{"id":540,"date":"2020-05-15T11:02:41","date_gmt":"2020-05-15T11:02:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/l-obesita-e-una-malattia\/"},"modified":"2026-06-09T13:43:01","modified_gmt":"2026-06-09T13:43:01","slug":"l-obesita-e-una-malattia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/nutrizione-e-alimentazione\/l-obesita-e-una-malattia\/","title":{"rendered":"L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 una malattia: dalla classificazione clinica alla chirurgia bariatrica"},"content":{"rendered":"<p>Definire l&#8217;<strong>obesit\u00e0 \u00e8 una malattia<\/strong> e non una scelta o una colpa individuale \u00e8 il punto di partenza di ogni percorso di cura efficace. Il materiale del corso la inquadra come una patologia complessa e multifattoriale, in cui interagiscono fattori genetici, ambientali, comportamentali e psicologici, capace di ridurre funzionalit\u00e0, autonomia, aspettativa e qualit\u00e0 di vita. Per i professionisti sanitari questo cambio di prospettiva ha conseguenze concrete: orienta la valutazione del paziente, la scelta delle soluzioni terapeutiche e, nei casi pi\u00f9 severi, l&#8217;indicazione alla chirurgia bariatrica. In questo articolo ripercorriamo, con taglio formativo e multidisciplinare, i nodi clinici principali: come si classifica l&#8217;obesit\u00e0, quali rischi comporta, quale peso hanno gli aspetti psicologici e quando e come entra in gioco la chirurgia.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p>Il corso ECM <strong>&#8220;Obesit\u00e0 e chirurgia bariatrica: quesiti clinici e soluzioni terapeutiche&#8221;<\/strong> \u00e8 rivolto a un&#8217;ampia platea di professionisti sanitari (assistente sanitario, biologo, dietista, educatore professionale, farmacista, fisioterapista, medico chirurgo e altre professioni, per un totale di 15 professioni accreditate) ed eroga 10 crediti ECM in modalit\u00e0 FAD. A cura del Dott. Massimo Labate e del Dott. Marco Pastorini, propone un approccio integrato medico-nutrizionale e psicologico, dall&#8217;inquadramento dell&#8217;obesit\u00e0 come malattia fino alla valutazione del candidato alla chirurgia bariatrica.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Perch\u00e9 l&#x27;obesit\u00e0 \u00e8 una malattia: cause e contesto obesogeno<\/h2>\n<p>Il corso adotta come filo conduttore l&#8217;idea che l&#8217;<strong>obesit\u00e0 \u00e8 una malattia<\/strong> determinata dall&#8217;interazione di fattori genetici, ambientali, comportamentali e psicologici. Sul piano dei meccanismi, il materiale richiama la teoria del genotipo risparmiatore di Neel: un assetto evolutivo che favoriva l&#8217;accumulo energetico in condizioni di scarsit\u00e0 e che, nell&#8217;abbondanza alimentare contemporanea, diventa svantaggioso. Nella maggior parte dei casi l&#8217;eccesso ponderale nasce da uno squilibrio tra apporto e consumo energetico, mentre pi\u00f9 raramente sono coinvolte cause genetiche (come la sindrome di Prader-Willi), endocrine (sindrome di Cushing, ipotiroidismo, PCOS) o l&#8217;effetto di alcuni farmaci.<\/p>\n<p>Un concetto centrale \u00e8 quello di <strong>contesto obesogeno<\/strong>: secondo il materiale, la cultura occidentale favorisce il movimento passivo (automobile, scale mobili, lavoro sedentario) e uno stile alimentare fatto di cibi ad alto contenuto calorico, sempre disponibili, semplici da raggiungere e non cucinabili. A questo si aggiunge una cornice storico-culturale e filosofica del rapporto uomo-cibo, dall'&#8221;uomo \u00e8 ci\u00f2 che mangia&#8221; di Feuerbach fino a Brillat-Savarin e Artusi, che aiuta a leggere l&#8217;alimentazione come fatto culturale e relazionale e non solo metabolico.