{"id":790,"date":"2026-06-24T17:11:28","date_gmt":"2026-06-24T17:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/neuroscienze-e-musicoterapia-dalle-basi-scientifiche-alle-tecniche\/"},"modified":"2026-06-25T12:49:37","modified_gmt":"2026-06-25T12:49:37","slug":"neuroscienze-e-musicoterapia-dalle-basi-scientifiche-alle-tecniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/neuroscienze-e-neurologia\/neuroscienze-e-musicoterapia-dalle-basi-scientifiche-alle-tecniche\/","title":{"rendered":"Neuroscienze e musicoterapia: dalle basi scientifiche alle tecniche"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>neuroscienze e la musicoterapia<\/strong> si incontrano in un percorso che parte dalla cornice istituzionale dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanita e arriva alle tecniche pratiche da applicare nei contesti di cura. L&#8217;idea di fondo e che l&#8217;uso curativo della musica non sia un&#8217;intuizione isolata, ma una pratica sempre piu documentata, che l&#8217;OMS chiede di integrare stabilmente nei percorsi di salute attraverso il Programma WHO75 Healing Arts. Per usarla con competenza servono pero basi solide: psicofisiologia, fisica del suono, anatomia dell&#8217;udito e razionale neuroscientifico. In questo articolo ripercorriamo il filo del corso, dalla cornice OMS alle basi scientifiche, dall&#8217;anatomia uditiva alle tecniche di musicoterapia ricettiva, fino alle applicazioni nella terza eta, mantenendo un taglio divulgativo-scientifico e prudente.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p><strong>In sintesi.<\/strong> Il corso &#8220;Neuroscienze, musicoterapia, WHO75 arti curative&#8221;, a cura del Dott. Marco Sammarco, eroga <strong>35 crediti ECM<\/strong> in modalita FAD ed e accreditato per tutte le professioni sanitarie. E un percorso ampio e fortemente referenziato, organizzato in quattro sezioni: cornice OMS e psicofisiologia, fisica del suono e musicoterapia ricettiva, anatomia uditiva avanzata e terapia vibroacustica, musica e movimento nella terza eta. Le tecniche sono presentate come supporto non farmacologico complementare e come contenuto didattico, da praticare con competenze adeguate e in setting protetti.<\/p>\n<\/div>\n<h2>La cornice OMS e il Programma WHO75 Healing Arts<\/h2>\n<p>Il punto di partenza del corso e la cornice istituzionale dell&#8217;OMS. La Costituzione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanita, attiva dal 7 aprile 1948 e sottoscritta dai 193 stati membri dell&#8217;ONU, sancisce in modo olistico che la salute e uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l&#8217;assenza di malattia. E proprio questa visione a fare da sfondo all&#8217;integrazione delle artiterapie nei percorsi di salute.<\/p>\n<p>Su questa base si innesta il <strong>Programma WHO75 Healing Arts<\/strong>, varato nel 2023 per il 75esimo anniversario della Costituzione dell&#8217;OMS, nato gia nel 2020 in risposta alla pandemia di COVID-19. Il suo scopo, spiega il materiale, e protocollare e diffondere l&#8217;uso clinico delle arti curative, integrandole nei percorsi terapeutici e nella cosiddetta prescrizione sociale. A sostegno di questo mandato il corso richiama le evidenze raccolte nel 67esimo Rapporto OMS del 2019 e nelle analisi bibliometriche sulla letteratura scientifica.<\/p>\n<p>Il 67esimo Rapporto, in particolare, mappa la letteratura tra gennaio 2000 e maggio 2019 con 965 pubblicazioni, oltre 700 studi singoli e piu di 200 tra revisioni e meta-analisi che coprono oltre 3000 studi; tra le arti, prevalgono nettamente quelle musicali. Questo inquadramento serve a presentare la musicoterapia non come pratica marginale, ma come ambito in crescita e sempre piu documentato.