{"id":763,"date":"2026-06-24T17:07:17","date_gmt":"2026-06-24T17:07:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/spalla-dell-atleta-prevenzione-riabilitazione-e-ritorno-allo-sport-secondo-il-consensus-di\/"},"modified":"2026-06-25T12:43:36","modified_gmt":"2026-06-25T12:43:36","slug":"spalla-dell-atleta-prevenzione-riabilitazione-e-ritorno-allo-sport-secondo-il-consensus-di","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/riabilitazione-e-fisioterapia\/spalla-dell-atleta-prevenzione-riabilitazione-e-ritorno-allo-sport-secondo-il-consensus-di\/","title":{"rendered":"Spalla dell&#8217;atleta: prevenzione, riabilitazione e ritorno allo sport secondo il consensus di Berna"},"content":{"rendered":"<p>La gestione della <strong>spalla dell&#8217;atleta<\/strong> richiede oggi di muoversi lungo un continuum coerente che collega prevenzione, riabilitazione e ritorno allo sport, integrando le evidenze piu recenti nella pratica clinica. Il Consensus Statement di Berna, nato dal congresso del 2016 e pubblicato su JOSPT nel 2022, offre proprio questa cornice condivisa, costruita con un metodo rigoroso e pensata per atleti di ogni livello. Per il professionista significa disporre di un linguaggio comune e di criteri tracciabili per decisioni spesso complesse, dove dolore, carico e fattori psicologici si intrecciano. In questo articolo ripercorriamo il filo conduttore del percorso formativo: dalle basi metodologiche del consensus ai fattori di rischio, dalla classificazione dell&#8217;irritabilita tissutale ai test funzionali che orientano un ritorno sicuro alla competizione.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p><strong>In sintesi.<\/strong> Il corso &#8220;Prevenzione, riabilitazione e ritorno allo sport nella spalla dell&#8217;atleta: guida al Consensus Statement di Berna 2016-2022&#8221;, a cura della Dott.ssa Martina Di Loreto e del Dott. Ivan Di Francescantonio, eroga <strong>15 crediti ECM<\/strong> in modalita FAD. E rivolto a fisioterapisti, terapisti occupazionali, medici chirurghi, infermieri, massofisioterapisti, tecnici ortopedici e tecnici sanitari di radiologia medica. Il taglio e evidence-based: ogni raccomandazione e ancorata al suo livello di evidenza e grado.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Cos&#x27;e un consensus statement: basi metodologiche e processo Delphi<\/h2>\n<p>Comprendere la gestione della <strong>spalla dell&#8217;atleta<\/strong> secondo Berna parte dal capire cosa sia un consensus statement. Secondo il materiale, e una dichiarazione di consenso clinico, fondata sull&#8217;opinione di esperti e sulle migliori evidenze disponibili e prodotta con metodologia esplicita; risulta particolarmente utile quando la base di evidenza non e sufficiente per una linea guida ma esistono ampie variazioni nella pratica. Nella piramide delle evidenze il consensus si colloca al livello V (opinione degli esperti), con i gradi di raccomandazione che ne esprimono la forza.<\/p>\n<p>Il corso ricostruisce poi l&#8217;eredita della consensus del 2016, che ha definito il Return to Sport come un continuum e ha introdotto modelli-guida come il protocollo StARRT, il modello bio-psico-sociale e l&#8217;approccio Goldilocks basato sul rapporto carico acuto\/cronico (ACWR). Il materiale chiarisce, ad esempio, che un ACWR di 0,5 indica un carico recente pari a meta di quello cronico, un valore di 2,0 il doppio, con picchi di rischio descritti per valori superiori a 1,5.<\/p>\n<p>Centrale e infine il <strong>processo Delphi<\/strong>, il metodo con cui il consensus e stato costruito: iterazioni anonime tra un panel di esperti, qui declinate in due round online piu un incontro di persona, con soglia di consenso fissata tra 7 e 10 su scala Likert. Il materiale riporta numeri di processo &#8211; 44 partecipanti, 54 domande al primo round, 25 al secondo &#8211; e indica nell&#8217;anonimato il vantaggio distintivo, perche neutralizza gerarchie e conflitti di interesse.