<\/p>\n<h2>Epidemiologia e classificazione: IMC, obesit\u00e0 centrale e stadiazione EOSS<\/h2>\n<p>Sul versante epidemiologico il corso riporta dati di scala globale, europea e italiana. Tra questi, i dati OMS indicano oltre 1,9 miliardi di adulti in sovrappeso nel 2014, mentre per l&#8217;Italia il materiale cita l&#8217;Osservasalute 2016: nel 2015 oltre un terzo della popolazione adulta era in sovrappeso (35,3%) e circa una persona su dieci era obesa (9,8%), per un 45,1% complessivo in eccesso ponderale, con un caratteristico gap Nord-Sud.<\/p>\n<p>La classificazione si fonda sull&#8217;<strong>indice di massa corporea<\/strong> (IMC o BMI): il materiale colloca la normalit\u00e0 tra 18,5 e 24,9, il sovrappeso tra 25 e 29,9 e l&#8217;obesit\u00e0 a partire da 30, articolata in tre gradi (I grado 30-34,9; II grado 35-39,9; III grado, grave, oltre 40). Accanto al peso, conta per\u00f2 la <strong>distribuzione del tessuto adiposo<\/strong>: l&#8217;obesit\u00e0 centrale, con accumulo di grasso viscerale, \u00e8 considerata particolarmente preoccupante per la sua attivit\u00e0 ormonale e metabolica. Il corso indica come soglie di circonferenza vita a rischio sostanzialmente maggiore valori superiori a 102 cm nell&#8217;uomo e a 88 cm nella donna. Per superare i limiti del solo IMC, viene presentato anche il sistema di stadiazione EOSS di Edmonton (stadi 0-4), che integra le ricadute funzionali e cliniche dell&#8217;eccesso ponderale.<\/p>\n<h2>Rischi, comorbilit\u00e0 e dieta mediterranea<\/h2>\n<p>Il materiale collega l&#8217;eccesso ponderale a numerose comorbilit\u00e0: malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa (con richiamo allo studio Framingham), dislipidemie, diabete mellito di tipo 2, sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS), alcune neoplasie e disturbi a carico dell&#8217;apparato respiratorio (apnee notturne) e muscolo-scheletrico. \u00c8 in questo quadro che la natura di malattia dell&#8217;obesit\u00e0 diventa evidente: non un dato estetico, ma un fattore che incide su salute, autonomia e prognosi.<\/p>\n<p>Come riferimento preventivo e culturale il corso valorizza la <strong>dieta mediterranea<\/strong>, richiamando il Seven Country Study e l&#8217;esperienza di Nicotera, e ricordando il suo riconoscimento come patrimonio culturale immateriale UNESCO. Il materiale segnala con preoccupazione il progressivo abbandono di questo modello alimentare, leggendolo come una delle espressioni del contesto obesogeno descritto in precedenza. Il taglio resta formativo: si descrivono modelli e fattori di rischio, non si forniscono prescrizioni dietetiche individuali.<\/p>\n<h2>Aspetti psicologici, disturbi del comportamento alimentare e cambiamento<\/h2>\n<p>Una parte rilevante del percorso \u00e8 dedicata agli <strong>aspetti psicologici e motivazionali<\/strong>. Il materiale evidenzia il ruolo del cibo nei legami affettivi e relazionali e individua nella bassa autostima e nell&#8217;immagine corporea negativa dei fattori costitutivi, mentre autoinganno ed evitamento agiscono come fattori di mantenimento. Nel DSM-5 l&#8217;obesit\u00e0 non \u00e8 classificata come disturbo mentale, ma viene descritta in associazione con condizioni quali il binge-eating disorder (BED), la depressione e il disturbo bipolare.<\/p>\n<p>Il corso approfondisce inoltre il legame con i <strong>disturbi del comportamento alimentare<\/strong> e con la cosiddetta <em>food addiction<\/em>: richiamando gli studi di Volkow, descrive come il circuito della gratificazione e della ricompensa, mediato dalla dopamina, venga attivato sia dal cibo sia dalle sostanze psicoattive, suggerendo un parallelo tra obesit\u00e0 e dipendenze. Vengono citati anche i contributi di Sutin su personalit\u00e0 e impulsivit\u00e0, oltre a concetti come l&#8217;<em>abstinence violation effect<\/em>, il craving e i trigger. Su queste basi il materiale definisce gli obiettivi del cambiamento comportamentale: modificare l&#8217;approccio e l&#8217;assunzione del cibo, praticare attivit\u00e0 fisica regolare, imparare a gestire gli stati emotivi e migliorare l&#8217;autostima.