{"id":552,"date":"2020-07-15T10:50:10","date_gmt":"2020-07-15T10:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/le-3-aree-della-visione-e-la-loro-implicazione-nellapprendimento-della-lettura\/"},"modified":"2026-06-09T14:47:24","modified_gmt":"2026-06-09T14:47:24","slug":"le-3-aree-della-visione-e-la-loro-implicazione-nellapprendimento-della-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/neuroscienze-e-neurologia\/le-3-aree-della-visione-e-la-loro-implicazione-nellapprendimento-della-lettura\/","title":{"rendered":"Le tre aree della visione e la loro implicazione nell&#8217;apprendimento della lettura"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>aree della visione<\/strong> sono tre macro-ambiti funzionali che, secondo il modello di Scheiman e Wick (2002), permettono di leggere il sistema visivo come un insieme integrato e non come la sola capacit\u00e0 di vedere nitido. L&#8217;apprendimento della lettura, infatti, non pu\u00f2 prescindere da una visione integra ed efficiente, che prende avvio dall&#8217;interazione tra la radiazione luminosa visibile e i fotorecettori della retina. Capire come queste tre aree lavorino insieme aiuta il professionista a comprendere perch\u00e9 un bambino con un&#8217;acutezza visiva apparentemente normale possa comunque incontrare difficolt\u00e0 di lettura. In questo articolo le ripercorriamo una a una, fino al loro ruolo nelle diverse fasi dell&#8217;apprendimento.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p>Questo approfondimento accompagna il corso ECM FAD <em>Visione, dislessia e disabilit\u00e0 visiva<\/em>, dedicato all&#8217;approccio multidisciplinare dell&#8217;Advanced Visual Rehabilitation. Il percorso \u00e8 rivolto a un&#8217;utenza ampia di professionisti sanitari, tra cui medico chirurgo, ortottista, logopedista, fisioterapista, terapista della neuro e psicomotricit\u00e0 dell&#8217;et\u00e0 evolutiva e psicologo, ed eroga 10 crediti ECM in modalit\u00e0 FAD, interamente online e fruibile da qualsiasi dispositivo.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Il modello delle tre aree della visione di Scheiman e Wick<\/h2>\n<p>Il processo visivo si articola in pi\u00f9 stadi di elaborazione che consentono l&#8217;individuazione, la definizione e l&#8217;analisi delle caratteristiche grafiche che costituiscono il testo. Il modello oggi pi\u00f9 accreditato in ambito accademico per descriverlo \u00e8 quello di Scheiman e Wick (2002), nel quale la funzione visiva viene suddivisa in tre aree che aiutano a comprendere i meccanismi che ne regolano il funzionamento.<\/p>\n<p>La prima area riguarda l&#8217;integrit\u00e0 della funzione visiva, la seconda prende in considerazione l&#8217;efficienza visiva, la terza concerne l&#8217;elaborazione delle informazioni visive. Leggere il sistema visivo attraverso queste tre lenti permette di andare oltre il singolo parametro dell&#8217;acutezza e di valutare la visione come un insieme coordinato di abilit\u00e0.<\/p>\n<h2>Prima area: l&#x27;integrit\u00e0 della funzione visiva<\/h2>\n<p>Alla base di un sistema visivo efficiente vi \u00e8 una condizione di salute oculare e di integrit\u00e0 della funzione visiva. Affinch\u00e9 il soggetto possa vedere correttamente \u00e8 infatti necessario che si trovi in condizioni psicofisiche ottimali e che la luce possa attraversare i mezzi trasparenti dell&#8217;occhio e raggiungere la retina senza distorsioni.<\/p>\n<p>Questa prima area, dunque, raccoglie i prerequisiti pi\u00f9 elementari della visione: la salute delle strutture oculari, l&#8217;acutezza visiva e la condizione rifrattiva. \u00c8 il livello a cui tradizionalmente si ferma l&#8217;esame oculistico classico, ma da solo non esaurisce ci\u00f2 che serve per leggere in modo efficiente.<\/p>\n<h2>Seconda area: l&#x27;efficienza visiva<\/h2>\n<p>La seconda area descrive quanto il sistema visivo sia efficiente nel sostenere un compito prolungato e ravvicinato come la lettura. Comprende tre famiglie di abilit\u00e0.