La postura come espressione fisica e psico-emotiva: integrare allungamento e Meridiani della MTC
Redazione IKOSECM
Articolo di approfondimento al corso Ecm C0637.
L’idea che la postura sia l’espressione fisica e psico-emotiva dell’individuo nella sua totalità mette in dialogo due letture spesso tenute separate: quella occidentale, neurofisiologica e biomeccanica, e quella energetica della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Per il professionista che si occupa di recupero funzionale, la domanda non è quale modello sia “giusto”, ma come farli convergere in modo coerente e prudente. Questo approfondimento ripercorre il filo conduttore di un corso ECM costruito proprio su questa integrazione: dai fondamenti della MTC al Sistema Tonico Posturale, fino alla lettura della colonna vertebrale e alle posture di allungamento dei Meridiani. L’obiettivo è formativo, non prescrittivo: capire come due cornici interpretative diverse possano arricchire la valutazione e il lavoro sulla postura.
Il corso è rivolto a un’ampia platea di professionisti sanitari: tra gli altri Medico chirurgo, Fisioterapista, Infermiere, Psicologo, Ostetrica/o, Podologo, Logopedista, Terapista occupazionale, Educatore professionale e Tecnico della riabilitazione psichiatrica. A cura delle fisioterapiste Dr.ssa Daniela Putzulu e Dr.ssa Paola Gaido, eroga 20 crediti ECM in modalità FAD e propone un percorso che intreccia il modello posturale occidentale con la lettura energetica della Medicina Tradizionale Cinese, fino alla parte teorico-pratica delle posture dei Meridiani.
Cosa significa che la postura è espressione fisica e psico-emotiva
Il presupposto dell’intero percorso è che la postura non si riduca all’allineamento dei segmenti corporei. Le definizioni occidentali stesse, nel tempo, hanno ampliato il concetto: dalla “disposizione delle parti del corpo” di Kendall alla posizione complessiva del corpo nello spazio descritta da Massion (1994), fino alla definizione integrata di Fabio Scoppa, che richiama esplicitamente fattori neurofisiologici, biomeccanici, psico-emotivi e relazionali.
È proprio in questo punto di apertura che la lettura occidentale incontra quella della Medicina Tradizionale Cinese. In entrambe, lo stato emotivo e relazionale non è un dettaglio accessorio ma una componente che si iscrive nel corpo e nel suo assetto. Il corso usa questa convergenza come ponte: non per sovrapporre i due modelli, ma per mostrare come possano illuminarsi a vicenda nella lettura del paziente.
I fondamenti della Medicina Tradizionale Cinese
Il primo capitolo costruisce la cornice culturale su cui poggia tutto l’approccio energetico alla postura. La MTC vi è presentata come una medicina globale ed energetica, secondo il materiale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e di origine molto antica. Il termine “tradizionale” rimanda a principi rimasti sostanzialmente immutati nel tempo e a un metodo analogico, attento alle affinità qualitative ed energetiche tra i fenomeni.
Il capitolo introduce alcuni concetti-chiave che ritorneranno costantemente: il Qi come energia che pervade la creazione, il Dao, la nozione di Yin/Yang e la matrice taoista del pensiero medico cinese, con il riferimento al Neijing, il “Canone di Medicina”. Vengono richiamati anche i cenni storici, dagli aghi di pietra bian agli Imperatori leggendari della tradizione. Tutti questi elementi vanno intesi come contenuto didattico proprio della MTC, una cornice interpretativa e non un insieme di fatti clinici da trasferire alla lettera.
La postura nel modello occidentale: il Sistema Tonico Posturale
La lettura neurofisiologica e biomeccanica della postura ruota attorno al Sistema Tonico Posturale (STP). Il controllo posturale si articola in tre componenti: il tono posturale, contrazione antigravitaria continua sostenuta dai motoneuroni alfa e gamma; l’orientamento posturale, che integra afferenze vestibolari, somatosensoriali e visive; e l’equilibrio posturale, statico e dinamico.
Il sistema si regge su una rete di recettori e afferenze che il corso descrive in dettaglio:
- Afferenze visive: l’occhio agisce anche come organo propriocettore, con un contributo posturale legato a target entro la soglia indicata di circa cinque metri.