<\/p>\n<h2>Psicofisiologia, stress e neuroscienze della relazione<\/h2>\n<p>Le basi scientifiche del percorso passano per la <strong>psicofisiologia dello stress<\/strong> e per le neuroscienze della relazione. Il corso riprende Hans Selye, che definisce lo stress come una risposta aspecifica aspecificamente generata, distinguendo tra eustress, l&#8217;adattamento vantaggioso, e distress, l&#8217;adattamento svantaggioso, e descrivendo la Sindrome Generale di Adattamento con le sue fasi di allarme, resistenza ed esaurimento. A questo si lega il concetto di omeostasi e quello di cenestesi, la percezione cosciente del proprio stato di benessere o malessere.<\/p>\n<p>Sul versante neuroscientifico, il materiale introduce le tecniche di neuroimaging non invasivo (fMRI, TMS, MEG) e invasivo, e il concetto di potenziale correlato a un evento (ERP), l&#8217;attivazione neuroelettrica legata a una specifica attivita ideativa o sensoriale: anche ascoltare ed eseguire musica produce attivazioni neuroelettriche specifiche. Vengono richiamati inoltre la mindfulness e il programma MBSR, e il ruolo dell&#8217;amigdala oltre la sola paura, fino alle decisioni prosociali.<\/p>\n<p>Particolare attenzione e dedicata ai neuroni specchio, individuati dal gruppo di Rizzolatti, e ai meccanismi di simulazione e mentalizzazione che sostengono empatia e relazione di cura. Il corso introduce anche una prima tecnica pratica, il respiro vagotonico, basata sull&#8217;alternanza tra attivazione simpatica e parasimpatica. Tutte queste nozioni sono presentate come razionale formativo, non come istruzioni cliniche da applicare autonomamente.<\/p>\n<h2>Fisica del suono, anatomia dell&#x27;udito e musicoterapia ricettiva<\/h2>\n<p>La seconda sezione costruisce il ponte tra <strong>fisica del suono e udito<\/strong> e applicazione musicoterapica. Il materiale spiega che i suoni, nel modo in cui li percepiamo abitualmente, si propagano per onde di compressione e rarefazione dell&#8217;aria: non sono le molecole a spostarsi, ma viene trasmessa l&#8217;energia impressa alla sorgente, fino a far vibrare la membrana del timpano. Vengono illustrati i parametri del suono (frequenza, intensita, timbro, riverberazione), le soglie uditive, il decibel come scala logaritmica e le curve isofoniche, oltre all&#8217;anatomia dell&#8217;orecchio esterno e medio.<\/p>\n<p>Su queste basi il corso presenta le tecniche di <strong>musicoterapia ricettiva<\/strong>, cioe d&#8217;ascolto. Tra queste, la musicoterapia psicosomatica nell&#8217;approccio di Palmirotta, secondo cui la salute psicofisica scaturisce da un rapporto di equilibrio armonico tra la sfera interna dell&#8217;uomo e l&#8217;ambiente, e la Musicoterapia Ricettiva Analitica strutturata da Cattich, in cui il brano musicale puo assumere la valenza di strumento, veicolo oppure oggetto-farmaco a seconda della funzione che svolge nel percorso.<\/p>\n<p>Il legame tra musica ed emozioni e inquadrato anche attraverso il modello di Juslin e Vastfjall, che individua diversi meccanismi (dai riflessi del tronco encefalico alla memoria episodica e all&#8217;aspettativa musicale) attraverso cui la musica suscita risposte affettive. E il fondamento scientifico delle tecniche di musicoterapia immaginativa proposte nel corso.<\/p>\n<h2>Orecchio interno, conduzione ossea e terapia vibroacustica<\/h2>\n<p>La sezione clinicamente piu densa approfondisce l&#8217;anatomia dell&#8217;orecchio interno: il labirinto osseo, composto da tre canali semicircolari, vestibolo e coclea, con l&#8217;organo del Corti, e il nervo vestibolo-cocleare, in cui la componente dell&#8217;equilibrio si unisce a quella dell&#8217;udito. Questo stretto rapporto tra udito ed equilibrio e uno dei fili conduttori del corso.<\/p>\n<p>Viene quindi introdotta la <strong>conduzione ossea<\/strong>, la modalita di percezione del suono basata sulla trasmissione delle vibrazioni anche attraverso i corpi solidi, tra cui l&#8217;apparato scheletrico, intesa come via alternativa a quella aerotimpanica. Su questo principio si fonda la terapia vibroacustica (TVA), che impiega toni sinusoidali a bassa frequenza, tra circa 30 e 120 Hz, trasmessi al corpo da soli o mixati con la musica.