{"id":877,"date":"2026-06-25T06:39:31","date_gmt":"2026-06-25T06:39:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/uncategorized\/terapia-manuale-di-gomito-e-polso-dalla-biomeccanica-alle-tecniche-pratiche\/"},"modified":"2026-06-25T13:09:09","modified_gmt":"2026-06-25T13:09:09","slug":"terapia-manuale-di-gomito-e-polso-dalla-biomeccanica-alle-tecniche-pratiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ikosecm.it\/ecm\/riabilitazione-e-fisioterapia\/terapia-manuale-di-gomito-e-polso-dalla-biomeccanica-alle-tecniche-pratiche\/","title":{"rendered":"Terapia manuale di gomito e polso: dalla biomeccanica alle tecniche pratiche"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>terapia manuale di gomito e polso<\/strong> richiede di unire una solida conoscenza dell&#8217;anatomia e della biomeccanica dell&#8217;arto superiore a una pratica prudente, sempre inquadrata in una cornice evidence-based. Il corso parte dai principi della terapia manipolativa funzionalizzante e dal concetto di disfunzione somatica &#8211; distinta dalla patologia organica &#8211; per arrivare ai test clinici e alle tecniche manuali su gomito, polso e carpo. Il filo conduttore e &#8220;dalla teoria alla mano&#8221;: comprendere come si muovono queste articolazioni e quali sono i loro reperi e la premessa per valutare e trattare in sicurezza, riconoscendo quando l&#8217;approccio manuale e indicato e quando occorre invece rinviare allo specialista.<\/p>\n<div class=\"ik-box-sintesi\">\n<p><strong>In sintesi.<\/strong> Il corso &#8220;Polso e gomito. Biomeccanica e tecniche arto superiore&#8221;, a cura del Dott. Ugo Demaria, eroga <strong>10 crediti ECM<\/strong> in modalita FAD. E rivolto a fisioterapisti, medici chirurghi, terapisti occupazionali, tecnici ortopedici e massofisioterapisti (iscritti all&#8217;elenco speciale). L&#8217;approccio e tecnico-pratico ma prudenziale: l&#8217;autore richiama costantemente la diagnosi di esclusione, i limiti della FAD e il rinvio allo specialista in presenza di patologia organica.<\/p>\n<\/div>\n<h2>Terapia funzionalizzante e disfunzione somatica<\/h2>\n<p>Il corso definisce la <strong>terapia manuale funzionalizzante<\/strong> come il ripristino, tramite la manualita, di una funzione persa di una struttura anatomica, fondato sulla conoscenza dell&#8217;anatomia descrittiva e funzionale e della biomeccanica. Il concetto centrale e quello di disfunzione somatica: un&#8217;alterazione della funzione delle strutture scheletriche, articolari e miofasciali e dei loro elementi vascolari, linfatici e neurali.<\/p>\n<p>Secondo il materiale, la disfunzione somatica si riconosce dalla combinazione di tre indicatori: asimmetria anatomica, limitazione del movimento e alterata consistenza dei tessuti. E una condizione trattabile con la terapia manipolativa, a differenza della patologia organica &#8211; tumore, morbo, soluzione di continuo &#8211; che e di competenza medica specialistica.<\/p>\n<p>Proprio qui il corso e esplicito sul piano prudenziale: la <strong>diagnosi di esclusione<\/strong> e fondamentale, e la terapia manipolativa puo essere complementare ma non sostitutiva. Questa cornice, ricondotta al modello Evidence-Based Medicine, accompagna tutto il percorso e ricorda che ogni tecnica va inserita in un ragionamento clinico responsabile.<\/p>\n<h2>Anatomia e biomeccanica del gomito<\/h2>\n<p>Il gomito viene presentato come un&#8217;unita funzionale composta da tre articolazioni: l&#8217;omero-ulnare, l&#8217;omero-radiale e la radio-ulnare prossimale, quest&#8217;ultima correlata alla distale. Per questo, sottolinea il materiale, l&#8217;alterazione biomeccanica di una sola di esse si ripercuote anche sulle altre. Vengono descritte le superfici articolari &#8211; troclea, fossa coronoidea e olecranica, incisura trocleare e radiale &#8211; e i legamenti anulare e quadrato.<\/p>\n<p>Sul piano cinematico, il corso riporta una flessione di 130-150 gradi e un&#8217;estensione di circa 10 gradi, oltre all&#8217;<strong>angolo cubitale<\/strong> (valgizzazione fisiologica) di circa 10 gradi in estensione massima, che tende a scomparire in flessione. La prono-supinazione raggiunge un&#8217;ampiezza totale di circa 180 gradi e dipende principalmente dalle articolazioni radio-ulnari prossimale e distale, che funzionano come un&#8217;unita.