{"id":859,"date":"2026-06-25T06:37:14","date_gmt":"2026-06-25T06:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/allattamento-oltre-l-anno-tra-evidenze-scientifiche-e-ruolo-dell-operatore-sanitario-2\/"},"modified":"2026-06-25T06:37:14","modified_gmt":"2026-06-25T06:37:14","slug":"allattamento-oltre-l-anno-tra-evidenze-scientifiche-e-ruolo-dell-operatore-sanitario-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/materno-infantile-e-ostetricia\/allattamento-oltre-l-anno-tra-evidenze-scientifiche-e-ruolo-dell-operatore-sanitario-2\/","title":{"rendered":"Allattamento oltre l&#8217;anno: tra evidenze scientifiche e ruolo dell&#8217;operatore sanitario"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;<strong>allattamento oltre l&#8217;anno<\/strong> e ancora oggi circondato da dubbi e pregiudizi, spesso anche tra gli operatori sanitari che assistono la diade madre-bambino. Eppure non esiste, sul piano scientifico, una &#8220;data di scadenza&#8221; dell&#8217;allattamento: la sua conclusione e regolata dalla relazione tra madre e bambino, non da una soglia di eta. Il problema, per il professionista, e doppio: da un lato riconoscere il valore di una scelta legittima e supportata dalle istituzioni sanitarie, dall&#8217;altro sospendere il proprio giudizio personale per offrire un counseling realmente competente e non giudicante. In questo articolo ripercorriamo il filo conduttore di un percorso formativo dedicato al tema: la cornice scientifica e culturale, la confutazione dei pregiudizi piu diffusi, la composizione del latte nel secondo anno, i benefici per la salute materna, il ruolo dell&#8217;allattamento nelle situazioni di malattia e l&#8217;accompagnamento alla conclusione.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p><strong>In sintesi.<\/strong> Il corso &#8220;L&#8217;allattamento al seno oltre il primo anno di vita del bambino&#8221;, a cura della Dott.ssa Melania Serra e della Dott.ssa Maria Cristina Baratto, eroga <strong>20 crediti ECM<\/strong> in modalita FAD ed e rivolto a tutte le professioni sanitarie. Si rivolge in particolare a ostetriche, pediatri, infermieri, medici e psicologi che assistono mamme che allattano oltre il primo anno. Il taglio e divulgativo e di counseling, fondato sulle evidenze e sui documenti del Ministero della Salute e dell&#8217;OMS, con attenzione al superamento dei pregiudizi culturali e professionali.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Quanto puo durare l&#x27;allattamento: la raccomandazione OMS<\/h2>\n<p>La durata dell&#8217;<strong>allattamento oltre l&#8217;anno<\/strong> e, prima ancora che una questione scientifica, un tema culturale. Il percorso formativo invita gli operatori a una riflessione sulle proprie convinzioni, distinguendo cio che dice la ricerca da cio che pensa la societa. La raccomandazione di riferimento e quella dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanita: allattamento esclusivo per i primi sei mesi, poi prosecuzione con alimenti complementari fino a due anni e oltre, finche madre e bambino lo desiderano.<\/p>\n<p>Il materiale del corso affronta i pregiudizi piu frequenti gia in apertura, in particolare la presunta mancanza di autonomia e i presunti problemi emotivi del bambino allattato a lungo. Questi timori vengono ricondotti al concetto di <strong>attaccamento sicuro<\/strong>: la dipendenza fisiologica dei bambini piccoli e una base da cui partire, non un danno. Viene inoltre richiamata la riflessione del pediatra Carlos Gonzalez, secondo cui la maggioranza dei bambini riduce spontaneamente la necessita di succhiare fino a smettere tra i due e i quattro anni.<\/p>\n<p>Centrale e il ruolo del professionista: formarsi, sospendere il giudizio, mantenere obiettivita, comunicare in modo efficace e accogliere le scelte della madre. L&#8217;allattamento e descritto come nutrimento fisico e affettivo insieme, la cui conclusione e gestita da mamma e bambino, con un accompagnamento graduale quando e la madre a scegliere di terminare.