{"id":826,"date":"2026-06-24T18:22:29","date_gmt":"2026-06-24T18:22:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/smartfood-e-sana-alimentazione-dai-fondamenti-della-nutrizione-agli-alimenti-funzionali\/"},"modified":"2026-06-25T12:57:42","modified_gmt":"2026-06-25T12:57:42","slug":"smartfood-e-sana-alimentazione-dai-fondamenti-della-nutrizione-agli-alimenti-funzionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/nutrizione-e-alimentazione\/smartfood-e-sana-alimentazione-dai-fondamenti-della-nutrizione-agli-alimenti-funzionali\/","title":{"rendered":"Smartfood e sana alimentazione: dai fondamenti della nutrizione agli alimenti funzionali"},"content":{"rendered":"<p>Parlare di <strong>smartfood e sana alimentazione<\/strong> significa partire dai fondamenti della nutrizione per arrivare agli alimenti funzionali selezionati dall&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (IEO). Prima di concentrarsi sugli smartfood, infatti, il corso costruisce le basi: cosa sono i nutrienti, quanto pesano le calorie, quali modelli dietetici esistono e come obesita, infiammazione e acidosi rappresentino il terreno su cui agiscono le scelte alimentari. Questo articolo ripercorre quel filo, dai macronutrienti fino agli smartfood e al &#8220;piatto smart&#8221;, con un&#8217;avvertenza metodologica importante: diverse proprieta salutistiche descritte nel materiale sono claim divulgativi, da rendere con cautela e mai come fatti consolidati o consigli clinici.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p><strong>In sintesi.<\/strong> Il corso &#8220;Gli smartfood: utilita in una sana alimentazione&#8221;, a cura della Dott.ssa Shuela Curatola (biologa nutrizionista), eroga <strong>20 crediti ECM<\/strong> in modalita FAD ed e rivolto a un ampio ventaglio di professioni sanitarie. Strutturato in quattro moduli, accompagna dai fondamenti di nutrizione (nutrienti, vitamine, sali minerali, acqua) ai modelli dietetici, alla prevenzione dell&#8217;infiammazione, fino agli smartfood e alle loro &#8220;smart molecules&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<h2>I fondamenti: nutrienti, calorie e macronutrienti<\/h2>\n<p>La base di una <strong>sana alimentazione<\/strong> e conoscere cosa mangiamo. Il primo modulo parte dalle definizioni &#8211; salute secondo l&#8217;OMS, alimento, dieta, regime &#8211; e introduce i principi nutritivi: i macronutrienti organici (glucidi, lipidi, proteine, oltre all&#8217;acqua) e i micronutrienti inorganici (sali minerali e vitamine). L&#8217;apporto calorico e un riferimento pratico: proteine e glucidi forniscono circa 4 kcal per grammo, i lipidi 9 e l&#8217;alcool 7, mentre acqua, sali e vitamine non apportano calorie.<\/p>\n<p>Sui <strong>macronutrienti<\/strong> il corso fornisce un quadro essenziale. I glucidi (mono-, di- e polisaccaridi) hanno funzione energetica, di riserva e plastica; le proteine, formate da aminoacidi, svolgono funzioni di trasporto e difesa e si distinguono per valore biologico; i lipidi comprendono grassi saturi e insaturi, oltre al colesterolo.<\/p>\n<p>Completano il quadro vitamine (idrosolubili e liposolubili), sali minerali (macroelementi e microelementi) e l&#8217;<strong>acqua<\/strong>, che costituisce circa il 60% del peso dell&#8217;adulto. Sono i mattoni su cui poggiano i moduli successivi, dalla scelta del modello dietetico fino agli smartfood.<\/p>\n<h2>I modelli dietetici: vegetariano, vegano e mediterraneo<\/h2>\n<p>Il secondo modulo presenta la sana alimentazione come pilastro di prevenzione, partendo da regole pratiche (varieta, frutta e verdura, cereali integrali, pesce e legumi, limitare grassi animali e zuccheri) e dal ruolo del movimento. Poi confronta tre <strong>modelli dietetici<\/strong>.<\/p>\n<p>La dieta vegetariana si articola in categorie (latto-ovo-vegetariani, latto-vegetariani e altre) con una propria piramide alimentare. La dieta vegana, che esclude tutti gli alimenti animali, richiede attenzione ai <strong>nutrienti critici<\/strong>: proteine nobili, zinco, calcio, ferro, vitamina D, omega-3 e in particolare la vitamina B12, per cui il materiale raccomanda integrazione e pianificazione attenta.