<\/p>\n<h2>La chirurgia bariatrica: indicazioni e tecniche<\/h2>\n<p>Quando l&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 severa e le comorbilit\u00e0 importanti, il corso illustra il ruolo della <strong>chirurgia bariatrica<\/strong>. Le indicazioni richiamate, in linea con la Consensus NIH del 1991, prevedono un BMI superiore a 40 senza comorbilit\u00e0, oppure superiore a 35 in presenza di comorbilit\u00e0 come un diabete di tipo 2 resistente. L&#8217;approccio \u00e8 prevalentemente laparoscopico e, sempre secondo il materiale, mostra efficacia su perdita di peso, comorbilit\u00e0 e mortalit\u00e0.<\/p>\n<p>Le tecniche vengono ricondotte a tre famiglie: <strong>restrittive<\/strong> (bendaggio gastrico regolabile, gastroplastica verticale, sleeve gastrectomy, pallone intragastrico), <strong>malassorbitive<\/strong> (diversione biliopancreatica, bypass digiuno-ileale) e <strong>miste<\/strong> (bypass gastrico, switch duodenale). A titolo di esempio, il materiale descrive la sleeve gastrectomy come una resezione verticale parziale che interessa l&#8217;80-90% dello stomaco e modifica ormoni implicati nella regolazione di fame e saziet\u00e0 come ghrelina, GLP-1, CCK e PYY. La selezione della tecnica spetta a un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare: l&#8217;articolo riporta queste informazioni a fini di aggiornamento formativo, non come indicazione clinica.<\/p>\n<h2>Dopo l&#x27;intervento: gestione dietetica, carenze e valutazione psicologica<\/h2>\n<p>La chirurgia non sostituisce l&#8217;educazione alimentare. Il materiale chiarisce che l&#8217;intervento non permette di rinunciare alle indicazioni dietologiche: il controllo della dieta resta essenziale per il risultato a lungo termine. La <strong>gestione dietetica post-intervento<\/strong> segue una progressione per fasi \u2014 liquida, frullata, morbida e infine solida \u2014 il cui passaggio dipende dalla tolleranza individuale e non deve mai essere rapido. Sono raccomandati pasti frazionati (5-6 piccoli pasti al giorno) e l&#8217;assunzione dei liquidi lontano dai pasti; nel bypass va inoltre considerata la dumping syndrome. Le carenze nutrizionali, pi\u00f9 severe negli interventi malassorbitivi, rendono opportuna una supplementazione multivitaminico-minerale dopo ogni tipo di intervento.<\/p>\n<p>Centrale \u00e8 infine la <strong>valutazione psicologico-psichiatrica<\/strong> del candidato, in linea con gli Standard SIO\/ADI e con le indicazioni della SICOB, la societ\u00e0 scientifica di riferimento per la chirurgia dell&#8217;obesit\u00e0. Il materiale riferisce che la frequenza di disturbi psichiatrici in questa popolazione \u00e8 vicina al 50% e che molti candidati assumono terapie psichiatriche: per questo il colloquio di idoneit\u00e0, l&#8217;individuazione di eventuali controindicazioni psicopatologiche e l&#8217;uso di test specifici (come il BUT per l&#8217;immagine corporea) sono parte integrante del percorso. Il corso ribadisce un principio di fondo: la chirurgia dell&#8217;obesit\u00e0 non ha scopi estetici, ma terapeutici.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Perch\u00e9 l&#x27;obesit\u00e0 \u00e8 considerata una malattia?<\/h3>\n<p>Il materiale del corso definisce l&#8217;obesit\u00e0 come una patologia complessa e multifattoriale che coinvolge sia il corpo sia la mente ed \u00e8 in grado di determinare diverse situazioni di malattia, riducendo funzionalit\u00e0, autonomia, aspettativa e qualit\u00e0 di vita. Inquadrarla come malattia, e non come una colpa o una scelta individuale, \u00e8 il presupposto per impostare un percorso di cura adeguato.<\/p>\n<h3>Quale valore di indice di massa corporea definisce l&#x27;obesit\u00e0?