Il Core tra Occidente e Oriente: dalla core stability alle pratiche energetiche
Redazione IKOSECM
Articolo di approfondimento al corso Ecm C1133.
Il Core tra Occidente e Oriente e un tema che mette a confronto due sguardi sul centro del corpo: quello scientifico occidentale – anatomia, biomeccanica e core stability – e quello delle discipline orientali e della medicina tradizionale cinese. Il presupposto del percorso e che corpo, mente ed energia formino un sistema unitario, e che il rinforzo del centro non si esaurisca in un semplice lavoro muscolare. Per il professionista sanitario questo significa allargare lo sguardo: comprendere i modelli biomeccanici della stabilita lombo-pelvica e, accanto a essi, conoscere il quadro culturale e le pratiche – respirazione, movimento consapevole, attenzione alle emozioni – che molti pazienti incontrano. In questo articolo ripercorriamo i cinque moduli del corso, mantenendo un taglio formativo e attribuendo sempre al materiale i contenuti delle medicine non convenzionali.
In sintesi. Il corso “Il Core tra Occidente e Oriente”, a cura delle fisioterapiste Dott.ssa Daniela Putzulu e Dott.ssa Paola Gaido, eroga 35 crediti ECM in modalita FAD ed e aperto a tutte le professioni sanitarie. Integra le basi scientifiche della core stability (anatomia, biomeccanica, modelli d’autore) con la prospettiva energetica ed emozionale delle discipline orientali, fino a una parte pratica con esercizi di Qi Gong, Yoga e Shiatsu applicabili senza attrezzature. Il corso e classificato tra le medicine non convenzionali.
Le basi scientifiche della core stability
Il primo modulo fonda le basi occidentali del Core. La core stability e definita come la capacita di operare un adeguato controllo motorio e di mantenere una postura corretta della zona lombare e pelvica durante tutti i compiti motori. Il percorso ripercorre l’evoluzione storica “dagli addominali al Core”, richiamando le definizioni di autori come Richardson (1999), Willson (2005) e Akuthota & Nadler (2004), fino alla “power house” di Joseph Pilates.
Sul piano dei modelli teorici, il materiale presenta i contributi di Bergmark (sistema muscolare locale ed globale), di Panjabi – con il modello a tre sottosistemi passivo, attivo e neurale e il concetto di Zona Neutra -, di Snijders-Vleeming (chiusura della forma e della forza), di McGill (rapporto tra attivazione muscolare e rigidita) e di Hodges-Richardson, che hanno descritto la co-contrazione anticipatoria di trasverso dell’addome e multifido. Questi modelli costituiscono l’impianto biomeccanico su cui il corso innesta poi la lettura orientale.
Anatomia del Core: unita interna e unita esterna
L’anatomia del Core si organizza in due grandi sistemi. L’unita interna comprende il trasverso dell’addome – il muscolo addominale piu profondo, con ruolo anticipatorio -, il multifido, il diaframma e i muscoli del pavimento pelvico, che insieme formano un cilindro attorno alla colonna lombare e alla pelvi. L’unita esterna comprende invece gli obliqui, il retto dell’addome, il gran dorsale con la fascia toraco-lombare, il sistema sacro-spinale e il quadrato dei lombi.
Il materiale sottolinea l’importanza del trasverso dell’addome, la cui attivazione anticipatoria stabilizza la colonna prima del movimento degli arti e che risulta rallentata in presenza di dolore lombare. A completare il quadro funzionale ci sono la pressione intra-addominale e i quattro sistemi funzionali (obliquo posteriore, obliquo anteriore, laterale e longitudinale profondo). I benefici attribuiti all’allenamento del Core riguardano postura, prevenzione degli infortuni, equilibrio e riduzione del mal di schiena: temi presentati in chiave evidence-informed.