<\/p>\n<p>La <strong>dieta mediterranea<\/strong> e presentata come modello di riferimento: il materiale richiama lo storico studio dei sette Paesi di Ancel Keys e una ripartizione dei macronutrienti con prevalenza di glucidi (40-50%), proteine (15-20%) e grassi (20-30%). Le viene attribuita un&#8217;azione anti-age, antinfiammatoria e cardioprotettiva; il materiale riporta anche che un&#8217;alta aderenza dopo un infarto ridurrebbe di circa il 40% l&#8217;insorgenza di un nuovo evento. Quest&#8217;ultimo, in particolare, e un claim del materiale da verificare in review.<\/p>\n<h2>Obesita, infiammazione e acidosi: il terreno delle patologie<\/h2>\n<p>Il terzo modulo affronta i meccanismi che fanno da terreno alle patologie. L&#8217;<strong>obesita<\/strong> e inquadrata per gradi e per distribuzione del grasso, con il riferimento all&#8217;indice di massa corporea (BMI): sottopeso sotto 18,5; normopeso tra 18,5 e 24,9; sovrappeso tra 25 e 29,9; obesita da 30; obesita estrema da 40 in su. Il materiale riporta anche stime sull&#8217;impatto di obesita e sovrappeso su diabete, cardiopatie e alcuni tumori, presentate come claim del materiale.<\/p>\n<p>Segue l&#8217;<strong>infiammazione cronica<\/strong> di basso grado, descritta come una &#8220;combustione lenta&#8221; che coinvolge tessuto adiposo, macrofagi, intestino e microbiota. Il materiale distingue il tessuto adiposo bruno (BAT, termogenesi) dal bianco (WAT), che in condizione di obesita si infiamma e produce molecole pro-infiammatorie. Questa parte e la piu solida del modulo.<\/p>\n<p>La sezione sull&#8217;<strong>acidosi<\/strong> richiede invece particolare prudenza. Il materiale descrive l&#8217;equilibrio acido-base (pH ematico costante a 7,4), i sistemi tampone e gli alimenti acidificanti o alcalinizzanti, ma alcune tesi &#8211; come l&#8217;idea di una &#8220;dieta acido-base&#8221; o dell&#8217;acidosi quale causa di patologie gravi &#8211; non sono supportate da evidenza scientifica solida. Vanno lette come affermazioni divulgative del materiale, e necessitano di review clinica.<\/p>\n<h2>Cosa sono gli smartfood e le smart molecules<\/h2>\n<p>Il quarto modulo e il cuore tematico del corso. Gli <strong>smartfood<\/strong> sono 30 alimenti selezionati dall&#8217;IEO, definiti &#8220;intelligenti&#8221; perche, secondo il materiale, influenzerebbero il DNA e alcune loro molecole mimerebbero gli effetti del digiuno sulla longevita. Si dividono in due categorie: i longevity smartfood (24 alimenti che imiterebbero la restrizione calorica) e i protective smartfood (10 alimenti che potenzierebbero le difese immunitarie).<\/p>\n<p>Il materiale individua alcune <strong>smart molecules<\/strong> principali: l&#8217;epigallocatechingallato (EGCG, nel te verde e nero), la fisetina (cachi, fragole, mele), la capsaicina (peperoncino e paprika piccante), la quercetina (asparagi, capperi, cipolle), il resveratrolo (uva), la curcumina (curcuma) e le antocianine (arance rosse, frutti di bosco, melanzane, patate viola e altri vegetali viola-rossi).<\/p>\n<p>E importante leggere tutto questo con cautela: le proprieta salutistiche e preventive attribuite ai singoli alimenti &#8211; antiossidanti, antinfiammatorie, anti-age e simili &#8211; sono claim divulgativi del materiale, basati sul programma Smartfood IEO. Vanno presentate come affermazioni del materiale e mai come fatti consolidati o indicazioni terapeutiche.<\/p>\n<h2>Il piatto smart e i protective smartfood<\/h2>\n<p>La traduzione pratica degli smartfood e il <strong>piatto smart<\/strong>. Secondo il materiale, e composto per meta da verdura e frutta (con piu verdura che frutta), per un quarto da cereali preferibilmente integrali e per un quarto da proteine (legumi, pesce, frutta a guscio, carne bianca, latticini magri, uova), con l&#8217;aggiunta di oli di qualita, erbe e spezie, acqua o te e uno o due quadratini di cioccolato fondente almeno al 70%.<\/p>\n<p>Accanto ai longevity smartfood, il corso descrive i <strong>protective smartfood<\/strong>: 10 alimenti &#8211; cereali integrali, aglio, erbe aromatiche, frutta a guscio e polposa, legumi, olio extravergine d&#8217;oliva, oli di semi spremuti a freddo, semi oleosi, verdura e l&#8217;acqua come protective smartdrink &#8211; cui il materiale attribuisce un ruolo di sostegno alle difese dell&#8217;organismo.