- Afferenze vestibolari: l’orecchio interno e i suoi recettori dell’equilibrio.
- Afferenze stomatognatiche: il complesso cranio-mandibola-lingua-cervicale.
- Afferenze viscerali, articolari, muscolo-tendinee e cutanee: dai visceri come fulcri posturali ai fusi neuromuscolari e organi del Golgi, fino ai meccanocettori e termorecettori della cute.
Su questa base si inseriscono gli effettori, muscoli scheletrici e catene miofasciali, con il richiamo alle catene muscolari, concetto che il materiale fa risalire a Francois Mezieres e che apre la strada al lavoro di allungamento.
Leggere la colonna vertebrale in chiave MTC
Il terzo capitolo è il vero ponte tra anatomia occidentale e modello energetico cinese. In MTC la postura dipende dal tono muscolare ma anche dallo stato biochimico ed energetico e dalla dimensione psico-emotiva, mediata dai meridiani tendino-muscolari e dai meridiani curiosi. La colonna vertebrale viene rappresentata simbolicamente come un albero che si radica nella terra e si innalza verso il cielo, sede di memorie ed emotività oltre che struttura di sostegno.
Il materiale introduce qui i cinque pilastri (Wu Shu) della postura: sternocleidomastoideo, diaframma, muscoli paravertebrali, retti addominali e psoas, collegati ai Meridiani Curiosi Du Mai e Dai Mai. Descrive inoltre le tre cavità ossee (testa, torace, bacino), il ruolo centrale del Du Mai (Vaso Governatore) e i punti definiti “Finestra del Cielo” e “Porte della Terra”. Anche l’equilibrio Yin/Yang viene letto lungo il rachide. Si tratta di corrispondenze simboliche ed energetiche proprie della tradizione cinese: vanno presentate come quadro interpretativo della MTC, non come dati clinici verificati.
Il sistema dei Meridiani e i cinque Elementi
Il capitolo più esteso del corso fornisce la mappa energetica completa. I Meridiani sono descritti come canali che trasportano Qi e Sangue, con funzione di nutrimento, tonificazione e difesa. La classificazione distingue i canali primari (Meridiani Principali e Curiosi) da quelli secondari (tendino-muscolari, collaterali e di collegamento).
Tra gli elementi cardine che il materiale presenta:
- gli otto Meridiani Curiosi o Vasi Meravigliosi (Chong Mai, Du Mai, Ren Mai, Dai Mai, Yin/Yang Wei Mai, Yin/Yang Qiao Mai), descritti come i primi a formarsi nello sviluppo embrionale e con funzione di regolazione e riserva;
- i Meridiani Principali legati agli Zang Fu, gli organi e visceri della tradizione, con i due meridiani “funzione” Maestro del Cuore e Triplice Riscaldatore;
- i cinque Elementi con le loro associazioni a colori, stagioni, emozioni e organi di senso, e gli accoppiamenti Yin/Yang.
Questa mappa non è fine a se stessa: è il presupposto della parte pratica, in cui le coppie di Meridiani guidano la sequenza delle posture.
Respirazione cosciente e razionale delle posture
Il capitolo teorico-pratico spiega il razionale degli esercizi. Le “posture dei Meridiani” adottano una visione funzionale, non solo anatomica, di organi e visceri, e si collegano alle pratiche del Do-In e alle psicoginnastiche. Le regole di base che il materiale indica sono prudenti e improntate all’ascolto del corpo: movimento globale, assenza di sforzo, stiramento piacevole e mai doloroso, sincronizzazione con il respiro.
La respirazione cosciente è il fulcro fisiologico del lavoro. Il corso ne descrive le fasi (inspirazione, apnea inspiratoria, espirazione, apnea espiratoria), osservando come la tensione sui meridiani aumenti in inspirazione e si rilasci in espirazione. Sul versante occidentale richiama alcuni cenni di fisiologia respiratoria e il ruolo della ventilazione nel riscaldare, umidificare e filtrare l’aria. Le pratiche descritte restano contenuto formativo: vanno proposte con cautela e non come prescrizione clinica autonoma.
