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Infezioni fungine della pelle: dai dermatofiti alla Malassezia

Redazione IKOSECM

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Articolo di approfondimento al corso Ecm C1136.

Infezioni fungine della pelle: dai dermatofiti alla Malassezia
Infezioni fungine della pelle: dai dermatofiti alla Malassezia — approfondimento a cura della redazione scientifica IKOSECM.

Le infezioni fungine della pelle – o dermatomicosi – sono tra le patologie cutanee piu comuni nella pratica clinica e una frequente causa di consulto. Pur essendo spesso benigne, rappresentano una sfida diagnostica: le diverse forme possono simulare altre dermatosi, e un trattamento inappropriato puo mascherarne o modificarne il quadro. Per il professionista sanitario, saper riconoscere i principali gruppi di patogeni e le loro manifestazioni significa migliorare l’accuratezza diagnostica e indirizzare correttamente il paziente. In questo articolo seguiamo il percorso del corso, organizzato per gruppi di funghi: dermatofiti (le varie Tinea), candidosi e pityriasis versicolor, con uno sguardo alla diagnosi e alla terapia, mantenendo sempre un taglio formativo orientato al riconoscimento e all’invio.

In sintesi. Il corso “Riconoscere e gestire le malattie della pelle: le infezioni fungine”, a cura del Dott. Luca Vespi con il coordinamento del Dott. Marco Pastorini, eroga 10 crediti ECM in modalita FAD. E rivolto a medici chirurghi, farmacisti, biologi, chimici, infermieri e infermieri pediatrici, psicologi e tecnici di laboratorio. Ricco di immagini cliniche, offre una panoramica dermatologica completa – dermatofitosi, candidosi e pityriasis versicolor – per favorire il riconoscimento precoce, la diagnosi differenziale e un invio adeguato.

Cosa sono le dermatomicosi e i dermatofiti

Le dermatomicosi sono infezioni fungine eterogenee della cute e degli annessi, e una causa rilevante di morbilita dermatologica. Il corso le riconduce a tre categorie principali: dermatofitosi, candidosi e pityriasis versicolor. I dermatofiti sono miceti cheratofili, capaci cioe di parassitare i tessuti cheratinizzati, come lo strato corneo dell’epidermide e gli annessi cutanei.

Dal punto di vista tassonomico, i dermatofiti si distinguono in tre generi – Trichophyton, Epidermophyton e Microsporum – riconoscibili anche per la morfologia dei macroconidi. Una classificazione utile in clinica e quella ecologica, che li divide in geofili (del suolo), zoofili (degli animali, come Microsporum canis) e antropofili (dell’uomo, come Trichophyton rubrum). La patogenesi dipende dalla rottura dell’equilibrio tra ospite e fungo, favorita da fattori come umidita, temperatura, pH, condizioni endocrine e genetiche, scarsa igiene, indumenti poco traspiranti e microtraumi con macerazione.

Le dermatofitosi: le Tinea per sede anatomica

Le dermatofitosi vengono denominate Tinea seguita dalla sede colpita. La Tinea corporis, o herpes circinatus, e l’esempio classico: una lesione anulare a margine netto e rilevato che avanza in periferia lasciando un’area di risoluzione centrale desquamante, da cui il termine inglese “ringworm” e l’aspetto “a coccarda”; e spesso causata da Microsporum canis ed e frequente in eta infantile.

Le altre forme si distinguono per sede e presentazione. La Tinea pedis (il “piede d’atleta”) ha nella forma interdigitale la variante piu frequente, e in quella ipercheratosica la cosiddetta forma “a mocassino”. La Tinea cruris, detta anche “eczema marginato di Hebra”, e favorita dal clima caldo-umido. La Tinea capitis interessa soprattutto l’eta pediatrica, con la forma tricofitica “black dot” e il Kerion Celsi come variante infiammatoria. Si aggiungono la Tinea manus, la Tinea faciei (che puo simulare una rosacea), la Tinea barbae nei maschi adulti e la Tinea unguis (onicomicosi). Tutte queste descrizioni sono presentate come contenuto didattico di riconoscimento.

Forme atipiche: tinea incognita e dermatofitidi

Accanto alle forme tipiche, il corso descrive alcune presentazioni atipiche di grande rilievo pratico. La tinea incognita e una dermatofitosi la cui presentazione clinica risulta mascherata e modificata dall’uso di corticosteroidi topici: l’applicazione di un cortisonico, magari prescritto nel sospetto di un’altra dermatosi, attenua i segni classici e rende il quadro fuorviante. E un esempio emblematico di come un trattamento inappropriato possa ostacolare la diagnosi.