<\/p>\n<h2>Una pratica antica: la prospettiva storica e antropologica<\/h2>\n<p>Allattare oltre il primo anno non e un fenomeno recente. Il corso propone una lettura storico-antropologica che ridimensiona l&#8217;idea dell&#8217;allattamento prolungato come eccezione. Vengono citati gli studi dell&#8217;antropologa Katherine Dettwyler sull&#8217;eta naturale dello svezzamento nell&#8217;essere umano, ricavata dal confronto con altri primati attraverso parametri come l&#8217;eruzione dei molari permanenti, il raggiungimento di una frazione del peso adulto e la maturazione immunitaria, che si completa intorno ai sei anni.<\/p>\n<p>Il materiale richiama anche le testimonianze delle grandi tradizioni religiose &#8211; dall&#8217;Antico Testamento al Talmud, dal Corano al Buddismo &#8211; in cui l&#8217;allattamento per due anni o piu e raccomandato o consueto, e le durate piu lunghe osservate in molte societa pre-industriali e rurali, dove allattamento e sonno condiviso possono protrarsi a lungo. Viene inoltre menzionata l&#8217;ipotesi di una corrispondenza tra il fisiologico calo della <strong>lattasi<\/strong> intestinale dopo i due-tre anni e l&#8217;eta prevista per lo svezzamento.<\/p>\n<p>Lo scopo di questa prospettiva, sottolinea il corso, e fornire agli operatori una lettura critica dell&#8217;influenza dei modelli culturali sulla durata dell&#8217;allattamento. Aiuta inoltre a distinguere &#8211; errore comune &#8211; l&#8217;introduzione dei cibi solidi dall&#8217;eta di svezzamento dal seno: sono due processi distinti, che procedono su tempi diversi e non vanno confusi quando si accompagna una famiglia.<\/p>\n<h2>Pregiudizi sull&#x27;allattamento prolungato: cosa dicono le evidenze<\/h2>\n<p>La confutazione dei <strong>pregiudizi sull&#8217;allattamento prolungato<\/strong> e una delle lezioni-cardine del percorso sul piano della corretta informazione. A ciascuna falsa credenza il materiale contrappone le evidenze e i documenti istituzionali, in particolare quelli del Tavolo Tecnico per la promozione dell&#8217;allattamento del Ministero della Salute.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>&#8220;Bambini viziati o troppo dipendenti&#8221;:<\/strong> la dipendenza nei primi anni e fisiologica e fonda la base sicura descritta da Bowlby.<\/li>\n<li><strong>&#8220;Ritardo del linguaggio o delle acquisizioni&#8221;:<\/strong> nessuna evidenza; il corso riporta la citazione del documento ministeriale sull&#8217;assenza di un rapporto causa-effetto e sul contributo positivo dell&#8217;allattamento al benessere cognitivo, emotivo e relazionale.<\/li>\n<li><strong>&#8220;Problemi sessuali futuri&#8221; o &#8220;non impara a mangiare e a dormire&#8221;:<\/strong> credenze prive di fondamento; i risvegli notturni, ad esempio, sono fisiologici nei primi anni a prescindere dall&#8217;allattamento.<\/li>\n<li><strong>&#8220;Debilitante per la mamma&#8221;:<\/strong> molti benefici materni sono dose-dipendenti, come la riduzione del rischio di diversi tumori e di altre patologie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Sul tema delicato di farmaci ed esami in allattamento, il materiale rimanda a risorse dedicate (come il Centro Antiveleni di Bergamo, il manuale di Hale e la banca dati LactMed) e ai documenti ministeriali, ricordando che si tratta di informazioni didattiche da inquadrare nel rapporto con i servizi competenti.<\/p>\n<h2>La composizione del latte materno dopo il primo anno<\/h2>\n<p>Uno dei luoghi comuni piu radicati e che dopo l&#8217;anno il latte &#8220;diventi acqua&#8221;. Il corso affronta la <strong>composizione del latte materno<\/strong> nel secondo anno mostrando, attraverso gli studi citati, che diverse componenti si mantengono o aumentano. Secondo alcuni dei lavori richiamati il contenuto di calorie, lipidi e immunoglobuline IgA tende a crescere con il prolungarsi dell&#8217;allattamento.<\/p>\n<p>Particolare attenzione e dedicata alla <strong>lattoferrina<\/strong>, proteina della famiglia delle transferrine dall&#8217;azione battericida, antivirale e antifungina. Il materiale riporta che la sua concentrazione, dopo i valori minimi dei primi mesi, aumenta in modo significativo intorno ai 13-18 mesi e resta stabile oltre i 24 mesi. Anche proteine totali, lisozima e IgA mostrano un incremento nel latte del secondo anno, a sostegno del persistente valore immunologico.