Core e centri energetici: il Qi, i meridiani e il Dan Tian
Il secondo modulo introduce la prospettiva energetica orientale. Il Qi, l’energia vitale della medicina tradizionale cinese, viene presentato attraverso il suo ideogramma – “il vapore che si leva cuocendo il riso” – e i suoi paralleli interculturali (il Ruach biblico, il Pneuma greco, gli umori di Ippocrate). Il materiale espone la teoria yin-yang, le diverse tipologie di Qi (tra cui lo Yuan Qi ancestrale, il Tian Qi del respiro e il Gu Qi del cibo) e le tre fonti del Qi: respiro, cibo e costituzione.
Da qui il corso descrive i meridiani – principali e straordinari – e la teoria dei cinque movimenti (Wu Xing), con gli studi citati che hanno indagato la base fisica di punti e meridiani. Il punto di raccordo con la lezione di anatomia e la corrispondenza tra il Dan Tian inferiore (l’Hara) e la regione del Core: il baricentro energetico del corpo coincide simbolicamente con il centro biomeccanico. Il modulo apre infine al tema dell’asse intestino-cervello, il “secondo cervello”. Tutti questi contenuti vanno intesi come patrimonio della tradizione presentato dal materiale, non come fatti clinici dimostrati.
Le emozioni del Core: neuroscienze e tradizione orientale
Il terzo modulo esplora il legame tra Core ed emozioni. L’emozione viene definita come un sistema multicomponente, che integra una risposta fisiologica, una dimensione cognitiva, una componente motivazionale, una espressiva e una sociale. Il materiale ripercorre le principali classificazioni – la ruota di Plutchik, le sei emozioni primarie di Ekman e Friesen con il Facial Action Coding System, la distinzione tra emozioni e sentimenti di Damasio.
Sul piano neurofisiologico vengono descritti i circuiti coinvolti: dal lobo limbico di Broca al circuito di Papez, fino al sistema limbico di MacLean e alle singole strutture come l’amigdala (la “centralina” delle emozioni e della paura), l’ippocampo, il talamo, l’ipotalamo e la corteccia orbito-frontale. Il concetto di “emozioni incarnate” e la mappa somatosensoriale di Nummenmaa introducono la relazione tra emozioni e postura. Il modulo si chiude con la lettura della medicina tradizionale cinese, che associa cinque emozioni di base ad altrettanti organi: anche in questo caso un contenuto della tradizione, riportato come tale.
Le discipline orientali del movimento: Qi Gong, Yoga e Shiatsu
Il quarto modulo introduce le discipline orientali del movimento applicate al Core. Il Qi Gong, il cui ideogramma unisce Qi e Gong (lavoro), e descritto nel suo ruolo preventivo e terapeutico secondo la medicina tradizionale cinese. Il materiale riporta i benefici che la scienza moderna gli attribuisce – rilassamento e gestione dello stress, effetti su pressione arteriosa, dolore cronico, equilibrio, densita minerale ossea, indici di flogosi e cinetica respiratoria – presentandoli come claim del materiale e proponendo una lettura neuroscientifica in chiave polivagale (stimolazione del tono vagale).
Il modulo distingue il Qi Gong dinamico (Yang) e statico (Yin), le scuole tradizionali e i principi di pratica (le tre regolazioni di corpo, respiro e mente). Attinge poi allo Yoga – posture, respiro e sistema dei sette chakra – e allo Shiatsu, con la centralita dell’Hara e l’innovazione di Shizuto Masunaga, che propose un nuovo sistema di meridiani esteso e gli esercizi Zen per immagini. E il razionale teorico che precede la pratica del modulo conclusivo.
La parte pratica: gli esercizi del Core
Il quinto modulo e dedicato agli esercizi del Core tratti dalle discipline orientali, organizzati in uno schema di lavoro in quattro fasi: ricerca del rilassamento posturale e ascolto del respiro, esercizi dinamici, esercizi respiratori e di meditazione, ritorno dell’energia al Dan Tian. Tra gli esercizi dinamici principali figurano il Ba Duan Jin (gli Otto Pezzi di Broccato), i Cinque Tibetani e le posture/stiramenti dei meridiani dello Shiatsu.