<\/p>\n<h2>Prevenzione: fattori di rischio e valutazione della spalla<\/h2>\n<p>Il corso distingue la prevenzione primaria &#8211; che precede l&#8217;infortunio riconoscendo i fattori di rischio &#8211; dalla prevenzione secondaria, che dopo l&#8217;infortunio mira a limitare i danni, con approcci diversi per i traumi acuti e per le condizioni da overuse. Tra i fattori di rischio di moderata evidenza, il materiale ne indica cinque, di cui tre modificabili (forza dei rotatori, discinesia scapolare, programmi di prevenzione) e due non modificabili (ruolo in campo e sesso), distinguendo inoltre fattori estrinseci e intrinseci e segnalando la storia di dolore alla spalla come predittore.<\/p>\n<p>Tra gli strumenti di valutazione spicca la <strong>valutazione isocinetica<\/strong> della forza dei rotatori: il materiale riferisce che la componente eccentrica e descritta come fattore protettivo e contribuisce maggiormente a identificare gli atleti a rischio. Sul versante della mobilita, il corso definisce il GIRD (deficit di rotazione interna gleno-omerale) come potenzialmente patologico oltre i 20 gradi di differenza tra lato dominante e non dominante, e introduce il TRROM e la torsione omerale, segnalando in media circa 12 gradi in piu di retrotorsione nel braccio dominante degli atleti di lancio.<\/p>\n<p>La <strong>discinesia scapolare<\/strong>, classificata da Kibler in quattro tipi, viene presentata come perdita di controllo del movimento scapolare che di per se non e una lesione e il cui effetto sulla prestazione, sottolinea il materiale, non e chiaro: va inquadrata in un approccio olistico alla catena cinetica. Il corso richiama infine dati epidemiologici tratti dagli studi citati, come l&#8217;osservazione su 66 pallavolisti in cui una storia di dolore si associava a un rischio nettamente maggiore di recidiva.<\/p>\n<h2>Gestione del carico e programmi di prevenzione<\/h2>\n<p>Una parte rilevante della prevenzione riguarda la gestione del <strong>carico di lavoro<\/strong>. Il corso distingue carico esterno e interno e presenta gli strumenti per quantificarli: le scale RPE di Borg per lo sforzo percepito, i sistemi GPS e il rapporto carico acuto\/cronico (ACWR). Il materiale insiste su un concetto metodologico delle scale di Borg, l&#8217;ancora: l&#8217;abbinamento tra espressione verbale e valore numerico non e casuale e, anche traducendo la scala, richiede una validazione cross-culturale per restare affidabile.<\/p>\n<p>Il corso dedica attenzione anche al <strong>sesso e alla triade dell&#8217;atleta femminile<\/strong> &#8211; disfunzioni mestruali, scarsa disponibilita energetica e perdita di densita ossea &#8211; e all&#8217;instabilita multidirezionale piu frequente nelle atlete, oltre alla differenza tra contesto di gara e di allenamento. Sono elementi che aiutano a personalizzare la valutazione del rischio sul singolo atleta.<\/p>\n<p>Sul piano operativo, il materiale descrive i programmi di prevenzione evidence-based, come l&#8217;OSTRC Shoulder Injury Prevention Programme, e riporta le componenti raccomandate dal gruppo di esperti: un programma di circa 10-15 minuti complessivi, di cui circa cinque dedicati alla spalla, da svolgere almeno due volte a settimana, con esercizi multiarticolari e sport-specifici. Il corso presenta questi parametri come indicazioni didattiche emerse dalla consensus, da adattare al contesto e mai applicate in modo automatico.<\/p>\n<h2>Riabilitazione: irritabilita tissutale e sistema STAR-Shoulder<\/h2>\n<p>Uno dei messaggi chiave della riabilitazione e che la diagnosi patoanatomica da sola non deve guidare il percorso: il materiale ricorda che molti atleti d&#8217;elite asintomatici presentano alterazioni alla risonanza magnetica, segno che l&#8217;imaging va interpretato con cautela. A orientare la riabilitazione sono piuttosto la risposta sintomatologica, la debolezza e l&#8217;irritabilita tissutale, contestualizzate nelle fasi della guarigione &#8211; acuta, subacuta e cronica &#8211; ognuna con propri segni clinici e obiettivi.<\/p>\n<p>Il corso presenta il sistema di classificazione <strong>STAR-Shoulder<\/strong>, articolato in stadi: uno screening iniziale con red flag e yellow flag, una fase di inquadramento patoanatomico (sindrome del dolore subacromiale, capsulite adesiva, instabilita gleno-omerale e altre) e una classificazione per irritabilita tissutale &#8211; alta, moderata o bassa &#8211; che guida l&#8217;intensita dell&#8217;intervento, mentre la menomazione orienta la scelta delle tecniche. Il materiale chiarisce che la bassa irritabilita consente uno stress fisico progressivo, mentre l&#8217;alta irritabilita impone di minimizzare lo stress e modificare le attivita.