<\/p>\n<p>La muscolatura comprende bicipite e brachiale (flessori), tricipite e anconeo (estensori), pronatori e supinatore, con la membrana interossea a stabilizzare radio e ulna. Tra i reperi clinici, la doccia epitrocleo-olecranica, in cui decorre il nervo ulnare, esposto a compressione per la sua posizione superficiale. Su queste basi si innestano mobilizzazioni e decoaptazioni articolari.<\/p>\n<h2>Anatomia e biomeccanica del polso e del carpo<\/h2>\n<p>Il polso e descritto come un doppio complesso articolare: la radio-carpica, con andamento arcuato armonico, e la medio-carpica, con andamento a S. I movimenti avvengono attorno a due assi: la flesso-estensione raggiunge circa 85 gradi, mentre l&#8217;abduzione (inclinazione radiale) non supera i 15 gradi e l&#8217;adduzione (inclinazione ulnare) arriva a circa 45 gradi. La flesso-estensione e massima in posizione neutra, mentre nelle posizioni estreme i legamenti del carpo sono in tensione.<\/p>\n<p>Le ossa del carpo si dispongono in due filiere: prossimale (scafoide, semilunare, piramidale, pisiforme &#8211; il piu piccolo, appoggiato e articolato sul piramidale) e distale (trapezio, trapezoide, capitato &#8211; il piu grande, uncinato). Il corso descrive i rispettivi rapporti articolari e il disco ulno-carpale triangolare.<\/p>\n<p>Due strutture sono particolarmente rilevanti per la clinica. Il <strong>tunnel carpale<\/strong> e un canale osteo-fibroso il cui limite palmare e il legamento trasverso del carpo, attraversato dai tendini flessori e dal nervo mediano; la sua sofferenza configura la sindrome del tunnel carpale. La loggia di Guyon, delimitata dal pisiforme e dall&#8217;uncino dell&#8217;uncinato, ospita il nervo e l&#8217;arteria ulnare e puo essere sede di neurite ulnare da compressione.<\/p>\n<h2>Test clinici di valutazione dell&#x27;arto superiore<\/h2>\n<p>Il corso fornisce un set di <strong>test clinici<\/strong> per l&#8217;arto superiore. Per il gomito sono descritti i test per la compressione del nervo ulnare nel solco, per l&#8217;epicondilite (con polso esteso o in flessione contro resistenza) e per l&#8217;epitrocleite, oltre ai test generali di valutazione omero-ulnare e radio-ulnare.<\/p>\n<p>Per il polso, il riferimento principale e il <strong>test di Phalen<\/strong> per la sindrome del tunnel carpale: il paziente mantiene i polsi in flessione palmare, accostati tra loro, per circa 60 secondi, e il test e considerato positivo se compaiono parestesie nel territorio del nervo mediano. Sono inoltre descritti il test per la loggia di Guyon, i test di instabilita carpale e quelli di anteriorita o posteriorita delle ossa del carpo e della radio-ulnare distale.<\/p>\n<p>Coerentemente con la cornice del corso, questi test sono presentati come contenuto didattico per orientare la valutazione funzionale, sempre all&#8217;interno di un ragionamento che prevede la diagnosi di esclusione e il rinvio allo specialista quando i segni suggeriscono una patologia organica.<\/p>\n<h2>Tecniche manuali per gomito, polso e carpo<\/h2>\n<p>La parte tecnica raccoglie le manovre per gomito e avambraccio: trattamento dei tessuti e release miofasciale della membrana interossea, correttive omero-ulnari, correttive sulla testa del radio in anteriorita o posteriorita, tecniche balistiche. Per il polso e il carpo sono descritte la tecnica articolatoria, il rilassamento post-isometrico radio-carpico e le correttive per le ossa delle due filiere.<\/p>\n<p>Alcuni parametri ricorrono nel materiale. Nel <strong>rilassamento post-isometrico<\/strong> la contrazione isometrica viene mantenuta per 3-5 secondi e la sequenza ripetuta 3-5 volte. Nelle tecniche di Jones (strain-counterstrain) l&#8217;operatore affina la posizione di comfort fino a ridurre la sensibilita del tender point di almeno il 70%. Nel release miofasciale &#8211; della membrana interossea o del tunnel carpale &#8211; la tensione viene mantenuta da 20 a 60 secondi fino alla percezione del rilascio.