Gli esercizi statici comprendono la respirazione addominale – descritta come una sorta di “massaggio viscerale” per il Core -, il respiro a narici alternate, il “respiro dell’albero” e il Palo eretto. Il materiale dedica attenzione alla respirazione diaframmatica profonda e ai suoi effetti fisiologici sul sistema parasimpatico, riportati come claim delle fonti citate. Importante e il taglio prudenziale: il materiale indica esplicitamente di ridurre l’intensita o interrompere l’esercizio in caso di dolore o tensione eccessiva, poiche la sensazione ricercata e di benessere. Gli esercizi sono presentati come contenuto formativo applicabile senza attrezzature, non come prescrizione clinica.
Domande frequenti
Che cos'e la core stability?
La core stability e la capacita di operare un adeguato controllo motorio e di mantenere una postura corretta della zona lombare e pelvica durante tutti i compiti motori, dai gesti quotidiani a quelli sportivi. Corrisponde al controllo della posizione e del movimento della parte centrale del corpo, su cui si scaricano e si trasmettono le forze.
Quali muscoli compongono l'unita interna del Core?
L’unita interna – lo strato muscolare piu profondo e principale stabilizzatore della colonna lombare – e formata dal trasverso dell’addome, dal multifido, dal diaframma e dai muscoli del pavimento pelvico. Insieme costituiscono un cilindro che avvolge la colonna lombare e la pelvi, fornendo stabilita prima ancora del movimento.
Perche il trasverso dell'addome e importante per la stabilita della colonna?
Il trasverso dell’addome e il muscolo addominale piu profondo, con decorso trasversale. Hodges e Richardson hanno descritto la sua attivazione anticipatoria, che si verifica prima dell’inizio del movimento degli arti stabilizzando la colonna lombare. In presenza di dolore lombare questa attivazione risulta rallentata, segnalando l’importanza del controllo motorio profondo.
In quali tre sottosistemi Panjabi ha classificato la stabilizzazione della colonna?
Nel modello concettuale di Panjabi la stabilizzazione della colonna e affidata a tre sottosistemi che cooperano: il sottosistema passivo (osteoarticolare-legamentoso), quello attivo (miofasciale) e quello neurale (di controllo). Un deficit in uno di essi puo causare limitazioni o stress compensatori sugli altri. Al modello si lega anche il concetto di Zona Neutra.
Che cosa significa l'ideogramma del Qi nella medicina tradizionale cinese?
L’ideogramma del Qi significa “il vapore che si leva cuocendo il riso” e richiama i due momenti fondamentali del nutrimento: le energie assimilate dal Cielo grazie alla respirazione e quelle prese dalla Terra con l’alimentazione. Nella medicina tradizionale cinese il Qi e l’energia che nasce dall’armonia degli opposti complementari yin e yang.
Dove si trova il Dan Tian inferiore e a quale regione corrisponde?
Il Dan Tian inferiore si trova nella profondita del ventre, al di sotto dell’ombelico, ed e considerato il baricentro energetico del corpo, spesso indicato con il termine giapponese Hara. Nella visione del corso corrisponde alla regione del Core, l’area dal diaframma in giu: e questo il punto di raccordo tra prospettiva biomeccanica ed energetica.
Quali sono le tre fonti del Qi secondo la medicina tradizionale cinese?
Le tre fonti principali del Qi sono il respiro, il cibo e la costituzione della persona. Da queste derivano le diverse forme di Qi, tra cui lo Yuan Qi (energia ancestrale ereditata dai genitori), il Tian Qi (assimilato con la respirazione) e il Gu Qi (ricavato dagli alimenti). E un concetto della tradizione, presentato come tale nel corso.
Quali sono gli organi Zang nella medicina tradizionale cinese?
Gli organi Zang sono gli “organi pieni” di natura Yin – cuore, fegato, milza, polmone e reni – che nella medicina tradizionale cinese rappresentano una riserva significativa di Qi. Si distinguono dagli organi Fu, gli organi cavi di natura Yang, come lo stomaco e l’intestino, ai quali sono funzionalmente accoppiati.
Quante e quali sono le emozioni primarie secondo Ekman?