<\/p>\n<p>Il materiale dedica grande attenzione alle <strong>controindicazioni della TVA<\/strong>, segnalando tra le altre i portatori di pacemaker, il rischio di trombosi, i calcoli, l&#8217;angina pectoris, i prolassi vertebrali recenti, gli stati infiammatori o emorragici acuti, gli interventi chirurgici recenti e l&#8217;infarto miocardico. La TVA va quindi proposta solo dopo una valutazione di idoneita e in un setting specialistico. Il corso illustra inoltre applicazioni avanzate come la balloterapia popping nel morbo di Parkinson e il concetto di Identita Sonora (ISO), il profilo musicale individuale che guida la costruzione di un percorso sonoro su misura.<\/p>\n<h2>Musica, movimento e benessere nella terza eta<\/h2>\n<p>La sezione conclusiva applica neuroscienze e musicoterapia alla <strong>terza eta<\/strong>. Il materiale richiama il tema della senescenza e della sarcopenia, definita come la riduzione di massa e forza muscolare che accompagna l&#8217;eta, con aumento del rischio di cadute, fragilita e ospedalizzazione. Riprendendo la review di Liu e colleghi del 2023, il corso indica come intervento piu efficace la combinazione di integrazione nutrizionale e allenamento alla resistenza, a cui si affiancano per analogia le attivita di ballo e danzaterapia.<\/p>\n<p>In questo quadro vengono richiamate le linee guida OMS del 2020 sull&#8217;attivita fisica: per gli anziani si raccomandano almeno 150-300 minuti settimanali di attivita aerobica di intensita moderata, oppure 75-150 minuti di intensita vigorosa, con l&#8217;aggiunta di rinforzo muscolare ed esercizi di equilibrio. Poiche il ballo rientra a pieno titolo nell&#8217;attivita fisica, queste raccomandazioni vengono applicate per analogia alla danza.<\/p>\n<p>Il corso descrive infine il cosiddetto circolo virtuoso del ballo, che stimola riserva cognitiva e neuroplasticita, coinvolge i neuroni specchio e favorisce un equilibrio biochimico legato a endorfine, dopamina, serotonina, ossitocina e acetilcolina. La danza creativa, ispirata anche all&#8217;esperienza di Isadora Duncan, viene proposta come strumento di espressione e benessere adattabile alle diverse eta, sempre con la raccomandazione del materiale di una valutazione medica preventiva.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Cosa afferma la Costituzione dell&#x27;OMS sulla salute?<\/h3>\n<p>Il materiale del corso ricorda che il primo principio della Costituzione dell&#8217;OMS sancisce, in modo olistico, che la salute e uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l&#8217;assenza di malattie o infermita. E questa visione olistica a fare da cornice all&#8217;integrazione delle artiterapie nei percorsi di cura promossa dal Programma WHO75 Healing Arts.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e e a cosa serve il Programma WHO75 Healing Arts?<\/h3>\n<p>Secondo il corso, in occasione del 75esimo anniversario della Costituzione dell&#8217;OMS e stato varato il programma WHO75 Healing Arts (Arti Curative), nato gia nel 2020 in risposta alla pandemia di COVID-19. Il suo scopo e protocollare e diffondere l&#8217;uso clinico delle arti curative, integrandole stabilmente nei percorsi terapeutici e nella cosiddetta prescrizione sociale.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e uno studio bibliometrico?<\/h3>\n<p>Il materiale lo definisce come un&#8217;analisi quantitativa che fornisce dati numerici sull&#8217;influsso di ogni pubblicazione scientifica in uno specifico ambito d&#8217;indagine. E utile sia per chi effettua ricerche bibliografiche mirate, sia per impostare successive ricerche sperimentali; nel corso e usato per mappare la crescente letteratura sulla musicoterapia.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e lo stress secondo Hans Selye?