{"id":555,"date":"2020-09-17T09:57:29","date_gmt":"2020-09-17T09:57:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/ortoressia-e-bigoressia-nella-societa-moderna\/"},"modified":"2026-06-09T15:03:28","modified_gmt":"2026-06-09T15:03:28","slug":"ortoressia-e-bigoressia-nella-societa-moderna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/nutrizione-e-alimentazione\/ortoressia-e-bigoressia-nella-societa-moderna\/","title":{"rendered":"Ortoressia e bigoressia: quando il cibo sano e la forma fisica diventano un&#8217;ossessione"},"content":{"rendered":"<p>Ortoressia e bigoressia rappresentano un paradosso clinico sempre pi\u00f9 attuale: comportamenti considerati \u00absani\u00bb \u2014 un&#8217;alimentazione corretta, un&#8217;intensa attivit\u00e0 fisica \u2014 possono trasformarsi in vere e proprie ossessioni che compromettono la qualit\u00e0 della vita. Si tratta di quadri che si collocano ai confini dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e del disturbo ossessivo-compulsivo, non sempre classificabili nei manuali diagnostici ma clinicamente rilevanti. Per i professionisti sanitari riconoscere questi segnali \u00e8 oggi una competenza necessaria, perch\u00e9 la patologia si nasconde dietro abitudini socialmente apprezzate. Questo approfondimento ripercorre, in chiave bi-disciplinare psicologica e nutrizionale, definizioni, sintomi, strumenti diagnostici e linee di trattamento di entrambi i disturbi.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p>Il corso ECM <strong>\u00abCos\u00ec sano, cos\u00ec malato: ortoressia e bigoressia\u00bb<\/strong> \u00e8 rivolto a un&#8217;ampia gamma di professioni sanitarie \u2014 tra cui Medico chirurgo, Psicologo, Dietista, Biologo, Farmacista, Infermiere, Educatore professionale, Fisioterapista e Ostetrica\/o \u2014 ed eroga 10 crediti ECM in modalit\u00e0 FAD (formazione a distanza). \u00c8 tenuto a due voci dal Dott. Marco Pastorini (psicologo, psicoterapeuta) e dal Dott. Massimo Labate (medico chirurgo, specialista in Scienza dell&#8217;Alimentazione), con un taglio che integra prospettiva psicologica e nutrizionale.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Cibo, corpo e societ\u00e0 moderna: il paradosso del \u00abtroppo sano\u00bb<\/h2>\n<p>Nella societ\u00e0 moderna il cibo e la cura del corpo hanno assunto un forte valore sociale e identitario: mangiare \u00abgiusto\u00bb e apparire in forma sono diventati segni di status e di disciplina personale. \u00c8 proprio in questo contesto culturale che alcuni comportamenti possono spingersi oltre, fino a far ammalare chi li adotta con l&#8217;intenzione di stare meglio.<\/p>\n<p>Il corso introduce ortoressia e bigoressia come quadri che si situano ai confini dei Disturbi del Comportamento Alimentare e del disturbo ossessivo-compulsivo. Accanto a essi vengono richiamati comportamenti come l&#8217;anoressia atletica e la vigoressia, non sempre inquadrabili nel DSM-5 ma comunque clinicamente significativi, soprattutto nel mondo sportivo.<\/p>\n<p>Il dato di sfondo \u00e8 rilevante: secondo le stime del Ministero della Salute riportate nel materiale, quasi 3 milioni di italiani convivono con disturbi dell&#8217;alimentazione e circa 500.000 sarebbero interessati da ortoressia. Numeri che vanno letti come elemento didattico e di consapevolezza professionale, non come strumento di autodiagnosi.<\/p>\n<h2>Immagine corporea, schema corporeo e lipofobia<\/h2>\n<p>Per comprendere ortoressia e bigoressia il corso parte dai fondamenti dell&#8217;immagine corporea, distinguendola dallo schema corporeo e dall&#8217;aspetto fisico. Attraverso i contributi di autori come Merleau-Ponty, Schilder e Bonnier, vengono illustrate le componenti percettive, affettive e cognitive con cui ciascuno costruisce la propria rappresentazione del corpo.