<\/p>\n<p>Nel complesso, il &#8220;piatto smart&#8221; e di fatto vicino ai principi della dieta mediterranea: prevalenza di vegetali, cereali integrali, grassi di qualita e moderazione. Anche qui, pero, le proprieta preventive specifiche dei singoli alimenti restano claim del materiale, da inquadrare nel contesto formativo e da sottoporre a revisione clinica e nutrizionale.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Quante calorie apportano i diversi nutrienti?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale, proteine e glucidi (carboidrati) apportano circa 4 kcal per grammo, i lipidi (grassi) 9 kcal per grammo e l&#8217;alcool 7 kcal per grammo, mentre acqua, sali minerali e vitamine non apportano calorie. E un riferimento utile per valutare l&#8217;apporto energetico degli alimenti.<\/p>\n<h3>Che differenza c&#x27;e tra monosaccaridi, disaccaridi e polisaccaridi?<\/h3>\n<p>I monosaccaridi sono zuccheri semplici di immediata assimilazione (glucosio, fruttosio, galattosio); i disaccaridi nascono dall&#8217;unione di due monosaccaridi (saccarosio, lattosio, maltosio); i polisaccaridi sono i glucidi piu rappresentati in natura, dal sapore non dolce (amido e cellulosa nei vegetali, glicogeno negli animali).<\/p>\n<h3>Quali sono le vitamine liposolubili?<\/h3>\n<p>Le vitamine liposolubili sono A, D, E, K (il materiale include anche F e Q): si sciolgono nei grassi e possono accumularsi nel tessuto adiposo, con possibili effetti tossici in eccesso. Si distinguono dalle vitamine idrosolubili (gruppo B, C e altre), che si sciolgono in acqua e non si accumulano.<\/p>\n<h3>Quanta acqua compone il corpo umano?<\/h3>\n<p>L&#8217;acqua e il principale elemento del corpo umano: rappresenta circa il 60% del peso di un adulto (un po&#8217; meno nella donna) e circa il 70-75% in un neonato. E fondamentale per le reazioni metaboliche, la termoregolazione e il trasporto dei nutrienti, per cui una buona idratazione e essenziale.<\/p>\n<h3>In quante categorie si distinguono i vegetariani?<\/h3>\n<p>Il materiale distingue piu categorie di vegetariani: i latto-ovo-vegetariani (che consumano latte, formaggi, uova e vegetali), i latto-vegetariani (che escludono anche le uova) e i latto-ovo-pesco-vegetariani (che escludono solo la carne ma consumano pesce). La piramide vegetariana e organizzata in piu gruppi alimentari.<\/p>\n<h3>Quali carenze nutrizionali sono associate alla dieta vegana?<\/h3>\n<p>La dieta vegana, escludendo tutti gli alimenti di origine animale, puo facilmente portare a carenze di nutrienti critici: proteine nobili, zinco, calcio, ferro, vitamina D, acidi grassi omega-3 e in particolare vitamina B12. Per questo il materiale raccomanda l&#8217;uso di integratori e una pianificazione attenta delle fonti vegetali.<\/p>\n<h3>Perche la dieta mediterranea e considerata cosi salutare?<\/h3>\n<p>La dieta mediterranea, basata su alimenti prevalentemente vegetali e olio extravergine d&#8217;oliva e patrimonio UNESCO dal 2010, e descritta come anti-age, antinfiammatoria, cardioprotettiva e utile a prevenire diabete e sindrome metabolica. Il materiale riporta anche che un&#8217;alta aderenza dopo un infarto ridurrebbe di circa il 40% l&#8217;insorgenza di un nuovo evento: un dato da verificare nella letteratura.<\/p>\n<h3>Come si interpreta l&#x27;indice di massa corporea (BMI)?<\/h3>\n<p>Il BMI (o IMC) si calcola dividendo il peso in chilogrammi per l&#8217;altezza in metri al quadrato. Le classi sono: sottopeso sotto 18,5; normopeso tra 18,5 e 24,9; sovrappeso tra 25 e 29,9; obesita da 30 in su; obesita estrema da 40 in su. Va comunque interpretato considerando eta, sesso e massa muscolare.<\/p>\n<h3>Qual e la differenza tra tessuto adiposo bianco e bruno?<\/h3>\n<p>Il tessuto adiposo bruno (BAT) ha funzione di termogenesi, e ricco di mitocondri e molto vascolarizzato. Il tessuto adiposo bianco (WAT) accumula trigliceridi e produce adipochine; nei macrofagi che contiene puo generare citochine pro-infiammatorie, soprattutto in condizione di obesita.