<\/p>\n<p>Il corso si chiude con un&#8217;integrazione basata sull&#8217;evidenza, richiamando il modello di Sackett (eccellenza clinica come sintesi di evidenze esterne, preferenze del paziente ed esperienza del professionista) e citando revisioni e trial recenti. L&#8217;autore ricorda che la terapia manuale e utile ma operatore-dipendente, e invita a integrare la FAD con la pratica in presenza: anche le tecniche, quindi, restano contenuto didattico e non istruzione clinica autonoma.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>Da quante articolazioni e composto il gomito?<\/h3>\n<p>Il gomito e composto da tre articolazioni che lavorano come una sola unita funzionale: l&#8217;omero-ulnare, l&#8217;omero-radiale e la radio-ulnare prossimale. Per questo, secondo il materiale, l&#8217;alterazione biomeccanica di una sola di esse si ripercuote anche sulle altre.<\/p>\n<h3>Quale articolazione e responsabile della prono-supinazione dell&#x27;avambraccio?<\/h3>\n<p>La prono-supinazione dipende principalmente dalle articolazioni radio-ulnari, sia quella prossimale sia quella distale, che funzionano come un&#8217;unita. Nel movimento il radio ruota contro l&#8217;incisura radiale dell&#8217;ulna in alto, mentre l&#8217;incisura ulnare del radio ruota contro l&#8217;ulna in basso.<\/p>\n<h3>Quanto vale l&#x27;angolo cubitale del gomito?<\/h3>\n<p>In estensione massima il gomito presenta una valgizzazione fisiologica, detta angolo cubitale, di circa 10 gradi. E determinato dalla forma della troclea e da una lieve inclinazione del terzo mediale dell&#8217;ulna, e tende a scomparire durante la flessione.<\/p>\n<h3>Dove si trova la fossa coronoidea dell&#x27;omero?<\/h3>\n<p>La fossa coronoidea si trova sulla superficie anteriore dell&#8217;omero, sopra la troclea: in massima flessione del gomito accoglie il processo coronoideo dell&#8217;ulna. E uno dei reperi anatomici utili a comprendere la cinematica della flesso-estensione.<\/p>\n<h3>Quale nervo decorre nella doccia epitrocleo-olecranica ed e esposto a compressione?<\/h3>\n<p>Nella doccia epitrocleo-olecranica, situata tra l&#8217;olecrano e l&#8217;epitroclea, decorre il nervo ulnare, che proprio per questa posizione superficiale e esposto a compressione. E un repere clinico rilevante nella valutazione dei sintomi nervosi del gomito.<\/p>\n<h3>Qual e l&#x27;ampiezza dell&#x27;abduzione (inclinazione radiale) del polso?<\/h3>\n<p>Il movimento di abduzione del polso, o inclinazione radiale, e piuttosto limitato e non supera i 15 gradi; e nettamente inferiore all&#8217;adduzione, ossia l&#8217;inclinazione ulnare, che arriva a circa 45 gradi. Questa asimmetria e una caratteristica della biomeccanica del polso.<\/p>\n<h3>In quale posizione la flesso-estensione del polso e massima?<\/h3>\n<p>La flesso-estensione della mano raggiunge la massima ampiezza quando il polso e in posizione neutra. Nelle posizioni estreme di flessione o estensione i legamenti del carpo sono in tensione e i movimenti accessori si riducono.<\/p>\n<h3>Che forma ha l&#x27;articolazione medio-carpica?<\/h3>\n<p>L&#8217;articolazione medio-carpica, che mette in rapporto tra loro le due filiere di ossa del carpo, presenta un andamento a forma di S. L&#8217;articolazione radio-carpica ha invece un andamento arcuato armonico. Sono due geometrie distinte che concorrono alla mobilita del polso.<\/p>\n<h3>Da quali strutture e delimitata la loggia di Guyon?<\/h3>\n<p>La loggia di Guyon e una lacuna anatomica delimitata dall&#8217;osso pisiforme e dall&#8217;uncino dell&#8217;osso uncinato, con limite palmare dato dal legamento piso-uncinato e dal legamento trasverso del carpo. Al suo interno decorrono il nervo e l&#8217;arteria ulnare, e puo essere sede di neurite ulnare da compressione.<\/p>\n<h3>Da cosa e delimitato palmarmente il tunnel carpale?<\/h3>\n<p>Il tunnel carpale e un canale osteo-fibroso il cui limite palmare e costituito dal legamento trasverso del carpo; dorsalmente e delimitato dalle ossa del carpo. Al suo interno passano i tendini dei muscoli flessori delle dita e il nervo mediano, la cui compressione configura la sindrome del tunnel carpale.<\/p>\n<h3>Come si esegue il test di Phalen per la sindrome del tunnel carpale?