<\/p>\n<p>Un concetto centrale \u00e8 quello di <strong>lipofobia<\/strong>, intesa come percezione del grasso corporeo quale minaccia per la salute, oltre che per la bellezza e il successo. A questa si lega l&#8217;insoddisfazione corporea, un fenomeno tutt&#8217;altro che marginale: il corso riporta una ricerca di Psychology Today del 1985 secondo cui il 55% delle donne e il 41% degli uomini si dichiarava insoddisfatto del proprio peso.<\/p>\n<p>Particolare attenzione viene dedicata alla specificit\u00e0 dei DCA maschili, a lungo sottovalutati. Il materiale segnala che il 28% dei giovani maschi riferisce un&#8217;immagine corporea negativa: un dato che aiuta a superare lo stereotipo del disturbo alimentare come problema esclusivamente femminile.<\/p>\n<h2>Ortoressia: definizione, sintomi e tratti psicologici<\/h2>\n<p>Il termine ortoressia deriva dal greco <em>orthos<\/em> (corretto) e <em>orexis<\/em> (appetito) ed \u00e8 stato coniato dal medico statunitense Steven Bratman, che nel 1997 introdusse l&#8217;espressione \u00abortoressia nervosa\u00bb sulla rivista Yoga Journal ed \u00e8 autore del libro <em>Health food junkies<\/em>. Pur non essendo riconosciuta come entit\u00e0 autonoma nel DSM-5, l&#8217;ortoressia condivide caratteristiche con il disturbo ossessivo-compulsivo e con l&#8217;ARFID (Avoidant\/Restrictive Food Intake Disorder).<\/p>\n<p>Sul piano sintomatologico, il corso descrive la necessit\u00e0 di conoscere ogni singolo ingrediente degli alimenti, la programmazione ossessiva dei pasti, la paura della contaminazione e il progressivo isolamento sociale. Sul piano psicologico emergono tratti di rigidit\u00e0, perfezionismo clinico, bisogno di controllo e sfiducia interpersonale.<\/p>\n<p>Decisiva, in ottica formativa, \u00e8 la distinzione tra ortoressico e salutista. La differenza non sta nelle abitudini ma negli obiettivi: il salutista persegue il proprio benessere mantenendo lucidit\u00e0 sulle proprie esigenze, mentre l&#8217;ortoressico aderisce a una regola esterna assunta come verit\u00e0 assoluta, anche a discapito di salute, benessere e relazioni.<\/p>\n<h2>La diagnosi dell&#x27;ortoressia: il test ORTO-15<\/h2>\n<p>Sul versante diagnostico il corso illustra il test di Bratman e, soprattutto, il test ORTO-15, uno strumento composto da quindici item pensato per intercettare la tendenza ortoressica. Il questionario \u00e8 stato modificato e validato per la popolazione italiana da L.M. Donini e collaboratori, che ne hanno definito una soglia indicativa di ortoressia adattata al nostro contesto.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo di questi strumenti viene presentato come contenuto didattico, utile a orientare il ragionamento clinico del professionista, e mai come dispositivo di autodiagnosi per il paziente. Trattandosi di un quadro non riconosciuto autonomamente nel DSM-5, il test non \u00abcertifica\u00bb una diagnosi ma segnala la presenza e l&#8217;intensit\u00e0 di atteggiamenti ortoressici, da interpretare nel contesto della storia della persona.<\/p>\n<p>Il corso chiarisce come la lettura dei punteggi vada sempre contestualizzata all&#8217;interno di una valutazione complessiva e multidisciplinare, evitando di ridurre un quadro complesso a un singolo numero. \u00c8 un passaggio metodologico importante: proprio perch\u00e9 ortoressia e bigoressia si muovono in una zona di confine tra normalit\u00e0 e patologia, lo strumento diagnostico serve a sostenere il giudizio del professionista, non a sostituirlo.