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, l&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 definita da un indice di massa corporea (IMC o BMI) pari o superiore a 30, mentre il sovrappeso corrisponde a un IMC compreso tra 25 e 29,9. La condizione di normopeso si colloca invece tra 18,5 e 24,9. L&#8217;obesit\u00e0 viene poi suddivisa in tre gradi di gravit\u00e0 crescente.<\/p>\n<h3>Quali sono le cause dell&#x27;obesit\u00e0?<\/h3>\n<p>Il materiale sottolinea che le cause dell&#8217;obesit\u00e0 sono complesse e multifattoriali: non riguardano soltanto la dieta e l&#8217;attivit\u00e0 fisica, ma anche fattori genetici, economici, psicosociali, riproduttivi e ambientali. Pi\u00f9 raramente possono essere coinvolte cause genetiche specifiche, endocrine o l&#8217;effetto di alcuni farmaci.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 l&#x27;obesit\u00e0 centrale \u00e8 particolarmente pericolosa?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, l&#8217;obesit\u00e0 centrale, caratterizzata dall&#8217;accumulo di grasso viscerale, costituisce un fattore di rischio maggiore per malattie cardiovascolari, diabete e demenza rispetto all&#8217;obesit\u00e0 corporea totale. Ci\u00f2 dipende dalla particolare attivit\u00e0 ormonale e metabolica del tessuto adiposo viscerale, che la rende clinicamente pi\u00f9 rilevante della sola valutazione del peso.<\/p>\n<h3>Che cosa si intende per contesto obesogeno?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, il contesto obesogeno \u00e8 la cultura occidentale che favorisce il movimento passivo (automobile, scale mobili, lavoro sedentario) e uno stile alimentare fatto di cibi ad alto contenuto calorico, sempre disponibili, semplici da raggiungere e non cucinabili. \u00c8 uno dei fattori ambientali che concorrono alla diffusione dell&#8217;obesit\u00e0.<\/p>\n<h3>Esiste una continuit\u00e0 tra disturbi del comportamento alimentare e obesit\u00e0?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, s\u00ec: disturbi del comportamento alimentare e obesit\u00e0 condividono la stessa psicopatologia centrale, in particolare la bassa autostima e le difficolt\u00e0 relazionali. Questo legame spiega perch\u00e9 l&#8217;approccio all&#8217;obesit\u00e0 non possa prescindere dalla dimensione psicologica della persona.<\/p>\n<h3>Che relazione esiste tra obesit\u00e0 e dipendenze secondo lo studio di Volkow?<\/h3>\n<p>Il materiale riporta che, secondo lo studio di Volkow, il circuito della gratificazione e della ricompensa viene attivato sia dal cibo sia dalle sostanze psicoattive ed \u00e8 mediato dalla dopamina. Questo suggerisce un parallelo tra obesit\u00e0 e dipendenze, alla base del concetto di food addiction esplorato nel corso.<\/p>\n<h3>Quando \u00e8 indicata la chirurgia bariatrica?<\/h3>\n<p>Il materiale, in linea con la Consensus NIH del 1991, indica la chirurgia bariatrica in presenza di un BMI superiore a 40 senza comorbilit\u00e0, oppure superiore a 35 quando coesistono comorbilit\u00e0 rilevanti, come un diabete di tipo 2 resistente. La decisione spetta a un&#8217;\u00e9quipe multidisciplinare dopo una valutazione complessiva del paziente.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;\u00e8 la sleeve gastrectomy?<\/h3>\n<p>Il materiale descrive la sleeve gastrectomy come un intervento gastrorestrittivo che riduce le dimensioni dello stomaco di circa tre quarti della superficie, attraverso una resezione verticale parziale che interessa l&#8217;80-90% dello stomaco, inducendo un precoce senso di saziet\u00e0. Agisce anche sulla regolazione ormonale di fame e saziet\u00e0.<\/p>\n<h3>Come \u00e8 strutturata l&#x27;alimentazione dopo la chirurgia bariatrica?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, dopo la chirurgia bariatrica l&#8217;alimentazione segue una progressione per fasi: una prima fase liquida, poi frullata, quindi morbida e infine solida. Il passaggio da una fase all&#8217;altra dipende dalla tolleranza soggettiva e non deve mai essere rapido. \u00c8 inoltre indicato frazionare l&#8217;alimentazione in 5-6 piccoli pasti al giorno.