<\/p>\n<p>Per monitorare gli esiti, il gruppo Delphi suggerisce misure riferite dal paziente, sia specifiche per la spalla sia psicologiche: lo SPADI (Shoulder Pain and Disability Index, 13 item, punteggio 0-100), il WOSI, il Kerlan-Jobe, la Tampa Scale of Kinesiophobia (TSK-I, 13-52) e la Pain Catastrophizing Scale (PCS-I). L&#8217;integrazione di scale fisiche e psicologiche riflette l&#8217;impostazione bio-psico-sociale del consensus.<\/p>\n<h2>Gestione dell&#x27;esercizio: carico, catena cinetica e pliometria<\/h2>\n<p>La fase di esercizio terapeutico si fonda sulla scelta di un <strong>carico appropriato<\/strong>: il corso richiama l&#8217;uso dell&#8217;ACWR anche in riabilitazione e l&#8217;interval throwing program di Reinold per gli sport di lancio, citando dati osservazionali &#8211; ad esempio l&#8217;aumento del rischio nei lanciatori di baseball con ACWR pari o superiore a 1,27 &#8211; come materiale didattico tratto dagli studi.<\/p>\n<p>Sul piano della <strong>catena cinetica<\/strong>, il materiale grada le scelte: gli esercizi di riabilitazione precoce a catena cinetica aperta sotto i 90 gradi e quelli a catena cinetica chiusa hanno grado B, gli esercizi sopra i 90 gradi grado C, mentre gli esercizi pliometrici e sport-specifici, basati solo sull&#8217;opinione degli esperti, ricevono grado D. Questa graduazione aiuta il professionista a comprendere quanto sia solida l&#8217;evidenza dietro ciascuna scelta.<\/p>\n<p>Il corso descrive infine l&#8217;<strong>esercizio pliometrico<\/strong>, che sfrutta il riflesso miotattico inverso e gli organi tendinei del Golgi per allenare la capacita di immagazzinare ed esprimere energia, e introduce la motor imagery e la riabilitazione neurocognitiva come strumenti per agire anche sulla rappresentazione corticale del movimento. Tutti gli elementi sono presentati come contenuti formativi del consensus, non come prescrizioni cliniche autonome.<\/p>\n<h2>Return to Sport: continuum, dolore e test funzionali<\/h2>\n<p>Il corso conclude presentando il <strong>ritorno allo sport<\/strong> non come un evento unico, ma come un continuum: ritorno alla partecipazione (l&#8217;atleta e attivo ma sotto il proprio obiettivo), ritorno allo sport e ritorno alla prestazione. Un RTS di successo, secondo il materiale, integra tre dimensioni: l&#8217;obiettivo temporale, la qualita della performance e l&#8217;outcome inteso come prevenzione di recidive.<\/p>\n<p>Per ciascun dominio il consensus propone criteri e strumenti. Sul dolore, il corso descrive l&#8217;uso della scala numerica NRS (dove 7 indica un dolore con conseguenze funzionali) e una progressione del carico nelle tendinopatie &#8211; dagli isometrici prolungati agli isotonici lenti fino ai gesti dinamici veloci &#8211; monitorando il dolore nelle 24-48 ore. Il materiale precisa che gli atleti di lancio possono tornare a partecipare anche con dolore controllato, ma devono esserne liberi per la prestazione, e che il ROM completo va ripristinato prima del RTS negli sport overhead, mentre negli sport di contatto non e atteso.<\/p>\n<p>Per readiness psicologica (scale come SIRSI e I-PRRS), forza con i rapporti ER\/IR e <strong>test funzionali<\/strong>, il corso illustra batterie validate da somministrare almeno settimanalmente: il CKCUEST con mani a 91,4 cm, il P-SET standardizzato con metronomo a 60 Hz, lo YBT-UQ, l&#8217;ULRT e l&#8217;SMBT per la potenza. I casi-esempio su rugby, pallamano e ginnastica mostrano come i criteri vadano calibrati sulla domanda specifica dello sport, sempre come ragionamento clinico e non come ricetta uniforme.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Che cos&#x27;e un consensus statement?<\/h3>\n<p>E una dichiarazione di consenso clinico che si basa sull&#8217;opinione di esperti e sulle migliori evidenze scientifiche disponibili. Secondo il corso, e particolarmente utile quando la base di evidenza non e sufficiente per redigere una vera linea guida, ma esistono ampie variazioni nella pratica clinica e margini di miglioramento.