<\/p>\n<h2>Bigoressia: la dismorfia muscolare o \u00abanoressia inversa\u00bb<\/h2>\n<p>La bigoressia, o dismorfia muscolare, \u00e8 definita anche \u00abanoressia inversa\u00bb perch\u00e9 i suoi sintomi appaiono speculari a quelli dell&#8217;anoressia nervosa: invece di temere il grasso, la persona teme di non essere abbastanza muscolosa. Il termine deriva dall&#8217;inglese <em>big<\/em> (grande) e dal latino <em>orex<\/em> (appetito) e pu\u00f2 essere tradotto come \u00abfame di grossezza\u00bb.<\/p>\n<p>Si tratta di un disturbo caratterizzato da una preoccupazione eccessiva per la massa muscolare, con componenti percettive, affettive e comportamentali che interferiscono con le attivit\u00e0 quotidiane. Interessa prevalentemente gli uomini ed \u00e8 particolarmente diffusa tra chi pratica body building: il corso indica una prevalenza intorno al 10% dei body builder, con un esordio in et\u00e0 giovanile e un&#8217;et\u00e0 media di circa 19,5 anni (Olivardia, 2001).<\/p>\n<p>Sullo sfondo, il materiale richiama il cambiamento dell&#8217;ideale del corpo maschile e il ruolo dei social network, tra selfie e dinamiche narcisistiche, che possono alimentare la ricerca compulsiva di un corpo \u00abperfetto\u00bb. Ortoressia e bigoressia vengono cos\u00ec lette come distorsioni cognitive parallele, l&#8217;una sul cibo e l&#8217;altra sull&#8217;attivit\u00e0 motoria.<\/p>\n<h2>Il trattamento psiconutrizionale: relazione di fiducia e flessibilizzazione<\/h2>\n<p>Il corso delinea un approccio di trattamento psiconutrizionale che integra dimensione psicologica e nutrizionale. Il primo passo non \u00e8 la correzione del comportamento alimentare, ma la costruzione di una relazione terapeutica di fiducia: solo all&#8217;interno di un legame solido diventa possibile mettere gradualmente in discussione le \u00abverit\u00e0 pseudoscientifiche\u00bb che sostengono i comportamenti disfunzionali.<\/p>\n<p>Su questa base si innesta un lavoro di flessibilizzazione di comportamenti e credenze rigide, accompagnato dalla ricostruzione di una percezione del proprio corpo come non a rischio. Tanto nell&#8217;ortoressia quanto nella bigoressia, infatti, il nucleo del problema non \u00e8 il singolo comportamento \u2014 mangiare in un certo modo o allenarsi intensamente \u2014 ma la distorsione cognitiva che lo rende rigido, esclusivo e fonte di sofferenza. Agire su quella distorsione significa restituire alla persona margini di scelta e flessibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 entrambi i disturbi sono letti come distorsioni cognitive parallele, l&#8217;una centrata sul cibo e l&#8217;altra sull&#8217;attivit\u00e0 motoria, l&#8217;integrazione tra competenza psicologica e nutrizionale diventa decisiva: il professionista che padroneggia entrambe le prospettive pu\u00f2 cogliere connessioni che un approccio mono-disciplinare rischia di mancare. L&#8217;obiettivo formativo \u00e8 offrire una cornice di lettura condivisa, utile a riconoscere precocemente i segnali e a orientare la presa in carico verso un percorso realmente multidisciplinare.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Che cosa si intende per lipofobia?<\/h3>\n<p>Per lipofobia si intende la percezione del grasso corporeo come una minaccia, non solo per la salute ma anche per la bellezza e il successo personale. \u00c8 un atteggiamento che il corso collega all&#8217;insoddisfazione corporea e che pu\u00f2 fare da terreno per comportamenti alimentari rigidi e ossessivi.<\/p>\n<h3>Quante persone soffrono di ortoressia in Italia?<\/h3>\n<p>Secondo i dati del Ministero della Salute riportati nel corso, in Italia si stima un numero di circa 500.000 persone interessate da ortoressia, all&#8217;interno di una platea di quasi 3 milioni di italiani con disturbi dell&#8217;alimentazione. Si tratta di stime, da considerare come dato di consapevolezza epidemiologica e non come misura diagnostica.