<\/p>\n<h3>Abilit\u00e0 accomodative<\/h3>\n<p>L&#8217;accomodazione \u00e8 la capacit\u00e0 del sistema visivo di variare il potere rifrattivo del cristallino, modificando cos\u00ec il potere rifrattivo dell&#8217;occhio in risposta agli stimoli visivi. Nell&#8217;uomo si realizza attraverso variazioni della curvatura del cristallino conseguenti alla contrazione delle fibre circolari del muscolo ciliare, a innervazione colinergica: per effetto della loro contrazione la zonula di Zinn si rilascia e il cristallino assume una forma pi\u00f9 globosa, aumentando il proprio potere rifrattivo (Grosvenor, 2002).<\/p>\n<h3>Abilit\u00e0 binoculari<\/h3>\n<p>Nella visione binoculare le immagini provenienti dai due occhi vengono fuse a livello corticale in un&#8217;unica nuova percezione, qualitativamente pi\u00f9 ricca delle due immagini monoculari che la originano. La capacit\u00e0 di realizzare la fusione comincia intorno ai sei mesi di et\u00e0 e non \u00e8 pienamente sviluppata fino ai sei anni: attraverso un meccanismo integrativo corticale gli stimoli delle due retine vengono uniti e analizzati come una sola immagine (fusione sensoriale).<\/p>\n<h3>Abilit\u00e0 oculomotorie<\/h3>\n<p>Le abilit\u00e0 oculomotorie permettono di esplorare il mondo esterno, di ampliare il campo visivo utile, di allineare le fovee con l&#8217;oggetto e mantenerne l&#8217;allineamento per tutta la fissazione. Consentono cos\u00ec di localizzare gli oggetti nello spazio e di discriminarne forma e identit\u00e0, fino al riconoscimento di una forma e all&#8217;interpretazione di messaggi complessi mediati da un codice simbolico visivo, come avviene nella lettura.<\/p>\n<h2>Terza area: il processamento delle informazioni visive<\/h2>\n<p>La terza area riguarda l&#8217;elaborazione di ci\u00f2 che gli occhi raccolgono. La sensazione visiva in entrata viene infatti costantemente sottoposta a un&#8217;azione di costruzione, definizione, verifica e modificazione, da cui derivano la percezione di un&#8217;immagine nitida e tridimensionale e il riconoscimento di forme e simboli.<\/p>\n<h3>Abilit\u00e0 visuospaziali<\/h3>\n<p>Le abilit\u00e0 visuospaziali si riferiscono alla capacit\u00e0 di percepire, elaborare e agire in base a informazioni visive e spaziali. Permettono di riconoscere e localizzare gli stimoli nello spazio, di cogliere le relazioni spaziali tra di essi, di apprezzarne distanza, orientamento e dimensioni e di selezionare le informazioni rilevanti. Trattandosi di un insieme molto vasto, comprendono sia abilit\u00e0 prevalentemente periferiche sia abilit\u00e0 prevalentemente centrali (Facchin, 2005).<\/p>\n<h3>Analisi visiva<\/h3>\n<p>L&#8217;analisi visiva \u00e8 l&#8217;abilit\u00e0 di discriminare, riconoscere, ricordare e manipolare le informazioni visive. Poich\u00e9 gli stimoli retinici sono molteplici, il sistema deve selezionare quelli pi\u00f9 utili al compito e abbinare loro un significato, estraendone forma, dimensione e colore. Il riconoscimento di un oggetto richiede una sua rappresentazione interiore con cui confrontarlo, e quindi codifica, ritenzione e recupero dell&#8217;informazione memorizzata (Scheiman e Rouse, 2006).<\/p>\n<h3>Integrazione visuomotoria<\/h3>\n<p>Il processo di integrazione visuomotoria ha luogo ogni volta che il soggetto interagisce con lo spazio visivo extrapersonale. Pu\u00f2 essere inteso come l&#8217;unione reciproca di informazioni visive, motorie e sensoriali per giungere a una consapevolezza univoca di relazione con lo spazio e nello spazio.<\/p>\n<h2>Le quattro caratteristiche della lettura<\/h2>\n<p>Secondo Petter (2004), la lettura possiede quattro caratteristiche intrinseche che aiutano a inquadrarla come processo cognitivo complesso.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u00c8 significativa<\/strong>, in quanto collegata al linguaggio e finalizzata alla conoscenza e alla comunicazione.<\/li>\n<li><strong>\u00c8 selettiva<\/strong>, perch\u00e9 il lettore, orientato dal fine che si \u00e8 posto, presta attenzione a ci\u00f2 che lo collega ai suoi interessi.<\/li>\n<li><strong>\u00c8 anticipatoria<\/strong>, poich\u00e9 le finalit\u00e0 del lettore orientano le sue aspettative: leggere va oltre ci\u00f2 che incontrano gli occhi e costruisce ipotesi di pensiero.<\/li>\n<li><strong>\u00c8 basata sulla comprensione<\/strong>, che ne \u00e8 il fondamento e non la conseguenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A livello visivo, le funzioni coinvolte nella lettura sono oculomotorie (saccadi e fissazioni), accomodative, di coordinazione e integrazione binoculare, percettive, visuospaziali e di integrazione visuomotoria (Scheiman e Rouse, 2006). Queste abilit\u00e0 si intrecciano con l&#8217;et\u00e0 dell&#8217;osservatore, la sua scolarit\u00e0 e l&#8217;efficienza del suo sistema visivo e cognitivo.