<\/h3>\n<p>Il corso riprende Selye spiegando che lo stress e una risposta aspecifica, perche coinvolge l&#8217;intero organismo, e aspecificamente generata, perche puo essere prodotta da qualunque stimolo. Selye distingue inoltre tra eustress, l&#8217;adattamento vantaggioso, e distress, l&#8217;adattamento svantaggioso, collegati alla Sindrome Generale di Adattamento e alla cenestesi di benessere o malessere.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e l&#x27;ERP, il potenziale correlato a un evento?<\/h3>\n<p>Il materiale definisce l&#8217;ERP (Event-Related Potential) come una specifica attivazione neuroelettrica a livello centrale, correlata a una determinata attivita ideativa o sensoriale, stimolabile per via endogena o esogena. All&#8217;ERP sono collegate risposte emozionali e comportamenti che spaziano dal fisiologico al patologico: anche l&#8217;ascolto e l&#8217;esecuzione di musica producono attivazioni neuroelettriche specifiche.<\/p>\n<h3>L&#x27;apprendimento di musica e lingue nell&#x27;infanzia influisce sulla salute cognitiva in eta avanzata?<\/h3>\n<p>Il corso riporta una ricerca a lungo termine secondo cui livelli piu elevati di insegnamento di una lingua straniera e di musica durante l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza risultano associati, in eta avanzata, a un minor rischio di deterioramento cognitivo lieve. E un dato attribuito allo studio citato, nel quadro del razionale per cui attivita artistiche e cognitive sostengono la riserva cognitiva.<\/p>\n<h3>Come si propagano i suoni nell&#x27;aria?<\/h3>\n<p>Il materiale spiega che i suoni, nel modo in cui li percepiamo abitualmente, si propagano per onde di compressione e rarefazione dell&#8217;aria: non sono le molecole a spostarsi, ma viene trasmessa l&#8217;energia impressa alla sorgente, fino a far vibrare la membrana del timpano. I suoni possono propagarsi anche nei liquidi e nei solidi, a velocita diverse.<\/p>\n<h3>Su quale principio si basa la musicoterapia psicosomatica?<\/h3>\n<p>Secondo l&#8217;iter di musicoterapia psicosomatica seguito da Palmirotta e illustrato nel corso, la salute psicofisica scaturisce da un rapporto di equilibrio armonico tra la sfera interna e somatica dell&#8217;uomo e quella dell&#8217;ambiente globale. La musica viene impiegata come supporto a questo equilibrio.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e la Musicoterapia Ricettiva Analitica?<\/h3>\n<p>Il corso la presenta come l&#8217;approccio strutturato da Cattich. In questo metodo il brano musicale puo assumere la valenza di &#8216;strumento&#8217;, per stimolare risposte psicodinamiche profonde lungo un percorso evolutivo o riabilitativo, di &#8216;veicolo&#8217;, per favorire libere dinamiche proiettive, e di &#8216;oggetto\/farmaco&#8217;, per attenuare il disagio attuale del soggetto con funzione consolatoria e distraente.<\/p>\n<h3>Com&#x27;e fatto l&#x27;orecchio interno e che cos&#x27;e il nervo vestibolo-cocleare?<\/h3>\n<p>Il materiale descrive il labirinto osseo dell&#8217;orecchio interno come composto da tre canali semicircolari, dal vestibolo e dalla coclea. A livello del meato acustico interno il nervo vestibolare, legato all&#8217;equilibrio, si unisce al nervo cocleare, legato all&#8217;udito: insieme formano il nervo vestibolo-cocleare, a testimonianza dello stretto rapporto tra udito ed equilibrio.<\/p>\n<h3>Perche la balloterapia popping puo essere utile nel morbo di Parkinson?<\/h3>\n<p>Il corso spiega che il popping e una tecnica di hip hop basata su rapide sequenze di contrazione e rilassamento muscolare e scatti corporei: per questa sua natura si presta a compensare le disfunzioni toniche e di controllo del movimento tipiche del morbo di Parkinson. Il materiale ricorda inoltre, citando il 67esimo Rapporto OMS, che la danza coinvolge i gangli della base e sostiene lo stato psicologico.