<\/p>\n<p>Il corso spiega inoltre come la maggiore concentrazione proteica in fase di svezzamento sia legata all&#8217;involuzione della ghiandola mammaria e all&#8217;alterazione delle tight junctions, e come nell&#8217;allattamento in tandem il latte presenti quantita maggiori di lipidi, calorie e proteine. Tutti questi dati sono presentati come materiale didattico attribuito agli studi citati, non come parametri di riferimento clinico.<\/p>\n<h2>Allattamento prolungato e salute della mamma<\/h2>\n<p>Il corso dedica una lezione specifica alla <strong>salute materna<\/strong>, presentando i benefici protettivi della prosecuzione dell&#8217;allattamento come dose-dipendenti e attribuiti alla letteratura: riduzione del rischio di tumore al seno e di alcuni tumori ovarici, riduzione del rischio di frattura del collo del femore e dell&#8217;anemia durante l&#8217;amenorrea da allattamento. Il concetto di dose-dipendenza e importante per il counseling, perche aiuta a leggere l&#8217;allattamento prolungato non come un sacrificio fine a se stesso, ma come una scelta che si accompagna anche a un beneficio per la donna.<\/p>\n<p>Sul versante dell&#8217;alimentazione della nutrice, il materiale suggerisce una dieta varia e naturale &#8211; frutta e verdura di stagione, cereali integrali, fonti proteiche, grassi insaturi, latticini senza eccedere &#8211; con adeguata idratazione, limitando zuccheri e caffeina ed evitando l&#8217;alcol, a fronte di un fabbisogno calorico aggiuntivo. Viene affrontato anche il tema dell&#8217;amenorrea da allattamento, che non sostituisce un metodo contraccettivo, e quello della secchezza vaginale legata ai bassi livelli di estrogeni, con i relativi accorgimenti.<\/p>\n<p>Tutte queste informazioni sono presentate dal corso come contenuto divulgativo e preventivo, mai come consiglio clinico individuale: la loro applicazione resta affidata al rapporto tra la donna e i professionisti di riferimento, che valuteranno il singolo caso.<\/p>\n<h2>L&#x27;allattamento come risorsa in caso di malattia e ricovero<\/h2>\n<p>Tra i temi piu pratici per gli operatori c&#8217;e il ruolo dell&#8217;allattamento nelle situazioni di difficolta. Il corso descrive come il latte materno possa fungere da conforto, reidratante e nutriente in corso di infezioni respiratorie, otite e gastroenterite, e durante l&#8217;ospedalizzazione della madre o del bambino.<\/p>\n<p>Il materiale e ricco di indicazioni di sicurezza esplicite. Nelle flogosi delle alte vie aeree, ad esempio, raccomanda i lavaggi nasali con soluzione fisiologica e <strong>sconsiglia<\/strong> i lavaggi con latte materno per il rischio di polmonite ab ingestis. Per le infezioni delle basse vie aeree richiama l&#8217;attenzione sull&#8217;ossigenoterapia. In caso di gastroenterite, il latte e descritto come reidratante e nutriente ideale, con l&#8217;indicazione a non sospendere l&#8217;allattamento.<\/p>\n<p>Vengono inoltre affrontati il ricovero della mamma &#8211; con protocolli per accogliere insieme madre e bambino &#8211; e quello del bambino, con la raccomandazione di non avviare lo svezzamento durante la malattia e di mantenere la produzione di latte tramite estrazione regolare. Anche in questo caso si tratta di contenuto didattico di supporto, mai di un consiglio clinico autonomo.<\/p>\n<h2>Accompagnare la conclusione: dallo slattamento alla cura del seno<\/h2>\n<p>L&#8217;ultima parte del percorso e dedicata alla conclusione dell&#8217;allattamento, vista come momento di crescita sia per il bambino sia per la madre. Il corso sottolinea che spesso e la mamma a decidere per prima, mentre il bambino puo non essere pronto, e che la <strong>gradualita<\/strong> e l&#8217;ascolto sono fondamentali; le coccole, anziche diminuire, dovrebbero aumentare.<\/p>\n<p>Sul piano operativo, il materiale chiarisce che non esiste una formula unica di slattamento e propone un repertorio di strategie flessibili: la modalita &#8220;non offrire e non rifiutare&#8221;, il distanziamento e la riduzione delle poppate, l&#8217;anticipazione delle richieste con alternative, la creazione di nuove abitudini e l&#8217;eliminazione progressiva delle poppate meno significative.