<\/p>\n<h2>Come cambiano le abilit\u00e0 visive nella lettura: prima e dopo gli 8 anni<\/h2>\n<p>Si possono individuare due periodi nei quali la lettura assume caratteristiche differenti, separati indicativamente dall&#8217;et\u00e0 di otto anni.<\/p>\n<h3>Prima degli 8 anni<\/h3>\n<p>In questa fase il bambino apprende a leggere su libri con lettere grandi e spaziature ampie, con periodi di applicazione brevi. Assumono importanza fondamentale la precisione oculomotoria, la percezione della forma, la capacit\u00e0 di discriminazione, la direzionalit\u00e0, la memoria visiva e l&#8217;integrazione uditivo-visiva, mentre accomodazione e binocularit\u00e0 giocano un ruolo meno centrale.<\/p>\n<h3>Dopo gli 8 anni<\/h3>\n<p>La lettura si raffina e diventa uno strumento di apprendimento: i testi si fanno pi\u00f9 fitti, le lettere pi\u00f9 piccole, le spaziature si riducono e il tempo di lettura diviene costante e prolungato. Qui acquistano importanza l&#8217;accomodazione, la binocularit\u00e0 e il controllo oculomotorio, mentre gli aspetti percettivi assumono un peso minore. La lettura appare cos\u00ec come la realizzazione graduale di un processo cognitivo complesso in cui la visione, se integra ed efficiente, \u00e8 fondamentale per l&#8217;analisi delle caratteristiche grafiche del testo.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Quali sono le tre aree della visione secondo Scheiman e Wick?<\/h3>\n<p>Il modello di Scheiman e Wick (2002) distingue tre aree: l&#8217;integrit\u00e0 della funzione visiva, che riguarda salute oculare, acutezza e condizione rifrattiva; l&#8217;efficienza visiva, che comprende abilit\u00e0 accomodative, binoculari e oculomotorie; e l&#8217;elaborazione delle informazioni visive, che include abilit\u00e0 visuospaziali, analisi visiva e integrazione visuomotoria.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 vedere dieci decimi non \u00e8 sufficiente per leggere bene?<\/h3>\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;acutezza visiva rientra solo nella prima area, quella dell&#8217;integrit\u00e0 della funzione visiva. Una lettura efficiente richiede anche efficienza visiva (accomodazione, binocularit\u00e0, motilit\u00e0 oculare) e adeguato processamento delle informazioni visive. Un sistema visivo pu\u00f2 quindi avere un&#8217;acutezza nella norma e presentare comunque difficolt\u00e0 legate alle altre aree.<\/p>\n<h3>Che cosa si intende per integrit\u00e0 della funzione visiva?<\/h3>\n<p>\u00c8 la prima area del modello e comprende la salute oculare, l&#8217;acutezza visiva e la condizione rifrattiva. Riguarda i prerequisiti di base: che le strutture oculari siano sane e che la luce attraversi i mezzi trasparenti dell&#8217;occhio raggiungendo la retina senza distorsioni. \u00c8 il livello su cui si concentra di norma l&#8217;esame oculistico classico.<\/p>\n<h3>Che cosa sono le abilit\u00e0 accomodative?<\/h3>\n<p>L&#8217;accomodazione \u00e8 la capacit\u00e0 del sistema visivo di variare il potere rifrattivo del cristallino in risposta agli stimoli visivi. Si realizza attraverso la contrazione delle fibre circolari del muscolo ciliare: la zonula di Zinn si rilascia e il cristallino assume una forma pi\u00f9 globosa, aumentando il proprio potere rifrattivo. Rientra nella seconda area, quella dell&#8217;efficienza visiva.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;\u00e8 la visione binoculare e quando si sviluppa?<\/h3>\n<p>Nella visione binoculare le immagini dei due occhi vengono fuse a livello corticale in un&#8217;unica percezione, qualitativamente pi\u00f9 ricca delle singole immagini monoculari. Secondo quanto riportato nel materiale del corso, la capacit\u00e0 di fusione comincia intorno ai sei mesi di et\u00e0 e non \u00e8 pienamente sviluppata fino ai sei anni.<\/p>\n<h3>A cosa servono le abilit\u00e0 oculomotorie nella lettura?<\/h3>\n<p>Permettono di esplorare lo spazio visivo, di ampliare il campo visivo utile e di allineare le fovee con l&#8217;oggetto mantenendone l&#8217;allineamento durante la fissazione. Nella lettura sostengono saccadi e fissazioni, indispensabili per scorrere il testo, localizzare le parole e discriminarne la forma fino al riconoscimento del codice simbolico scritto.