<\/p>\n<h3>L&#x27;ortoressia compare nel DSM-5?<\/h3>\n<p>No, l&#8217;ortoressia non \u00e8 inserita come entit\u00e0 diagnostica indipendente nel DSM-5. Presenta tuttavia tratti comuni con il disturbo ossessivo-compulsivo e con l&#8217;ARFID (Avoidant\/Restrictive Food Intake Disorder), motivo per cui viene considerata un quadro ai confini dei disturbi del comportamento alimentare.<\/p>\n<h3>Chi ha coniato il termine \u00abortoressia\u00bb e dove?<\/h3>\n<p>Il termine ortoressia \u00e8 stato coniato dal medico statunitense Steven Bratman, che lo introdusse sulla rivista Yoga Journal. Bratman \u00e8 anche autore del libro <em>Health food junkies<\/em>, traducibile come \u00abdrogati di mangiar sano\u00bb, testo in cui descrive l&#8217;ossessione per l&#8217;alimentazione corretta.<\/p>\n<h3>Quale questionario si usa per rilevare l&#x27;ortoressia?<\/h3>\n<p>Lo strumento di riferimento \u00e8 il test ORTO-15, un questionario composto da quindici item utilizzato per individuare la tendenza ai comportamenti ortoressici. \u00c8 stato modificato e validato per la popolazione italiana da Donini e collaboratori. Va impiegato come supporto al ragionamento clinico, non come strumento di autodiagnosi.<\/p>\n<h3>Quali sono i sintomi pi\u00f9 comuni dell&#x27;ortoressia?<\/h3>\n<p>Tra i sintomi pi\u00f9 frequenti il corso indica la necessit\u00e0 di conoscere ogni singolo ingrediente degli alimenti, la programmazione ossessiva dei pasti e la paura della contaminazione del cibo. A questi si associa spesso un progressivo isolamento sociale, dovuto alla difficolt\u00e0 di condividere pasti che non rispettino le proprie regole alimentari.<\/p>\n<h3>Quali tratti psicologici pu\u00f2 presentare l&#x27;individuo ortoressico?<\/h3>\n<p>L&#8217;individuo ortoressico pu\u00f2 presentare tratti ossessivi, una marcata rigidit\u00e0 psicologica, perfezionismo clinico e un forte bisogno di controllo, a cui si aggiunge spesso una sfiducia interpersonale. Sono caratteristiche che il corso analizza in chiave formativa, per aiutare il professionista a riconoscere il profilo al di l\u00e0 delle sole abitudini alimentari.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 la differenza tra ortoressico e salutista?<\/h3>\n<p>La differenza non sta nelle abitudini alimentari ma negli obiettivi. Il salutista persegue il proprio benessere mantenendo lucidit\u00e0 e flessibilit\u00e0 rispetto alle proprie esigenze; l&#8217;ortoressico, invece, fa del cibo \u00abgiusto e sano\u00bb un fine in s\u00e9 e aderisce a una regola esterna assunta come verit\u00e0, anche a costo della salute, del benessere e delle relazioni.<\/p>\n<h3>Da quali parole deriva il termine \u00abbigoressia\u00bb?<\/h3>\n<p>Il termine bigoressia deriva dall&#8217;inglese <em>big<\/em> (grande) e dal latino <em>orex<\/em> (appetito) e pu\u00f2 essere tradotto come \u00abfame di grossezza\u00bb. L&#8217;etimologia rende bene l&#8217;idea centrale del disturbo: la spinta ossessiva ad aumentare la propria massa muscolare, percepita come costantemente insufficiente.<\/p>\n<h3>Come viene definita la bigoressia?<\/h3>\n<p>La bigoressia \u00e8 un disturbo caratterizzato da una preoccupazione eccessiva per la propria massa muscolare, accompagnata da componenti percettive, affettive e comportamentali che interferiscono con le attivit\u00e0 quotidiane. \u00c8 nota anche come dismorfia muscolare ed \u00e8 particolarmente diffusa tra chi pratica body building.<\/p>\n<h3>Quale popolazione interessa prevalentemente la bigoressia?<\/h3>\n<p>La bigoressia interessa prevalentemente gli uomini ed \u00e8 particolarmente diffusa tra chi pratica body building: il corso indica una prevalenza intorno al 10% dei body builder. \u00c8 uno dei quadri che illustrano come i disturbi legati all&#8217;immagine corporea non siano un fenomeno esclusivamente femminile.