l&#x27;auto-ipnosi?<\/h3>\n<p>Secondo il corso l&#8217;auto-ipnosi serve a mantenere una mente pi\u00f9 lucida e concentrata. Il materiale la descrive come una pratica con guide primarie e secondarie e una fase di de-trance, distinta dall&#8217;ipnosi etero-indotta da un terapeuta.<\/p>\n<h3>L&#x27;ipnosi regressiva \u00e8 affidabile per recuperare ricordi?<\/h3>\n<p>Il corso indica che la regressione ipnotica serve a rievocare emozioni e sensazioni passate, ma precisa un limite importante: non \u00e8 uno strumento affidabile per ricostruire in modo accurato eventi necessari, ad esempio, a una testimonianza legale. \u00c8 un punto su cui il materiale invita alla cautela.<\/p>\n<h3>Quali professionisti possono praticare l&#x27;ipnosi a scopo terapeutico?<\/h3>\n<p>Il materiale indica che, secondo le linee guida internazionali richiamate, possono praticare l&#8217;ipnosi a scopo terapeutico le diverse figure coinvolte, come psicologi, psicoterapeuti e medici, purch\u00e9 adeguatamente formate. La formazione appropriata \u00e8 il requisito centrale per un uso sicuro dello strumento.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Rispondere alla domanda <strong>cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ipnosi<\/strong> richiede di unire pi\u00f9 piani: una definizione precisa come stato di coscienza modificato, una storia che va dal mesmerismo a Erickson, basi neurofisiologiche che superano i vecchi miti e un ventaglio di applicazioni che spazia dal controllo del dolore alla riduzione dell&#8217;ansia. Per il professionista sanitario, avvicinarsi all&#8217;ipnosi clinica con questo sguardo significa distinguere il fenomeno reale dalle rappresentazioni distorte e valutarne con realismo potenzialit\u00e0 e limiti. Il <em>Corso di introduzione all&#8217;ipnosi clinica<\/em> della Dott.ssa Gladys Bounous, da <strong>10 crediti ECM<\/strong> in modalit\u00e0 FAD, offre proprio questa panoramica introduttiva e divulgativo-scientifica. Per i dettagli su programma, accreditamento e iscrizione si pu\u00f2 consultare la <a href=\"https:\/\/www.ikosecm.it\/corso-ecm-di-introduzione-all-ipnosi-clinica.html\">pagina del corso<\/a>.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@luavalentia?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Lua Valentia<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capire cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ipnosi significa lasciare alle spalle l&#8217;immaginario del palcoscenico e avvicinarsi a uno strumento studiato dalle neuroscienze e applicato in numerosi ambiti sanitari. 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