Neuroscienze e Neurologia 12 MIN DI LETTURA

Neuroscienze e musicoterapia: dalle basi scientifiche alle tecniche

Redazione IKOSECM

Redazione IKOSECM

Articolo di approfondimento al corso Ecm C1105.

Neuroscienze e musicoterapia: dalle basi scientifiche alle tecniche
Neuroscienze e musicoterapia: dalle basi scientifiche alle tecniche — approfondimento a cura della redazione scientifica IKOSECM.

Le neuroscienze e la musicoterapia si incontrano in un percorso che parte dalla cornice istituzionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanita e arriva alle tecniche pratiche da applicare nei contesti di cura. L’idea di fondo e che l’uso curativo della musica non sia un’intuizione isolata, ma una pratica sempre piu documentata, che l’OMS chiede di integrare stabilmente nei percorsi di salute attraverso il Programma WHO75 Healing Arts. Per usarla con competenza servono pero basi solide: psicofisiologia, fisica del suono, anatomia dell’udito e razionale neuroscientifico. In questo articolo ripercorriamo il filo del corso, dalla cornice OMS alle basi scientifiche, dall’anatomia uditiva alle tecniche di musicoterapia ricettiva, fino alle applicazioni nella terza eta, mantenendo un taglio divulgativo-scientifico e prudente.

In sintesi. Il corso “Neuroscienze, musicoterapia, WHO75 arti curative”, a cura del Dott. Marco Sammarco, eroga 35 crediti ECM in modalita FAD ed e accreditato per tutte le professioni sanitarie. E un percorso ampio e fortemente referenziato, organizzato in quattro sezioni: cornice OMS e psicofisiologia, fisica del suono e musicoterapia ricettiva, anatomia uditiva avanzata e terapia vibroacustica, musica e movimento nella terza eta. Le tecniche sono presentate come supporto non farmacologico complementare e come contenuto didattico, da praticare con competenze adeguate e in setting protetti.

La cornice OMS e il Programma WHO75 Healing Arts

Il punto di partenza del corso e la cornice istituzionale dell’OMS. La Costituzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanita, attiva dal 7 aprile 1948 e sottoscritta dai 193 stati membri dell’ONU, sancisce in modo olistico che la salute e uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l’assenza di malattia. E proprio questa visione a fare da sfondo all’integrazione delle artiterapie nei percorsi di salute.

Su questa base si innesta il Programma WHO75 Healing Arts, varato nel 2023 per il 75esimo anniversario della Costituzione dell’OMS, nato gia nel 2020 in risposta alla pandemia di COVID-19. Il suo scopo, spiega il materiale, e protocollare e diffondere l’uso clinico delle arti curative, integrandole nei percorsi terapeutici e nella cosiddetta prescrizione sociale. A sostegno di questo mandato il corso richiama le evidenze raccolte nel 67esimo Rapporto OMS del 2019 e nelle analisi bibliometriche sulla letteratura scientifica.

Il 67esimo Rapporto, in particolare, mappa la letteratura tra gennaio 2000 e maggio 2019 con 965 pubblicazioni, oltre 700 studi singoli e piu di 200 tra revisioni e meta-analisi che coprono oltre 3000 studi; tra le arti, prevalgono nettamente quelle musicali. Questo inquadramento serve a presentare la musicoterapia non come pratica marginale, ma come ambito in crescita e sempre piu documentato.

Psicofisiologia, stress e neuroscienze della relazione

Le basi scientifiche del percorso passano per la psicofisiologia dello stress e per le neuroscienze della relazione. Il corso riprende Hans Selye, che definisce lo stress come una risposta aspecifica aspecificamente generata, distinguendo tra eustress, l’adattamento vantaggioso, e distress, l’adattamento svantaggioso, e descrivendo la Sindrome Generale di Adattamento con le sue fasi di allarme, resistenza ed esaurimento. A questo si lega il concetto di omeostasi e quello di cenestesi, la percezione cosciente del proprio stato di benessere o malessere.

Sul versante neuroscientifico, il materiale introduce le tecniche di neuroimaging non invasivo (fMRI, TMS, MEG) e invasivo, e il concetto di potenziale correlato a un evento (ERP), l’attivazione neuroelettrica legata a una specifica attivita ideativa o sensoriale: anche ascoltare ed eseguire musica produce attivazioni neuroelettriche specifiche. Vengono richiamati inoltre la mindfulness e il programma MBSR, e il ruolo dell’amigdala oltre la sola paura, fino alle decisioni prosociali.