<\/h3>\n<p>Nel test di Phalen il paziente mantiene i polsi in flessione palmare, accostati tra loro, per circa 60 secondi. Il test e considerato positivo se compaiono parestesie nel territorio del nervo mediano &#8211; pollice, indice, medio e meta anulare &#8211; suggestive di compressione nel tunnel carpale. Resta un test di orientamento, non un criterio diagnostico autonomo.<\/p>\n<h3>Quali segni clinici caratterizzano una disfunzione somatica?<\/h3>\n<p>Secondo il materiale del corso, la disfunzione somatica si riconosce dalla combinazione di tre indicatori: asimmetria anatomica, limitazione del movimento e alterata consistenza, ovvero densita, dei tessuti. La loro presenza orienta verso una condizione trattabile con la terapia manipolativa, da distinguere sempre dalla patologia organica.<\/p>\n<h3>Per quanto tempo si mantiene la contrazione nel rilassamento post-isometrico?<\/h3>\n<p>Nelle tecniche di rilassamento post-isometrico &#8211; ad esempio per la testa del radio o per l&#8217;articolazione radio-carpica &#8211; la contrazione isometrica viene mantenuta per 3-5 secondi. Al rilassamento del paziente l&#8217;operatore guadagna la nuova barriera di movimento e ripete la sequenza 3-5 volte.<\/p>\n<h3>Quale riduzione del dolore si ricerca nelle tecniche di Jones?<\/h3>\n<p>Nelle tecniche di Jones, o strain-counterstrain &#8211; ad esempio sull&#8217;epicondilo mediale &#8211; l&#8217;operatore affina la posizione di comfort fino a ridurre la sensibilita del tender point di almeno il 70% rispetto alla posizione di partenza. E un parametro che il materiale indica come riferimento per individuare la posizione corretta.<\/p>\n<h3>Su quale meccanismo si basa il release miofasciale del tunnel carpale?<\/h3>\n<p>Il release miofasciale del tunnel carpale agisce tramite una trazione trasversale delle fasce e dell&#8217;aponeurosi, allontanando i pollici sulle eminenze ai lati del tunnel per allargarne lo spazio. La tensione viene mantenuta per 20-60 secondi, riducendola se compaiono i sintomi. E presentato come tecnica didattica, da applicare con prudenza.<\/p>\n<h4 id=\"conclusioni\" class=\"sm-scroll-anchor\">In conclusione<\/h4>\n<section class=\"ik-conclusione\">\n<p>La <strong>terapia manuale di gomito e polso<\/strong> proposta in questo corso segue una logica chiara: prima la conoscenza, poi la mano. Padroneggiare la biomeccanica dell&#8217;unita funzionale del gomito e del complesso radio-carpico, conoscere reperi e strutture critiche come il tunnel carpale e la loggia di Guyon, saper eseguire i test di valutazione e ragionare in termini di disfunzione somatica e diagnosi di esclusione e la premessa per applicare le tecniche in modo sicuro ed efficace. Il corso &#8220;Polso e gomito. Biomeccanica e tecniche arto superiore&#8221; del Dott. Ugo Demaria, da 10 crediti ECM in modalita FAD e con cornice evidence-based, offre un arsenale di test e tecniche pratiche. <a href=\"\/corsi\/polso-e-gomito-biomeccanica-e-tecniche-arto-superiore\">Scopri il corso e iscriviti<\/a> per approfondire biomeccanica, test e tecniche manuali sull&#8217;arto superiore.<\/p>\n<\/section>\n<div class=\"ik-img-credits\">\n<p><strong>Crediti immagini:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Foto di <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/@darekczapski?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Dariusz Czapski<\/a> su <a href=\"https:\/\/unsplash.com\/?utm_source=ikosecm&#038;utm_medium=referral\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Unsplash<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La terapia manuale di gomito e polso richiede di unire una solida conoscenza dell&#8217;anatomia e della biomeccanica dell&#8217;arto superiore a una pratica prudente, sempre inquadrata in una cornice\u2026<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":999,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ikos_img_prompt":"Editorial medical illustration, teal and slate color palette, clean scientific magazine style: a stylized anatomical line-art diagram of the elbow and wrist of the upper limb, showing bones and joint surfaces, with a minimal line-art hand suggesting manual therapy contact. 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