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 l&#x27;et\u00e0 media di esordio della bigoressia?<\/h3>\n<p>Il materiale del corso indica un&#8217;et\u00e0 media di esordio della bigoressia intorno ai 19 anni, all&#8217;interno di un range che riguarda soprattutto i giovani adulti. Il dato sottolinea l&#8217;importanza di un&#8217;attenzione precoce, in particolare in contesti sportivi e di palestra dove la spinta alla muscolatura \u00e8 pi\u00f9 forte.<\/p>\n<h3>Perch\u00e9 la bigoressia \u00e8 chiamata anche \u00abanoressia inversa\u00bb?<\/h3>\n<p>La bigoressia \u00e8 definita \u00abanoressia inversa\u00bb perch\u00e9 i suoi sintomi appaiono opposti a quelli dell&#8217;anoressia nervosa: invece di temere il grasso corporeo, la persona teme di non essere mai abbastanza muscolosa. In entrambi i casi, per\u00f2, \u00e8 in gioco una distorsione della percezione del proprio corpo.<\/p>\n<h3>Qual \u00e8 il primo passo di un percorso terapeutico efficace?<\/h3>\n<p>Il primo passo \u00e8 la costruzione di una relazione terapeutica di fiducia. Solo all&#8217;interno di un legame solido diventa possibile mettere gradualmente in discussione le \u00abverit\u00e0 pseudoscientifiche\u00bb che sostengono i comportamenti disfunzionali, avviando poi un lavoro di flessibilizzazione delle credenze rigide. Il corso ne parla in ottica formativa e multidisciplinare.<\/p>\n<h3>Ortoressia e bigoressia sono considerate veri e propri disturbi alimentari?<\/h3>\n<p>Sono quadri che si collocano ai confini dei Disturbi del Comportamento Alimentare e del disturbo ossessivo-compulsivo, non sempre classificati come entit\u00e0 autonome nei manuali diagnostici ma clinicamente rilevanti. Il corso li affronta proprio in questa zona grigia, dove un comportamento apparentemente \u00absano\u00bb pu\u00f2 assumere caratteri patologici.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Ortoressia e bigoressia mostrano quanto sia sottile il confine tra cura di s\u00e9 e ossessione: comportamenti socialmente apprezzati possono diventare patologici quando si irrigidiscono fino a compromettere salute, benessere e relazioni. Per il professionista sanitario, saper riconoscere questi segnali e collocarli nella giusta cornice clinica \u00e8 una competenza sempre pi\u00f9 richiesta. Il corso ECM \u00abCos\u00ec sano, cos\u00ec malato: ortoressia e bigoressia\u00bb offre una lettura bi-disciplinare, psicologica e nutrizionale, che integra definizioni, sintomi, strumenti come il test ORTO-15 e linee di trattamento psiconutrizionale. Per approfondire il percorso formativo e iscriverti, visita la <a href=\"https:\/\/www.ikosecm.it\/cos\u00ec-sano-cos\u00ec-malato-ortoressia-e-bigoressia-quando-il-cibo-sano-e-la-forma-fisica-diventano-un-ossessione.html\">pagina del corso su ortoressia e bigoressia<\/a>, che eroga 10 crediti ECM in modalit\u00e0 FAD.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@brookelark?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Brooke Lark<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ortoressia e bigoressia rappresentano un paradosso clinico sempre pi\u00f9 attuale: comportamenti considerati \u00absani\u00bb \u2014 un&#8217;alimentazione corretta, un&#8217;intensa attivit\u00e0 fisica \u2014 possono trasformarsi in vere e proprie ossessioni che\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":754,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ikos_img_prompt":"Editorial medical illustration in a clean scientific-magazine style, teal and slate color palette on a light background. 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