Particolare attenzione e dedicata ai neuroni specchio, individuati dal gruppo di Rizzolatti, e ai meccanismi di simulazione e mentalizzazione che sostengono empatia e relazione di cura. Il corso introduce anche una prima tecnica pratica, il respiro vagotonico, basata sull’alternanza tra attivazione simpatica e parasimpatica. Tutte queste nozioni sono presentate come razionale formativo, non come istruzioni cliniche da applicare autonomamente.

Fisica del suono, anatomia dell'udito e musicoterapia ricettiva

La seconda sezione costruisce il ponte tra fisica del suono e udito e applicazione musicoterapica. Il materiale spiega che i suoni, nel modo in cui li percepiamo abitualmente, si propagano per onde di compressione e rarefazione dell’aria: non sono le molecole a spostarsi, ma viene trasmessa l’energia impressa alla sorgente, fino a far vibrare la membrana del timpano. Vengono illustrati i parametri del suono (frequenza, intensita, timbro, riverberazione), le soglie uditive, il decibel come scala logaritmica e le curve isofoniche, oltre all’anatomia dell’orecchio esterno e medio.

Su queste basi il corso presenta le tecniche di musicoterapia ricettiva, cioe d’ascolto. Tra queste, la musicoterapia psicosomatica nell’approccio di Palmirotta, secondo cui la salute psicofisica scaturisce da un rapporto di equilibrio armonico tra la sfera interna dell’uomo e l’ambiente, e la Musicoterapia Ricettiva Analitica strutturata da Cattich, in cui il brano musicale puo assumere la valenza di strumento, veicolo oppure oggetto-farmaco a seconda della funzione che svolge nel percorso.

Il legame tra musica ed emozioni e inquadrato anche attraverso il modello di Juslin e Vastfjall, che individua diversi meccanismi (dai riflessi del tronco encefalico alla memoria episodica e all’aspettativa musicale) attraverso cui la musica suscita risposte affettive. E il fondamento scientifico delle tecniche di musicoterapia immaginativa proposte nel corso.

Orecchio interno, conduzione ossea e terapia vibroacustica

La sezione clinicamente piu densa approfondisce l’anatomia dell’orecchio interno: il labirinto osseo, composto da tre canali semicircolari, vestibolo e coclea, con l’organo del Corti, e il nervo vestibolo-cocleare, in cui la componente dell’equilibrio si unisce a quella dell’udito. Questo stretto rapporto tra udito ed equilibrio e uno dei fili conduttori del corso.

Viene quindi introdotta la conduzione ossea, la modalita di percezione del suono basata sulla trasmissione delle vibrazioni anche attraverso i corpi solidi, tra cui l’apparato scheletrico, intesa come via alternativa a quella aerotimpanica. Su questo principio si fonda la terapia vibroacustica (TVA), che impiega toni sinusoidali a bassa frequenza, tra circa 30 e 120 Hz, trasmessi al corpo da soli o mixati con la musica.

Il materiale dedica grande attenzione alle controindicazioni della TVA, segnalando tra le altre i portatori di pacemaker, il rischio di trombosi, i calcoli, l’angina pectoris, i prolassi vertebrali recenti, gli stati infiammatori o emorragici acuti, gli interventi chirurgici recenti e l’infarto miocardico. La TVA va quindi proposta solo dopo una valutazione di idoneita e in un setting specialistico. Il corso illustra inoltre applicazioni avanzate come la balloterapia popping nel morbo di Parkinson e il concetto di Identita Sonora (ISO), il profilo musicale individuale che guida la costruzione di un percorso sonoro su misura.

Musica, movimento e benessere nella terza eta

La sezione conclusiva applica neuroscienze e musicoterapia alla terza eta. Il materiale richiama il tema della senescenza e della sarcopenia, definita come la riduzione di massa e forza muscolare che accompagna l’eta, con aumento del rischio di cadute, fragilita e ospedalizzazione. Riprendendo la review di Liu e colleghi del 2023, il corso indica come intervento piu efficace la combinazione di integrazione nutrizionale e allenamento alla resistenza, a cui si affiancano per analogia le attivita di ballo e danzaterapia.