<\/p>\n<p>Viene affrontata infine la <strong>cura del seno<\/strong> nella fase di involuzione mammaria: ascoltare i segnali del seno, alleggerirlo con la spremitura all&#8217;occorrenza, applicare calore, evitare farmaci se la riduzione e graduale. Eventuali rimedi non farmacologici (come la salvia) vengono riportati con il caveat, presente nel materiale, di proporli solo se formati o indirizzando la mamma a professionisti competenti.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>L&#x27;allattamento al seno oltre l&#x27;anno fa bene al bambino?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale del corso si: la prosecuzione dell&#8217;allattamento oltre il primo anno contribuisce al benessere cognitivo, emotivo e relazionale del bambino. Il corso sottolinea, richiamando anche i documenti del Ministero della Salute, che l&#8217;allattamento prolungato non e un ostacolo allo sviluppo dell&#8217;autonomia del bambino, ma puo anzi rappresentare una base sicura.<\/p>\n<h3>Fino a quando l&#x27;OMS raccomanda di proseguire l&#x27;allattamento?<\/h3>\n<p>Secondo le raccomandazioni dell&#8217;OMS richiamate nel corso, l&#8217;allattamento puo proseguire fino ai due anni di vita e oltre, finche desiderato dalla madre e dal bambino. La stessa indicazione prevede l&#8217;allattamento esclusivo per i primi sei mesi, seguito dalla prosecuzione insieme agli alimenti complementari.<\/p>\n<h3>Dopo il primo anno il latte materno diventa acqua e perde valore?<\/h3>\n<p>No. Il corso evidenzia che il latte non perde valore: secondo alcuni studi citati il contenuto calorico tende addirittura ad aumentare nel secondo anno di vita, e diverse componenti immunologiche, come lattoferrina, IgA e lisozima, si mantengono o aumentano. Il latte materno conserva quindi un significativo valore nutrizionale e immunologico anche oltre l&#8217;anno.<\/p>\n<h3>Che cos&#x27;e la lattoferrina presente nel latte materno?<\/h3>\n<p>La lattoferrina e una proteina della famiglia delle transferrine. Il corso ne descrive l&#8217;azione battericida, antivirale e antifungina e spiega che la sua concentrazione nel latte resta elevata anche nell&#8217;allattamento prolungato, a testimonianza del persistente valore immunologico del latte materno oltre il primo anno.<\/p>\n<h3>A che eta avviene naturalmente lo svezzamento secondo gli studi antropologici?<\/h3>\n<p>Secondo gli studi dell&#8217;antropologa Katherine Dettwyler citati nel corso, l&#8217;eta dello svezzamento spontaneo nell&#8217;essere umano si colloca tra i due anni e mezzo e i sette anni di eta. Questa stima deriva dal confronto con altri primati, basato su parametri come l&#8217;eruzione dei molari permanenti e la maturazione immunitaria.<\/p>\n<h3>L&#x27;allattamento oltre l&#x27;anno e una pratica recente o e sempre esistito?<\/h3>\n<p>E una pratica antica e diffusa. Il materiale ricorda, ad esempio, che gia nell&#8217;Antico Testamento ci sono diversi esempi di allattamento oltre l&#8217;anno, e che in molte culture e tradizioni religiose &#8211; dal Talmud al Corano al Buddismo &#8211; l&#8217;allattamento prolungato e raccomandato o consueto. Anche molte societa pre-industriali presentavano durate piu lunghe.<\/p>\n<h3>Allattare oltre l&#x27;anno comporta benefici per la salute della mamma?<\/h3>\n<p>Si. Il materiale del corso indica che l&#8217;allattamento prolungato si associa alla riduzione del rischio di diversi tumori, in particolare alla mammella e all&#8217;ovaio, oltre ad altri benefici dose-dipendenti per la salute materna. Si tratta di informazioni didattiche di carattere divulgativo, non di un consiglio clinico individuale.<\/p>\n<h3>Che cosa si intende per alimentazione complementare responsiva?<\/h3>\n<p>E una modalita di alimentazione attenta ai segnali di fame e sazieta del bambino, in cui si propongono cibi a pezzi che il piccolo possa manipolare e portare alla bocca. Il corso, sulla scia delle linee guida OMS, la presenta come naturale prosecuzione dell&#8217;allattamento a richiesta, fondata sulla fiducia nell&#8217;autoregolazione del bambino.<\/p>\n<h3>Continuare ad allattare nel secondo anno aiuta le abitudini alimentari del bambino?<\/h3>\n<p>Si: secondo il corso la prosecuzione dell&#8217;allattamento puo aiutare a evitare errori alimentari, come spuntini troppo ricchi di zuccheri, succhi di frutta o un eccesso di latticini, contribuendo all&#8217;instaurarsi di sane abitudini alimentari. Il corso ricorda inoltre che sospendere l&#8217;allattamento non e una buona strategia per far mangiare di piu il bambino.