<\/p>\n<h3>La supplementazione \u00e8 necessaria dopo la chirurgia bariatrica?<\/h3>\n<p>Il materiale indica che la supplementazione multivitaminico-minerale \u00e8 raccomandata dopo ogni tipo di intervento di chirurgia bariatrica, sia restrittivo sia misto sia malassorbitivo, e va proseguita per tutta la vita del paziente. Le carenze nutrizionali tendono a essere pi\u00f9 severe negli interventi malassorbitivi.<\/p>\n<h3>La chirurgia bariatrica permette di rinunciare alla dieta?<\/h3>\n<p>No. Il materiale chiarisce che la chirurgia bariatrica non consente di evitare le indicazioni dietologiche: l&#8217;educazione alimentare e il controllo della dieta restano essenziali per ottenere e mantenere il risultato a lungo termine. L&#8217;intervento \u00e8 uno strumento all&#8217;interno di un percorso, non una soluzione autosufficiente.<\/p>\n<h3>Quanto sono frequenti i disturbi psichiatrici in chi si candida alla chirurgia bariatrica?<\/h3>\n<p>Il materiale riferisce che la frequenza di disturbi psichiatrici nelle persone candidate alla chirurgia bariatrica \u00e8 vicina al 50%. \u00c8 uno dei motivi per cui la valutazione psicologico-psichiatrica, condotta secondo gli Standard SIO\/ADI e le indicazioni SICOB, \u00e8 parte integrante del percorso di selezione del candidato.<\/p>\n<h3>Quale societ\u00e0 scientifica si occupa di chirurgia bariatrica in Italia?<\/h3>\n<p>Il materiale indica la SICOB, Societ\u00e0 Italiana di Chirurgia dell&#8217;Obesit\u00e0 e delle Malattie Metaboliche, come la societ\u00e0 scientifica di riferimento per la chirurgia bariatrica. Le sue indicazioni, insieme agli Standard SIO\/ADI, orientano la valutazione del candidato e la gestione del percorso.<\/p>\n<h3>A chi \u00e8 rivolto il corso ECM e quanti crediti rilascia?<\/h3>\n<p>Il corso \u00e8 rivolto a un&#8217;ampia platea di professionisti sanitari (assistente sanitario, biologo, dietista, educatore professionale, farmacista, fisioterapista, medico chirurgo e altre professioni, per un totale di 15 professioni accreditate) ed eroga 10 crediti ECM in modalit\u00e0 FAD. L&#8217;approccio \u00e8 multidisciplinare, medico-nutrizionale e psicologico.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Riconoscere che l&#8217;<strong>obesit\u00e0 \u00e8 una malattia<\/strong> multifattoriale cambia il modo di valutare e accompagnare il paziente: dalla lettura combinata di IMC, distribuzione del grasso e stadiazione funzionale, al peso delle comorbilit\u00e0, fino alla dimensione psicologica e alla scelta, nei casi pi\u00f9 severi, della chirurgia bariatrica. Per il professionista sanitario significa integrare competenze nutrizionali, cliniche e relazionali all&#8217;interno di un percorso multidisciplinare, in cui anche l&#8217;intervento chirurgico resta inscindibile dall&#8217;educazione alimentare e dalla valutazione psicologica del candidato. Per approfondire in modo sistematico questi temi, con un taglio clinico-divulgativo e fonti dedicate, \u00e8 disponibile il corso ECM <a href=\"https:\/\/www.ikosecm.it\/obesit\u00e0-e-chirurgia-bariatrica-quesiti-clinici-e-soluzioni-terapeutiche-2020.html\">&#8220;Obesit\u00e0 e chirurgia bariatrica: quesiti clinici e soluzioni terapeutiche&#8221;<\/a>, che eroga 10 crediti ECM in modalit\u00e0 FAD.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@sigmund?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Compagnons<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Definire l&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 una malattia e non una scelta o una colpa individuale \u00e8 il punto di partenza di ogni percorso di cura efficace. 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