In questo quadro vengono richiamate le linee guida OMS del 2020 sull’attivita fisica: per gli anziani si raccomandano almeno 150-300 minuti settimanali di attivita aerobica di intensita moderata, oppure 75-150 minuti di intensita vigorosa, con l’aggiunta di rinforzo muscolare ed esercizi di equilibrio. Poiche il ballo rientra a pieno titolo nell’attivita fisica, queste raccomandazioni vengono applicate per analogia alla danza.

Il corso descrive infine il cosiddetto circolo virtuoso del ballo, che stimola riserva cognitiva e neuroplasticita, coinvolge i neuroni specchio e favorisce un equilibrio biochimico legato a endorfine, dopamina, serotonina, ossitocina e acetilcolina. La danza creativa, ispirata anche all’esperienza di Isadora Duncan, viene proposta come strumento di espressione e benessere adattabile alle diverse eta, sempre con la raccomandazione del materiale di una valutazione medica preventiva.

Domande frequenti

Cosa afferma la Costituzione dell'OMS sulla salute?

Il materiale del corso ricorda che il primo principio della Costituzione dell’OMS sancisce, in modo olistico, che la salute e uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non solo l’assenza di malattie o infermita. E questa visione olistica a fare da cornice all’integrazione delle artiterapie nei percorsi di cura promossa dal Programma WHO75 Healing Arts.

Che cos'e e a cosa serve il Programma WHO75 Healing Arts?

Secondo il corso, in occasione del 75esimo anniversario della Costituzione dell’OMS e stato varato il programma WHO75 Healing Arts (Arti Curative), nato gia nel 2020 in risposta alla pandemia di COVID-19. Il suo scopo e protocollare e diffondere l’uso clinico delle arti curative, integrandole stabilmente nei percorsi terapeutici e nella cosiddetta prescrizione sociale.

Che cos'e uno studio bibliometrico?

Il materiale lo definisce come un’analisi quantitativa che fornisce dati numerici sull’influsso di ogni pubblicazione scientifica in uno specifico ambito d’indagine. E utile sia per chi effettua ricerche bibliografiche mirate, sia per impostare successive ricerche sperimentali; nel corso e usato per mappare la crescente letteratura sulla musicoterapia.

Che cos'e lo stress secondo Hans Selye?

Il corso riprende Selye spiegando che lo stress e una risposta aspecifica, perche coinvolge l’intero organismo, e aspecificamente generata, perche puo essere prodotta da qualunque stimolo. Selye distingue inoltre tra eustress, l’adattamento vantaggioso, e distress, l’adattamento svantaggioso, collegati alla Sindrome Generale di Adattamento e alla cenestesi di benessere o malessere.

Che cos'e l'ERP, il potenziale correlato a un evento?

Il materiale definisce l’ERP (Event-Related Potential) come una specifica attivazione neuroelettrica a livello centrale, correlata a una determinata attivita ideativa o sensoriale, stimolabile per via endogena o esogena. All’ERP sono collegate risposte emozionali e comportamenti che spaziano dal fisiologico al patologico: anche l’ascolto e l’esecuzione di musica producono attivazioni neuroelettriche specifiche.

L'apprendimento di musica e lingue nell'infanzia influisce sulla salute cognitiva in eta avanzata?

Il corso riporta una ricerca a lungo termine secondo cui livelli piu elevati di insegnamento di una lingua straniera e di musica durante l’infanzia e l’adolescenza risultano associati, in eta avanzata, a un minor rischio di deterioramento cognitivo lieve. E un dato attribuito allo studio citato, nel quadro del razionale per cui attivita artistiche e cognitive sostengono la riserva cognitiva.

Come si propagano i suoni nell'aria?

Il materiale spiega che i suoni, nel modo in cui li percepiamo abitualmente, si propagano per onde di compressione e rarefazione dell’aria: non sono le molecole a spostarsi, ma viene trasmessa l’energia impressa alla sorgente, fino a far vibrare la membrana del timpano. I suoni possono propagarsi anche nei liquidi e nei solidi, a velocita diverse.

Su quale principio si basa la musicoterapia psicosomatica?

Secondo l’iter di musicoterapia psicosomatica seguito da Palmirotta e illustrato nel corso, la salute psicofisica scaturisce da un rapporto di equilibrio armonico tra la sfera interna e somatica dell’uomo e quella dell’ambiente globale. La musica viene impiegata come supporto a questo equilibrio.