Le dermatofitidi sono invece reazioni allergiche a distanza dal focolaio infettivo: manifestazioni cutanee che compaiono in sedi diverse rispetto all’infezione primaria, come espressione di una risposta immunitaria. Riconoscerle aiuta a non confonderle con un’estensione diretta dell’infezione. La conoscenza di queste forme reattive e atipiche e ricondotta, dal materiale, all’obiettivo di un riconoscimento corretto e di una gestione prudente.

Le candidosi cutanee e mucose

Le candidosi sono sostenute principalmente da Candida albicans, un lievito opportunista che diventa patogeno quando si alterano le condizioni dell’ospite. Tra le forme cutanee, l’intertrigine candidosica si localizza nelle pieghe e si riconosce per le caratteristiche lesioni satelliti periferiche attorno alla chiazza principale; si descrivono inoltre la candidosi interdigitale e la perionissi, l’infezione della piega periungueale.

Le forme mucose sono altrettanto rilevanti. La candidosi orale, comunemente nota come mughetto, e una delle piu frequenti, spesso accompagnata dalla cheilite angolare. La candidosi della mucosa genitale comprende la vulvovaginite, molto comune, e la balanite, che puo avere anche una trasmissione sessuale. Anche per le candidosi il corso mantiene un taglio formativo: clinica e terapia sono presentate come materiale di riconoscimento e di inquadramento, non come prescrizione clinica autonoma.

La pityriasis versicolor da Malassezia

La pityriasis versicolor e causata da Malassezia, in particolare Malassezia globosa, un lievito normalmente presente sulla cute. Si tratta di una forma generalmente asintomatica, caratterizzata da chiazze di colore variabile (da cui il nome “versicolor”). Una caratteristica diagnostica utile e la fluorescenza giallastra alla lampada di Wood; esiste inoltre una forma leucodermica, con chiazze piu chiare che non desquamano.

Sul piano gestionale, il corso sottolinea due aspetti pratici. Il primo e la tendenza alle recidive, legata alla natura commensale del lievito: il materiale indica la possibilita di prevenirle con antimicotici periodici. Il secondo e l’importanza della prevenzione e del follow-up, tenendo conto dei fattori predisponenti. Anche in questo caso, le indicazioni terapeutiche sono proposte come contenuto formativo all’interno di una panoramica dermatologica, non come istruzioni operative dirette.

Diagnosi e terapia delle infezioni fungine

Sul versante diagnostico, il corso indica l’esame micologico come l’esame dirimente nelle micosi: consente di confermare la natura fungina dell’infezione e di orientare correttamente la gestione. A esso si affianca la lampada di Wood, utile in particolare per la pityriasis versicolor e per alcune forme di Tinea, grazie alla fluorescenza che alcuni patogeni producono. Il ricorso a questi strumenti e parte di un corretto inquadramento, soprattutto quando il quadro clinico e dubbio o atipico.

Sul piano terapeutico, il principio generale presentato dal materiale e la distinzione tra terapia topica e terapia sistemica. La terapia topica e indicata nelle forme limitate e superficiali, mentre la terapia sistemica e riservata ai casi con coinvolgimento di unghie o capelli, dove l’azione locale non e sufficiente a raggiungere il fungo. La gestione completa tiene conto anche del rischio di recidive e della prevenzione. Tutte queste indicazioni sono rese come contenuto didattico per il riconoscimento e l’invio, mai come prescrizione da applicare autonomamente.

Domande frequenti

Cosa sono le dermatomicosi?

Le dermatomicosi sono infezioni fungine della cute e degli annessi cutanei. Secondo il corso, le principali categorie sono tre: le dermatofitosi (le varie Tinea), le candidosi e la pityriasis versicolor. Rappresentano un gruppo eterogeneo e una causa rilevante di morbilita dermatologica.

Cosa caratterizza i dermatofiti?

I dermatofiti sono miceti cheratofili: sono cioe in grado di parassitare i tessuti cheratinizzati, come lo strato corneo dell’epidermide e gli annessi cutanei (peli, capelli, unghie). Questa affinita per la cheratina ne determina le sedi di infezione e spiega le diverse forme cliniche di Tinea.

Quale dermatofita e tipicamente zoofilo?

Microsporum canis e un dermatofita tipicamente zoofilo: parassita abitualmente gli animali, come cani e gatti, e infetta secondariamente l’uomo. Per questo le infezioni zoofile sono spesso piu infiammatorie ed e utile, nel sospetto, indagare i contatti con animali domestici.

Qual e la lesione tipica della Tinea corporis?

La lesione tipica della Tinea corporis, o herpes circinatus, e una chiazza anulare con margine netto e rilevato che avanza in modo centrifugo lasciando un’area di risoluzione centrale desquamante. Questo aspetto “a coccarda” o “ad anello” e all’origine del termine inglese ringworm.

Qual e la forma piu frequente di Tinea pedis (piede d'atleta)?