<\/p>\n<h3>Quali modelli propone il consensus del 2016 per guidare il ritorno allo sport?<\/h3>\n<p>Il consensus del 2016 propone tre modelli-guida: il protocollo StARRT (valutazione strategica del rischio e della tolleranza al rischio), il modello bio-psico-sociale e l&#8217;approccio del just right (Goldilocks), basato sul calcolo del rapporto tra carico di lavoro acuto e cronico (ACWR).<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e il GIRD e quando viene considerato patologico?<\/h3>\n<p>Il GIRD (Glenohumeral Internal Rotation Deficit) e la differenza di rotazione interna tra la spalla dominante e quella non dominante. Il corso indica che viene considerato potenzialmente patologico quando questa differenza e maggiore o uguale a circa 20 gradi, da interpretare insieme al ROM rotatorio totale.<\/p>\n<h3>Quale valutazione contribuisce di piu a identificare i fattori di rischio per il dolore alla spalla?<\/h3>\n<p>Secondo gli studi richiamati nel corso, la valutazione isocinetica della forza dei rotatori, in particolare in modalita eccentrica, e il parametro che contribuisce maggiormente a identificare gli atleti a rischio di dolore alla spalla. La forza eccentrica e descritta come fattore protettivo.<\/p>\n<h3>L&#x27;effetto della discinesia scapolare sulla prestazione e chiaro?<\/h3>\n<p>No. Il corso, riportando quanto emerso dal consensus, sottolinea che l&#8217;effetto della discinesia scapolare sulla prestazione non e chiaro: la discinesia di per se non e una lesione e va inquadrata in un approccio olistico alla riabilitazione del complesso della spalla e della catena cinetica.<\/p>\n<h3>La diagnosi patoanatomica deve guidare la riabilitazione della spalla dell&#x27;atleta?<\/h3>\n<p>No. Uno dei messaggi chiave del corso e che la diagnosi patoanatomica da sola non deve guidare la riabilitazione, perche anche atleti asintomatici possono presentare alterazioni all&#8217;imaging. A guidare il percorso sono piuttosto il dolore, la debolezza e l&#8217;irritabilita tissutale.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e il continuum del Return to Sport?<\/h3>\n<p>Il ritorno allo sport non e un processo a tappe separate, ma un continuum di tre elementi: il ritorno alla partecipazione (l&#8217;atleta e attivo ma sotto il proprio obiettivo), il ritorno allo sport (torna al proprio sport ma sotto il livello desiderato) e il ritorno alla prestazione (al livello precedente o superiore).<\/p>\n<h3>Quando un ritorno allo sport puo essere considerato di successo?<\/h3>\n<p>Secondo il corso, un ritorno allo sport di successo tiene conto contemporaneamente di tre aspetti: l&#8217;obiettivo (tornare in campo nel minor tempo possibile e in sicurezza), la qualita della performance e l&#8217;outcome, ovvero la prevenzione di nuovi o ricorrenti infortuni.<\/p>\n<h3>Qual e il vantaggio distintivo del processo Delphi?<\/h3>\n<p>Il vantaggio distintivo del processo Delphi e l&#8217;anonimato dei partecipanti. L&#8217;anonimato evita conflitti di interesse e dinamiche di gerarchia, mettendo gli esperti sullo stesso piano e permettendo a ciascuno di rivedere liberamente la propria posizione nel confronto iterativo con gli altri.<\/p>\n<h3>Cosa rappresenta l&#x27;ancora nelle scale di Borg?<\/h3>\n<p>Nelle scale di Borg (RPE, sforzo percepito) l&#8217;ancora e un&#8217;espressione verbale a cui corrisponde in modo biunivoco un valore numerico. Questo abbinamento tra parola e numero non e casuale e non andrebbe modificato; anche traducendo la scala in altre lingue occorre una validazione cross-culturale per mantenerla affidabile.<\/p>\n<h3>Negli sport overhead serve un ROM completo prima del ritorno allo sport?<\/h3>\n<p>Si. Il corso indica che gli atleti di lancio non hanno bisogno di un ROM completo per tornare a partecipare, ma il ROM completo deve essere ripristinato prima del ritorno allo sport vero e proprio. Negli sport di contatto, invece, non ci si aspetta di raggiungere il ROM completo in nessuna fase del continuum.