Che cos'e la Musicoterapia Ricettiva Analitica?

Il corso la presenta come l’approccio strutturato da Cattich. In questo metodo il brano musicale puo assumere la valenza di ‘strumento’, per stimolare risposte psicodinamiche profonde lungo un percorso evolutivo o riabilitativo, di ‘veicolo’, per favorire libere dinamiche proiettive, e di ‘oggetto/farmaco’, per attenuare il disagio attuale del soggetto con funzione consolatoria e distraente.

Com'e fatto l'orecchio interno e che cos'e il nervo vestibolo-cocleare?

Il materiale descrive il labirinto osseo dell’orecchio interno come composto da tre canali semicircolari, dal vestibolo e dalla coclea. A livello del meato acustico interno il nervo vestibolare, legato all’equilibrio, si unisce al nervo cocleare, legato all’udito: insieme formano il nervo vestibolo-cocleare, a testimonianza dello stretto rapporto tra udito ed equilibrio.

Perche la balloterapia popping puo essere utile nel morbo di Parkinson?

Il corso spiega che il popping e una tecnica di hip hop basata su rapide sequenze di contrazione e rilassamento muscolare e scatti corporei: per questa sua natura si presta a compensare le disfunzioni toniche e di controllo del movimento tipiche del morbo di Parkinson. Il materiale ricorda inoltre, citando il 67esimo Rapporto OMS, che la danza coinvolge i gangli della base e sostiene lo stato psicologico.

Che cos'e la conduzione ossea del suono?

Il materiale definisce la conduzione ossea come la modalita di percezione del suono basata sulla trasmissione delle vibrazioni sonore anche attraverso i corpi solidi, tra cui rientra l’apparato scheletrico. E una via alternativa a quella aerotimpanica e sta alla base della vibroacustica e di alcune tecniche musicoterapiche descritte nel corso.

Quali sono le principali controindicazioni della terapia vibroacustica?

La TVA (Terapia VibroAcustica) utilizza vibrazioni sonore a bassa frequenza, toni sinusoidali tra circa 30 e 120 Hz, trasmessi al corpo. Il materiale segnala diverse controindicazioni, tra cui i portatori di pacemaker, il rischio di trombosi, i calcoli, l’angina pectoris, i prolassi vertebrali recenti, gli stati infiammatori o emorragici acuti, gli interventi recenti e l’infarto miocardico. Va quindi proposta solo dopo valutazione di idoneita e in setting specialistico.

Che cos'e l'ISO, l'Identita Sonora, in musicoterapia?

Il corso spiega che in musicoterapia si fa riferimento al concetto di ISO, l’Identita Sonora: il profilo musicale di una persona, fatto di preferenze e avversioni sonore. Si individua con appositi questionari, come la scheda di valutazione dei vissuti e delle preferenze musicali, e serve al musicoterapeuta per costruire un percorso sonoro su misura del soggetto.

Quanta attivita fisica raccomanda l'OMS per gli anziani, anche attraverso il ballo?

Il corso riporta le linee guida OMS 2020: gli anziani dovrebbero praticare almeno 150-300 minuti settimanali di attivita fisica aerobica di intensita moderata, oppure almeno 75-150 minuti di intensita vigorosa, o una combinazione equivalente. Poiche nell’attivita fisica rientrano anche le attivita legate al ballo, queste raccomandazioni sono applicate per analogia alla danza e alla danzaterapia.

In conclusione

Tenere insieme neuroscienze e musicoterapia significa riconoscere che l’uso curativo della musica poggia su basi scientifiche precise: la cornice dell’OMS, la psicofisiologia dello stress, la fisica del suono, l’anatomia dell’udito e i meccanismi che legano musica ed emozioni. Solo a partire da queste fondamenta le tecniche, dalla musicoterapia ricettiva alla terapia vibroacustica fino alle applicazioni nella terza eta, possono essere proposte con competenza e prudenza, in setting protetti e nel rispetto delle controindicazioni. Il corso “Neuroscienze, musicoterapia, WHO75 arti curative” del Dott. Marco Sammarco, da 35 crediti ECM in modalita FAD, offre un percorso ampio e referenziato per costruire questo bagaglio. Scopri il corso e iscriviti per approfondire basi scientifiche e tecniche pratiche.

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