La sequenza pratica delle posture dei Meridiani
Il capitolo conclusivo traduce in pratica l’intero impianto teorico. Lo schema di lavoro della seduta prevede un ascolto iniziale (ricentramento e presa di coscienza del corpo), la sequenza di stiramento delle posture, un rilassamento globale recuperativo e un ascolto finale, pensato per fissare l’apprendimento e modificare lo schema corporeo.
La sequenza procede per coppie di Meridiani Principali Yin/Yang dello stesso Elemento, seguendo l’ordine del ritmo circadiano, e si chiude con i Vasi Concezione e Governatore. Per ciascuna coppia (ad esempio Polmone/Intestino Crasso per l’Elemento Metallo, o Stomaco/Milza-Pancreas per la Terra) il materiale descrive sia il significato energetico-psichico sia la procedura di sensibilizzazione, ascolto, stiramento e ascolto finale. È il momento in cui la mappa dei Meridiani e la lettura posturale occidentale confluiscono in un lavoro corporeo unitario, da intendere sempre come proposta didattica integrativa.
Domande frequenti
Cosa significa che la postura è l'espressione fisica e psico-emotiva dell'individuo?
Significa leggere la postura non solo come allineamento biomeccanico, ma come riflesso dello stato tonico, sensoriale, emotivo e relazionale della persona. È un’idea presente sia nelle definizioni occidentali più integrate sia nella Medicina Tradizionale Cinese, ed è il filo conduttore con cui il corso mette in dialogo le due letture della postura.
Quanti sono i Meridiani Curiosi nella Medicina Tradizionale Cinese?
Secondo il materiale del corso i Meridiani Curiosi, detti anche Vasi Meravigliosi e percorsi dall’energia ancestrale, sono otto: Chong Mai, Du Mai, Ren Mai, Dai Mai, Yin Wei Mai, Yang Wei Mai, Yin Qiao Mai e Yang Qiao Mai. Sono descritti come i primi a formarsi nello sviluppo embrionale, con funzione di regolazione e riserva energetica.
Quali Meridiani Principali sono legati agli organi Yin?
Nel modello della MTC presentato dal corso, i Meridiani Principali legati agli organi Yin sono quelli di Cuore, Rene, Polmone e Fegato, a cui si aggiungono Milza e il Maestro del Cuore come espressione del Cuore. La distinzione tra organi Yin (Zang) e visceri Yang (Fu) è centrale nell’organizzazione del sistema dei Meridiani.
Quali sono i due Meridiani definiti "funzione" nella MTC?
Il materiale indica come Meridiani “funzione” il Maestro del Cuore e il Triplice Riscaldatore, che si aggiungono ai dieci meridiani legati direttamente agli organi e ai visceri. Insieme completano il quadro dei Meridiani Principali e della grande circolazione energetica descritta dalla tradizione cinese.
Che cos'è il ritmo circadiano secondo la Medicina Tradizionale Cinese?
Il corso lo descrive come un’onda energetica che si propaga senza sosta nel corso della giornata e per tutta la vita: a ciascun meridiano corrisponde una fase di circa due ore di massima energia nelle ventiquattro ore. È proprio questo ordine circadiano a guidare la successione delle coppie di Meridiani nella sequenza pratica delle posture.
Che cosa si intende per equilibrio posturale?
Secondo il materiale è la condizione in cui tutte le forze che agiscono sul corpo sono bilanciate, così che il corpo resti nella posizione assunta (equilibrio statico) oppure riesca a compiere il movimento voluto senza perderlo (equilibrio dinamico). È una delle tre componenti del controllo posturale, insieme al tono e all’orientamento.
Qual è il ruolo degli esterocettori nel controllo posturale?
Gli esterocettori ci posizionano rispetto all’ambiente grazie al tatto, alla visione e all’udito, contribuendo all’orientamento del corpo nello spazio. Insieme ai propriocettori e agli enterocettori formano la rete di afferenze che alimenta il Sistema Tonico Posturale, integrando informazioni provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo.