<\/p>\n<h3>Che cosa sono gli smartfood?<\/h3>\n<p>Gli smartfood sono 30 alimenti selezionati dall&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (IEO), definiti &#8220;intelligenti&#8221; perche, secondo il materiale, influenzerebbero il DNA e alcune loro molecole mimerebbero gli effetti del digiuno sulla longevita. Si dividono in longevity smartfood e protective smartfood. Le proprieta attribuite vanno intese come affermazioni divulgative del materiale.<\/p>\n<h3>Come e composto il &#x27;piatto smart&#x27;?<\/h3>\n<p>Il piatto smart e composto per meta da verdura e frutta (con piu verdura che frutta), per un quarto da cereali preferibilmente integrali e per un quarto da proteine (legumi, pesce, frutta a guscio, carne bianca, latticini magri, uova), con l&#8217;aggiunta di oli di qualita, erbe e spezie, acqua o te e uno-due quadratini di cioccolato fondente almeno al 70%.<\/p>\n<h3>Quali sono le principali &#x27;smart molecules&#x27; degli smartfood?<\/h3>\n<p>Tra le molecole piu importanti degli smartfood il materiale indica l&#8217;epigallocatechingallato (EGCG, nel te verde e nero), la fisetina (cachi, fragole, mele), la capsaicina (paprika piccante e peperoncino), la quercetina (asparagi, capperi, cipolle), il resveratrolo (uva), la curcumina (curcuma) e le antocianine (arance rosse, frutti di bosco, melanzane, patate viola e altri vegetali viola-rossi).<\/p>\n<h3>Quale molecola contengono le arance rosse e i frutti di bosco?<\/h3>\n<p>Le arance rosse, i frutti di bosco, le ciliegie, i fichi, le patate viola, le melanzane e in generale i vegetali dai colori blu-rosso-violacei contengono antocianine, composti fenolici cui il materiale attribuisce un ruolo antiossidante e di protezione. Si tratta di proprieta riportate dal materiale, da rendere con cautela.<\/p>\n<h3>Che cosa sono i &#x27;protective smartfood&#x27;?<\/h3>\n<p>I protective smartfood sono 10 alimenti che, secondo il materiale, possiedono molecole che agiscono come difesa dell&#8217;organismo aiutando il sistema immunitario: cereali integrali, aglio, erbe aromatiche, frutta a guscio e polposa, frutta fresca e oleosa, legumi, olio extravergine d&#8217;oliva, oli di semi spremuti a freddo, semi oleosi, verdura e l&#8217;acqua come protective smartdrink.<\/p>\n<h3>Quale tipo di te e incluso tra gli smartfood?<\/h3>\n<p>Tra gli smartfood (smartdrink) il materiale include il te nero e il te verde. Entrambi contengono l&#8217;epigallocatechingallato (EGCG), una smart molecule cui sono attribuite proprieta antiossidanti; al te verde il materiale associa anche un effetto positivo su metabolismo e mineralizzazione ossea. Sono proprieta riportate dal materiale, da verificare.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>Il percorso su <strong>smartfood e sana alimentazione<\/strong> ha un merito chiaro: prima di proporre alimenti &#8220;intelligenti&#8221;, costruisce le basi della nutrizione &#8211; nutrienti, calorie, modelli dietetici &#8211; e inquadra obesita e infiammazione. Lo schema del &#8220;piatto smart&#8221; finisce per avvicinarsi ai principi della dieta mediterranea: prevalenza di vegetali, cereali integrali e grassi di qualita. Resta la necessita di distinguere i fondamenti solidi dai claim salutistici piu divulgativi (la sezione sull&#8217;acidosi e molte proprieta dei singoli alimenti), che vanno trattati con spirito critico. Il corso &#8220;Gli smartfood: utilita in una sana alimentazione&#8221; della Dott.ssa Shuela Curatola, da 20 crediti ECM in modalita FAD, offre un quadro completo di questi temi. <a href=\"\/corsi\/gli-smartfood-utilita-in-una-sana-alimentazione-25-26\">Scopri il corso e iscriviti<\/a> per approfondire fondamenti e alimenti funzionali.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@fishmac?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Vitalii Pavlyshynets<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di smartfood e sana alimentazione significa partire dai fondamenti della nutrizione per arrivare agli alimenti funzionali selezionati dall&#8217;Istituto Europeo di Oncologia (IEO). 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