<\/p>\n<h3>Gli atleti che praticano sport di lancio possono tornare a partecipare anche con dolore?<\/h3>\n<p>Si, ma con restrizioni. Il corso spiega che gli atleti di sport di lancio possono tornare a partecipare con dolore in modo controllato, ma devono essere liberi dal dolore quando tentano di tornare alla prestazione. La progressione va monitorata sulla risposta sintomatologica a 24-48 ore.<\/p>\n<h3>Qual e il range di punteggio del questionario SPADI?<\/h3>\n<p>Lo SPADI (Shoulder Pain and Disability Index) ha un punteggio che va da 0 a 100 e comprende item dedicati al dolore e alla funzione della spalla. E una delle misure di outcome riferite dal paziente suggerite dal gruppo di esperti per monitorare il percorso riabilitativo.<\/p>\n<h3>Nel sistema STAR-Shoulder, quale stadio di irritabilita consente uno stress fisico progressivo?<\/h3>\n<p>E la bassa irritabilita. Secondo l&#8217;approccio STAR-Shoulder, i pazienti con bassa irritabilita hanno poco dolore e tessuti pronti per uno stress fisico progressivo &#8211; stretching, terapia manuale, esercizi di resistenza e attivita piu impegnative. L&#8217;alta irritabilita richiede invece di minimizzare lo stress e modificare le attivita.<\/p>\n<h3>A che frequenza va impostato il metronomo nel Posterior Shoulder Endurance Test (P-SET)?<\/h3>\n<p>Per standardizzare il P-SET, il corso consiglia di impostare il metronomo a 60 Hz: si solleva il braccio al primo battito, lo si mantiene in abduzione a 90 gradi per un battito e lo si abbassa al terzo, ripetendo fino al cedimento. La standardizzazione rende il test confrontabile nel tempo.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Gestire la <strong>spalla dell&#8217;atleta<\/strong> secondo il consensus di Berna significa adottare un pensiero per continuum: prevenire agendo sui fattori modificabili e sul carico, riabilitare seguendo irritabilita e menomazione piu che la sola diagnosi patoanatomica, e decidere il ritorno allo sport con criteri oggettivi su dolore, ROM, forza, readiness psicologica e test sport-specifici. Conoscere il metodo che ha generato queste raccomandazioni aiuta a usarle con la giusta prudenza, distinguendo cio che e solido da cio che resta opinione degli esperti. Il corso &#8220;Prevenzione, riabilitazione e ritorno allo sport nella spalla dell&#8217;atleta: guida al Consensus Statement di Berna 2016-2022&#8221;, da 15 crediti ECM in modalita FAD, accompagna capitolo per capitolo in questa lettura applicata. <a href=\"\/corsi\/prevenzione-riabilitazione-e-ritorno-allo-sport-nella-spalla-dell-atleta-guida-al-consensus-statement-di-berna-2016-2022-26\">Scopri il corso e iscriviti<\/a> per approfondire criteri, scale e test funzionali in modo strutturato.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@amistadmzo?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Amistad Cristiana<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gestione della spalla dell&#8217;atleta richiede oggi di muoversi lungo un continuum coerente che collega prevenzione, riabilitazione e ritorno allo sport, integrando le evidenze piu recenti nella pratica\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":1037,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ikos_img_prompt":"Editorial medical illustration, teal and slate color palette, clean scientific magazine style: a stylized anatomical diagram of a human shoulder joint (glenohumeral and scapula) overlaid on a dynamic athlete silhouette in an overhead throwing posture. Calm, professional, no text, no logos, flat vector-like rendering with thin precise lines.","footnotes":""},"categories":[586],"tags":[1066,1064,1065,935,749,1063],"class_list":["post-763","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-riabilitazione-e-fisioterapia","tag-carico-di-lavoro","tag-consensus-di-berna","tag-discinesia-scapolare","tag-fisioterapia-sportiva","tag-ritorno-allo-sport","tag-spalla-atleta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/763","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=763"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":765,"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/763\/revisions\/765"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}