Quali recettori segnalano gli eventi dolorifici a carico dei visceri?
Sono gli enterocettori: situati all’interno dei visceri, informano il sistema nervoso centrale degli eventi dolorifici a carico di queste strutture. Nel modello posturale il corso ricorda anche come i visceri possano agire da fulcri posturali, evidenziando il legame tra dimensione viscerale e assetto del corpo.
A quale categoria di recettori appartengono i fusi neuromuscolari?
I fusi neuromuscolari appartengono ai recettori muscolo-tendinei e hanno un ruolo sia nella propriocezione sia nel controllo motorio. Insieme agli organi tendinei del Golgi, forniscono al sistema nervoso le informazioni sullo stato di tensione e allungamento dei muscoli, indispensabili per il lavoro posturale.
Chi ha introdotto il concetto di catena muscolare?
Il materiale attribuisce l’introduzione del concetto di catena muscolare a Francois Mezieres. Il modello delle catene muscolari e miofasciali è centrale nel lavoro di allungamento: aiuta a comprendere come una tensione locale possa propagarsi lungo l’intera struttura, tema che il corso collega anche alla lettura energetica dei Meridiani.
Quali sono le funzioni della fascia secondo il corso?
Secondo il materiale la fascia coordina la ripartizione degli sforzi, assorbe e ammortizza canalizzando l’energia accumulata in diverse direzioni, contribuendo a evitare lesioni in caso di movimenti bruschi o traumi. La sua continuità rende ragione del lavoro globale, e non solo segmentario, proposto dalle posture di allungamento.
Come viene rappresentata simbolicamente la colonna vertebrale nella MTC?
Nella MTC, come riporta il corso, la colonna è rappresentata da un albero che si radica nella terra e si innalza verso il cielo, collegando il basso e l’alto, il corpo e lo spirito. È un’immagine simbolica della tradizione cinese, utile a comprenderne la lettura energetica del rachide, e va intesa come quadro interpretativo e non come dato clinico.
A quali gruppi muscolari fanno riferimento i "cinque pilastri" della postura in MTC?
Il materiale indica come cinque pilastri (Wu Shu) lo sternocleidomastoideo, il diaframma, i muscoli paravertebrali, i retti addominali e lo psoas, collegati ai Meridiani Curiosi Du Mai e Dai Mai. Sono i gruppi muscolari attorno a cui ruota la lettura posturale del corso, ponte tra muscolatura profonda e cornice energetica.
Con quale coppia di Meridiani inizia la sequenza pratica delle posture?
La sequenza inizia dalla coppia dello stesso Elemento che comprende il Meridiano di Polmone, abbinato all’Intestino Crasso nell’Elemento Metallo. Da qui si procede per coppie Yin/Yang seguendo l’ordine del ritmo circadiano, fino a concludere con i Vasi Concezione e Governatore.
Le posture dei Meridiani possono sostituire un percorso fisioterapico?
No. Il corso presenta le posture dei Meridiani come una proposta formativa e integrativa, non come un’alternativa alla valutazione e al trattamento fisioterapico. La Medicina Tradizionale Cinese è descritta come medicina integrativa, non alternativa, della medicina occidentale: ogni applicazione resta subordinata al giudizio clinico del professionista.
In conclusione
Considerare la postura come espressione fisica e psico-emotiva dell’individuo significa accettare che nessun singolo modello la esaurisca. Il valore di un approccio integrato sta proprio qui: usare il Sistema Tonico Posturale e le catene muscolari per la precisione neurofisiologica e biomeccanica, e la lettura dei Meridiani della Medicina Tradizionale Cinese per una visione globale e funzionale del corpo. Per il professionista della riabilitazione, questa doppia chiave può arricchire l’osservazione e il lavoro di allungamento, sempre nel rispetto del giudizio clinico e con un taglio integrativo, mai sostitutivo. Se vuoi approfondire i fondamenti della MTC, il modello posturale occidentale e la sequenza pratica delle posture dei Meridiani, il corso ECM da 20 crediti La postura è l’espressione fisica e psico-emotiva dell’individuo ne propone un percorso completo in modalità FAD.
Crediti immagini:
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