La forma piu frequente di Tinea pedis e quella interdigitale, localizzata negli spazi tra le dita dei piedi, dove umidita e macerazione favoriscono il fungo. Esiste anche la forma ipercheratosica detta “a mocassino”, che interessa la pianta e i bordi del piede con desquamazione diffusa.

Come viene chiamata anche la Tinea cruris e cosa la favorisce?

La Tinea cruris e detta anche “eczema marginato di Hebra”. Interessa la regione inguinale ed e favorita dal clima caldo-umido, oltre che dalla sudorazione e dagli indumenti poco traspiranti. Per questo e piu comune nei mesi caldi e in chi pratica attivita fisica intensa.

In quale fascia di eta e piu frequente la Tinea capitis?

La Tinea capitis e piu frequente in eta pediatrica. Secondo il corso, il segno “black dot” e tipico della forma tricofitica, mentre il Kerion Celsi rappresenta una forma infiammatoria, con una placca rilevata e suppurativa del cuoio capelluto. Il riconoscimento precoce e importante per un inquadramento adeguato.

A cosa e dovuta la tinea incognita?

La tinea incognita e dovuta all’uso di corticosteroidi topici, che mascherano e modificano la presentazione clinica della dermatofitosi. L’applicazione di un cortisonico attenua i segni classici – il margine attivo, il prurito, l’aspetto anulare – rendendo il quadro fuorviante e ritardando la diagnosi corretta.

Che tipo di lievito e Candida albicans?

Candida albicans e un lievito opportunista: normalmente presente come commensale, diventa patogeno solo in determinate condizioni dell’ospite, come alterazioni della barriera cutanea, umidita, immunodepressione o squilibri della flora microbica. Da qui il termine “opportunista”, perche sfrutta condizioni favorevoli per dare malattia.

Cosa caratterizza l'intertrigine da Candida?

L’intertrigine da Candida si localizza nelle pieghe cutanee e presenta tipicamente lesioni satelliti periferiche, cioe piccole lesioni distribuite attorno alla chiazza principale. Questo aspetto a “satelliti” e un elemento utile a orientare il riconoscimento rispetto ad altre dermatosi delle pieghe.

Che cos'e il mughetto?

Il mughetto e una forma di candidosi orale, sostenuta da Candida. Si manifesta con placche biancastre sulle mucose della bocca. Secondo il corso, anche la cheilite angolare – le ragadi agli angoli della bocca – e spesso associata a Candida, e puo accompagnare il quadro.

Da cosa e causata la pityriasis versicolor?

La pityriasis versicolor e causata da Malassezia, in particolare Malassezia globosa, un lievito normalmente presente sulla cute. E generalmente asintomatica e, alla lampada di Wood, mostra una caratteristica fluorescenza giallastra, utile come elemento di riconoscimento.

Qual e l'esame diagnostico dirimente nelle micosi?

Nelle micosi cutanee l’esame diagnostico dirimente e l’esame micologico, che consente di confermare la natura fungina dell’infezione. E particolarmente utile nei casi dubbi o atipici, dove il quadro clinico da solo non e sufficiente, e va affiancato a strumenti come la lampada di Wood quando indicato.

Quando e indicata la terapia sistemica nelle infezioni fungine?

Secondo il corso, la terapia sistemica e indicata in caso di coinvolgimento di unghie o capelli, dove la sola terapia topica non riesce a raggiungere efficacemente il fungo. La terapia topica resta invece indicata nelle forme limitate e superficiali. Si tratta di principi generali di inquadramento, da gestire in ambito clinico appropriato.

Come si possono prevenire le recidive di pityriasis versicolor?

Secondo il corso, le recidive di pityriasis versicolor possono essere prevenute con antimicotici periodici. La tendenza alla recidiva e legata alla natura commensale della Malassezia, normalmente presente sulla cute: per questo la prevenzione e una parte importante della gestione, da inquadrare nel percorso clinico appropriato.

In conclusione

Le infezioni fungine della pelle richiedono al professionista un occhio allenato: distinguere una Tinea corporis da un’altra dermatosi anulare, riconoscere una candidosi delle pieghe o una pityriasis versicolor, e soprattutto non lasciarsi ingannare da forme atipiche come la tinea incognita. La conoscenza dei principali patogeni – dermatofiti, Candida e Malassezia -, delle loro manifestazioni per sede e dei principi diagnostici (esame micologico, lampada di Wood) e terapeutici (topico vs sistemico) costituisce una base solida per un riconoscimento precoce e un invio adeguato. Il corso “Riconoscere e gestire le malattie della pelle: le infezioni fungine” del Dott. Luca Vespi, da 10 crediti ECM in modalita FAD e ricco di immagini cliniche, accompagna in questo percorso. Scopri il corso e iscriviti per approfondire clinica, diagnosi e gestione.

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