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e la conduzione ossea del suono?<\/h3>\n<p>Il materiale definisce la conduzione ossea come la modalita di percezione del suono basata sulla trasmissione delle vibrazioni sonore anche attraverso i corpi solidi, tra cui rientra l&#8217;apparato scheletrico. E una via alternativa a quella aerotimpanica e sta alla base della vibroacustica e di alcune tecniche musicoterapiche descritte nel corso.<\/p>\n<h3>Quali sono le principali controindicazioni della terapia vibroacustica?<\/h3>\n<p>La TVA (Terapia VibroAcustica) utilizza vibrazioni sonore a bassa frequenza, toni sinusoidali tra circa 30 e 120 Hz, trasmessi al corpo. Il materiale segnala diverse controindicazioni, tra cui i portatori di pacemaker, il rischio di trombosi, i calcoli, l&#8217;angina pectoris, i prolassi vertebrali recenti, gli stati infiammatori o emorragici acuti, gli interventi recenti e l&#8217;infarto miocardico. Va quindi proposta solo dopo valutazione di idoneita e in setting specialistico.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e l&#x27;ISO, l&#x27;Identita Sonora, in musicoterapia?<\/h3>\n<p>Il corso spiega che in musicoterapia si fa riferimento al concetto di ISO, l&#8217;Identita Sonora: il profilo musicale di una persona, fatto di preferenze e avversioni sonore. Si individua con appositi questionari, come la scheda di valutazione dei vissuti e delle preferenze musicali, e serve al musicoterapeuta per costruire un percorso sonoro su misura del soggetto.<\/p>\n<h3>Quanta attivita fisica raccomanda l&#x27;OMS per gli anziani, anche attraverso il ballo?<\/h3>\n<p>Il corso riporta le linee guida OMS 2020: gli anziani dovrebbero praticare almeno 150-300 minuti settimanali di attivita fisica aerobica di intensita moderata, oppure almeno 75-150 minuti di intensita vigorosa, o una combinazione equivalente. Poiche nell&#8217;attivita fisica rientrano anche le attivita legate al ballo, queste raccomandazioni sono applicate per analogia alla danza e alla danzaterapia.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Tenere insieme <strong>neuroscienze e musicoterapia<\/strong> significa riconoscere che l&#8217;uso curativo della musica poggia su basi scientifiche precise: la cornice dell&#8217;OMS, la psicofisiologia dello stress, la fisica del suono, l&#8217;anatomia dell&#8217;udito e i meccanismi che legano musica ed emozioni. Solo a partire da queste fondamenta le tecniche, dalla musicoterapia ricettiva alla terapia vibroacustica fino alle applicazioni nella terza eta, possono essere proposte con competenza e prudenza, in setting protetti e nel rispetto delle controindicazioni. Il corso &#8220;Neuroscienze, musicoterapia, WHO75 arti curative&#8221; del Dott. Marco Sammarco, da 35 crediti ECM in modalita FAD, offre un percorso ampio e referenziato per costruire questo bagaglio. <a href=\"\/corsi\/neuroscienze-musicoterapia-who75-arti-curative-elementi-di-psicofisiologia-esercizi-e-tecniche-pratiche\">Scopri il corso e iscriviti<\/a> per approfondire basi scientifiche e tecniche pratiche.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@marpicek?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Marek Pavl\u00edk<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le neuroscienze e la musicoterapia si incontrano in un percorso che parte dalla cornice istituzionale dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanita e arriva alle tecniche pratiche da applicare nei contesti\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":915,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ikos_img_prompt":"Editorial medical illustration, teal and slate color palette, clean scientific magazine style: an abstract composition merging a stylized human head in profile with flowing sound waves and a subtle music note motif, evoking the meeting of neuroscience and music therapy. 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