<\/p>\n<h3>Cosa sono le abilit\u00e0 visuospaziali?<\/h3>\n<p>Sono la capacit\u00e0 di percepire, elaborare e agire in base a informazioni visive e spaziali. Consentono di riconoscere e localizzare gli stimoli, cogliere le relazioni spaziali tra essi, apprezzarne distanza, orientamento e dimensioni e selezionare le informazioni rilevanti. Rientrano nella terza area, quella del processamento delle informazioni visive (Facchin, 2005).<\/p>\n<h3>Che differenza c&#x27;\u00e8 tra analisi visiva e integrazione visuomotoria?<\/h3>\n<p>L&#8217;analisi visiva \u00e8 l&#8217;abilit\u00e0 di discriminare, riconoscere, ricordare e manipolare le informazioni visive, estraendone forma, dimensione e colore. L&#8217;integrazione visuomotoria, invece, riguarda l&#8217;unione di informazioni visive, motorie e sensoriali quando il soggetto interagisce con lo spazio visivo extrapersonale. Entrambe appartengono all&#8217;area del processamento visivo.<\/p>\n<h3>Quali sono le quattro caratteristiche della lettura?<\/h3>\n<p>Secondo Petter (2004), la lettura \u00e8 significativa, perch\u00e9 collegata al linguaggio e alla comunicazione; selettiva, perch\u00e9 orientata dai fini del lettore; anticipatoria, perch\u00e9 le aspettative guidano la decodifica; e basata sulla comprensione, che ne costituisce il fondamento e non la conseguenza.<\/p>\n<h3>Come cambiano le abilit\u00e0 visive richieste dalla lettura con l&#x27;et\u00e0?<\/h3>\n<p>Si distinguono due fasi attorno agli otto anni. Prima il bambino apprende a leggere e contano soprattutto precisione oculomotoria, percezione della forma, discriminazione, direzionalit\u00e0 e memoria visiva. Dopo legge per apprendere, e diventano centrali accomodazione, binocularit\u00e0 e controllo oculomotorio, mentre gli aspetti percettivi pesano meno.<\/p>\n<h3>Che relazione c&#x27;\u00e8 tra le aree della visione e la dislessia?<\/h3>\n<p>Il corso da cui nasce questo approfondimento collega le difficolt\u00e0 di lettura del bambino con disturbi specifici dell&#8217;apprendimento a un sistema visivo da valutare nel suo insieme, e non solo sul piano dell&#8217;acutezza. Esaminare integrit\u00e0, efficienza e processamento visivo aiuta a inquadrare le possibili componenti visive coinvolte, da approfondire sempre in un percorso clinico multidisciplinare.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Le tre <strong>aree della visione<\/strong> mostrano come la lettura non sia il prodotto di un singolo parametro, ma di un sistema integrato in cui integrit\u00e0, efficienza e processamento visivo lavorano insieme. La visione, se integra ed efficiente, \u00e8 ci\u00f2 che permette al lettore di analizzare le caratteristiche grafiche del testo che legge, i numeri che utilizza e le immagini che decodifica. Per il professionista, adottare questa lente significa leggere le difficolt\u00e0 di lettura come un quadro multidimensionale, da approfondire in \u00e9quipe. Per chi desidera approfondire l&#8217;argomento in modo strutturato, il corso ECM FAD <a href=\"https:\/\/www.ikosecm.it\/visione-dislessia-e-disabilit\u00e0-visiva-punti-di-vista-a-confronto-in-un-approccio-multidisciplinare-advanced-visual-rehabilitation-20202.html\">Visione, dislessia e disabilit\u00e0 visiva<\/a> propone un percorso multidisciplinare sull&#8217;Advanced Visual Rehabilitation, con 10 crediti ECM erogati in modalit\u00e0 FAD.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@lisaleo?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Lisa Yount<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le aree della visione sono tre macro-ambiti funzionali che, secondo il modello di Scheiman e Wick (2002), permettono di leggere il sistema visivo come un insieme integrato e\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":747,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ikos_img_prompt":"Editorial scientific illustration in a teal and slate color palette, minimal and clean, depicting the three areas of vision as three interconnected conceptual layers over a stylized human eye: ocular health, visual efficiency and visual information processing. 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