Lo psicologo Paul Ekman, con il dottor Friesen, classifico sei emozioni primarie: felicita, paura, rabbia, disgusto, tristezza e sorpresa. Osservo che venivano espresse allo stesso modo anche presso popolazioni indigene, a sostegno della loro universalita, e avvio il Facial Action Coding System (FACS) per mappare le espressioni facciali.
Qual e il ruolo dell'amigdala nelle emozioni?
L’amigdala e considerata la “centralina” neurologica delle emozioni. Si attiva soprattutto di fronte a emozioni come la paura, consente il riconoscimento delle minacce, attiva il sistema nervoso simpatico e l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e immagazzina memorie emotive anche inconsce. E una struttura chiave del sistema limbico.
Quali sono le cinque emozioni di base nella medicina tradizionale cinese?
La medicina tradizionale cinese individua cinque emozioni di base – gioia, rabbia, tristezza, preoccupazione e paura – ciascuna associata a uno specifico movimento del Qi, a un Elemento e a un organo: per esempio la rabbia al Fegato e la preoccupazione alla Milza. Nel corso sono presentate come contenuto della tradizione, non come nesso clinico verificato.
A cosa sono ricondotti, secondo il corso, i benefici del Qi Gong sul rilassamento?
Il materiale interpreta i benefici del Qi Gong sul rilassamento come una stimolazione dei centri di regolazione del sistema nervoso autonomo, in particolare del tono vagale, con armonizzazione del complesso vagale dorsale e ventrale. E un’ipotesi di lettura neuroscientifica in chiave polivagale del concetto tradizionale di riequilibrio del Qi, da intendere come claim del materiale.
Che cosa sono gli Otto Pezzi di Broccato (Ba Duan Jin)?
Gli Otto Pezzi di Broccato (Ba Duan Jin) sono una serie di otto esercizi motori, accessibili a chiunque, che allungano delicatamente muscoli e articolazioni, stimolano i meridiani e lavorano su equilibrio e concentrazione. Sono uno degli esercizi dinamici proposti nella parte pratica del corso, da eseguire con movimenti lenti e attenzione al respiro.
Chi fu Shizuto Masunaga e quale innovazione porto allo Shiatsu?
Shizuto Masunaga era uno psicologo che diede allo Shiatsu un’impronta personale, integrando la teoria dei meridiani con la psicologia occidentale e i principi Zen. Pose al centro l’Hara e propose un nuovo sistema di meridiani piu esteso, insieme a una serie di esercizi Zen per immagini eseguibili anche in autonomia.
Come si possono integrare il Core e le pratiche orientali nella pratica sanitaria?
Il corso propone un’integrazione su due livelli: le basi biomeccaniche della core stability per comprendere la stabilita lombo-pelvica, e le pratiche orientali (Qi Gong, Yoga, Shiatsu) come contenuto formativo applicabile senza attrezzature, con attenzione al respiro e alla postura. Trattandosi di medicine non convenzionali, i benefici vanno presentati come claim del materiale e ogni applicazione va inquadrata nei limiti del proprio profilo professionale.
In conclusione
Il Core tra Occidente e Oriente propone un dialogo tra due tradizioni di conoscenza: da un lato l’anatomia e la biomeccanica della core stability, con i modelli che spiegano come si stabilizza la regione lombo-pelvica; dall’altro la prospettiva energetica ed emozionale delle discipline orientali, fino a una parte pratica di esercizi consapevoli. Il valore formativo sta proprio in questo accostamento: comprendere il razionale scientifico e, insieme, il quadro culturale che molti pazienti incontrano, mantenendo sempre un atteggiamento prudente e attribuendo al materiale i contenuti delle medicine non convenzionali. Il corso “Il Core tra Occidente e Oriente” delle Dott.sse Daniela Putzulu e Paola Gaido, da 35 crediti ECM in modalita FAD, accompagna in questo percorso integrato. Scopri il corso e iscriviti per approfondire teoria e pratica.
Crediti immagini:
- Foto di Cooperstown chiro su Unsplash