<\/p>\n<h3>Conviene continuare ad allattare quando il bambino inizia il nido?<\/h3>\n<p>Si. Il corso sottolinea che, al momento dell&#8217;inserimento al nido, e importante che il bambino ancora allattato continui a esserlo, per i benefici soprattutto sul piano immunologico ed emotivo, evitando che lo svezzamento si sommi allo stress dell&#8217;ambientamento. L&#8217;allattamento puo offrire un&#8217;oasi di benessere in una fase delicata.<\/p>\n<h3>L&#x27;allattamento protegge dalle gravidanze, quindi non servono metodi anticoncezionali?<\/h3>\n<p>No, non e corretto. Il corso chiarisce che, pur potendo l&#8217;allattamento distanziare le nascite, una mamma che non desideri subito un&#8217;altra gravidanza dovrebbe comunque ricorrere a un metodo contraccettivo. L&#8217;amenorrea da allattamento non garantisce di per se la protezione dal concepimento.<\/p>\n<h3>Far dormire il bambino nel letto con i genitori e dannoso?<\/h3>\n<p>Il corso riporta che, secondo studi svolti in varie parti del mondo, dormire nel letto con i genitori e sano e fisiologico e non sono stati rilevati effetti negativi. Il materiale raccomanda comunque di rispettare sempre le indicazioni di sicurezza per il sonno condiviso, che restano un presupposto non negoziabile.<\/p>\n<h3>Esistono rimedi naturali per ridurre la produzione di latte alla fine dell&#x27;allattamento?<\/h3>\n<p>Il corso riferisce che la salvia, e in particolare le tisane alla salvia, tende a diminuire la produzione di latte. Tali rimedi non farmacologici vanno proposti solo da chi e formato in materia o indirizzando la mamma a professionisti di fitoterapia, omeopatia o floriterapia. La riduzione graduale delle poppate resta comunque la via principale.<\/p>\n<h3>Una mamma che allatta puo sottoporsi a un&#x27;anestesia generale continuando ad allattare?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale del corso, tendenzialmente la mamma potra riprendere ad allattare dopo l&#8217;anestesia una volta sveglia, vigile e con parametri stabili. Il corso affronta questi temi a livello informativo, rimandando per i casi specifici alle fonti dedicate, come i centri di informazione sui farmaci in allattamento.<\/p>\n<h3>Le mamme vegane che allattano devono integrare qualcosa nella dieta?<\/h3>\n<p>Si: il corso indica che le mamme vegane necessitano, durante l&#8217;allattamento, di un&#8217;integrazione di vitamina B12. Le indicazioni nutrizionali del corso hanno carattere divulgativo e vanno sempre personalizzate con il professionista di riferimento, valutando il singolo caso.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>L&#8217;<strong>allattamento oltre l&#8217;anno<\/strong> non e ne un&#8217;eccezione ne un rischio: e una scelta legittima, supportata dalle raccomandazioni dell&#8217;OMS e dai documenti del Ministero della Salute, che il professionista sanitario ha il compito di riconoscere, valorizzare e accompagnare. Conoscere la cornice scientifica e culturale, saper confutare i pregiudizi piu diffusi, comprendere la composizione del latte nel secondo anno e padroneggiare il counseling nelle varie fasi &#8211; dalla salute materna alla conclusione &#8211; permette di offrire alle mamme un sostegno competente e non giudicante. Il corso &#8220;L&#8217;allattamento al seno oltre il primo anno di vita del bambino&#8221;, a cura della Dott.ssa Melania Serra e della Dott.ssa Maria Cristina Baratto, da 20 crediti ECM in modalita FAD, affronta questi temi in modo strutturato e prudente. <a href=\"\/corsi\/l-allattamento-al-seno-oltre-il-primo-anno-di-vita-del-bambino\">Scopri il corso e iscriviti<\/a> per approfondire evidenze, documenti istituzionali e strumenti di counseling.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@helenalopesph?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Helena Lopes<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;allattamento oltre l&#8217;anno e ancora oggi circondato da dubbi e pregiudizi, spesso anche tra gli operatori sanitari che assistono la diade madre-bambino. 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