Alimentazione e sport: il giusto intreccio tra nutrizione, salute e integrazione
Redazione IKOSECM
Articolo di approfondimento al corso Ecm C0799.
Il rapporto tra alimentazione e sport non si esaurisce in un maggiore apporto calorico: è piuttosto una nutrizione personalizzata, costruita sull’obiettivo dell’atleta e sull’equilibrio tra macronutrienti e micronutrienti. Per il professionista sanitario che affianca chi pratica attività fisica, comprendere come glucidi, lipidi, protidi, acqua, sali minerali e vitamine si traducono in energia e in capacità di recupero è il presupposto di ogni indicazione corretta. Questo articolo ripercorre i fondamenti del percorso formativo ECM dedicato al tema, organizzato attorno al triplice intreccio di alimentazione, salute e integrazione, e ne anticipa i concetti chiave per orientarsi con metodo, evitando approcci improvvisati.
Il corso ECM Sport: il giusto intreccio tra alimentazione, salute e integrazione è un percorso in modalità FAD da 20 crediti ECM, a cura della Dott.ssa Shuela Curatola, biologa nutrizionista. È accreditato per numerose professioni sanitarie, tra cui medico chirurgo, biologo, dietista, farmacista, fisioterapista, infermiere e assistente sanitario. In quattro moduli affronta i principi nutritivi, la salute dello sportivo, l’integrazione e l’alimentazione applicata alle diverse attività sportive, con un taglio formativo rivolto a chi opera nell’ambito della nutrizione e dello sport.
Alimentazione e sport: i principi nutritivi alla base della performance
Il fondamento di una corretta alimentazione e sport è la conoscenza dei principi nutritivi e delle loro funzioni. I glucidi, o carboidrati, si articolano in monosaccaridi (come glucosio e fruttosio), disaccaridi (come saccarosio e lattosio) e polisaccaridi (come amido e cellulosa); i protidi sono costituiti da amminoacidi, con i venti amminoacidi presenti in natura come mattoni fondamentali; i lipidi comprendono trigliceridi, fosfolipidi di membrana, steroidi e colesterolo.
Sul piano energetico, il corso ricorda che un grammo di glucidi e un grammo di protidi apportano 4 kcal ciascuno, mentre un grammo di lipidi ne apporta 9. A questo si affianca il metabolismo, distinto in basale e di attività, che definisce il fabbisogno reale della persona.
Acqua, sali minerali e vitamine
L’acqua è il principale costituente del corpo, circa il 60% dell’organismo adulto. Tra i sali minerali, il calcio interviene nella contrazione muscolare e il ferro nel trasporto dell’ossigeno; le carenze possono associarsi rispettivamente a osteoporosi e anemia. Le vitamine, infine, si dividono in idrosolubili (gruppo B e C, che non si accumulano) e liposolubili (A, D, E, K, che possono depositarsi nel tessuto adiposo): conoscere questa distinzione è utile per impostare scelte alimentari equilibrate.
Indice glicemico, idratazione ed equilibrio acido-base: la salute dello sportivo
Il secondo asse del percorso collega la nutrizione alla salute e alla performance. L’indice glicemico indica quanto rapidamente sale la glicemia, cioè il quantitativo di zuccheri circolanti nel sangue, dopo l’assunzione di carboidrati. Il carico glicemico integra questo dato con la quantità di alimento realmente consumata, offrendo una lettura più aderente alla porzione.
Diversi fattori modulano l’indice glicemico di un alimento: la varietà e il grado di maturazione, il contenuto di fibre, grassi e proteine (che tendono ad abbassarlo), il metodo e la durata della cottura, l’abbinamento dei nutrienti e perfino il grado di masticazione. Sono variabili che il professionista può considerare nel ragionamento nutrizionale.
Idratazione e supercompensazione
Il modulo approfondisce inoltre l’equilibrio acido-base e il ruolo del bicarbonato di sodio, la sudorazione, la ritenzione idrica e la disidratazione: temi cruciali per chi pratica attività fisica intensa. Vi rientra anche la supercompensazione, cioè l’adattamento dell’organismo che, dopo uno stimolo allenante e un adeguato recupero, migliora la propria capacità di prestazione.
Integrazione sportiva: normativa e prudenza, mai il fai da te
Il terzo modulo affronta l’integrazione sportiva partendo dal quadro normativo. La definizione di integratore alimentare deriva dal D.Lgs. 169/2004 e la sua etichetta deve riportare informazioni precise: nome delle sostanze, dose giornaliera raccomandata, avvertenze, l’indicazione che il prodotto non sostituisce una dieta variata e che va tenuto fuori dalla portata dei bambini. È inoltre vietato attribuire agli integratori proprietà terapeutiche o curative.
Tra gli integratori più utilizzati nello sport il corso cita gli amminoacidi ramificati (leucina, isoleucina e valina), la creatina e la glutammina, le maltodestrine impiegate negli sport di endurance, gli omega-3, antinfiammatori naturali come curcuma e zenzero e antiossidanti come il coenzima Q10.
Il messaggio centrale del modulo, però, è di prudenza: le indicazioni sono generali e non vanno mai tradotte in un fai da te. La scelta e l’eventuale uso di un integratore presuppongono sempre il confronto con il medico curante o con un esperto di nutrizione, come il dietologo o il biologo nutrizionista.
Visita medico-sportiva e classificazione delle attività
Il quarto modulo lega la nutrizione alle caratteristiche dell’attività praticata. La visita medico-sportiva comprende l’anamnesi personale e familiare, la misurazione della pressione arteriosa e, per l’attività agonistica, l’elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, la spirometria e la visita oculistica. È uno strumento di prevenzione che precede ogni considerazione sulla preparazione e sull’alimentazione.
Le attività sportive vengono poi classificate in aerobiche (bassa intensità e lunga durata, con benefici cardiocircolatori e metabolici), anaerobiche (alta intensità e breve durata), di destrezza e di potenza. Il sistema energetico di riferimento ruota attorno all’ATP, l’adenosina trifosfato, la principale molecola energetica delle cellule.
Su queste basi il corso introduce l’alimentazione negli sport di endurance, come la maratona, dove la gestione delle riserve energetiche e dell’idratazione assume un peso particolare. Conoscere la classificazione delle attività aiuta il professionista a calibrare le indicazioni sul tipo di sforzo richiesto.
Domande frequenti
Quanta energia apportano i diversi macronutrienti?
Secondo il materiale del corso, un grammo di glucidi e un grammo di protidi apportano 4 kcal ciascuno, mentre un grammo di lipidi ne apporta 9. È una differenza che spiega perché i grassi siano la fonte energetica più densa e perché il bilanciamento dei macronutrienti incida sull’apporto calorico complessivo della dieta dello sportivo.
Come si chiama la quantità di zuccheri presente nel sangue?
La quantità di zuccheri circolanti nel sangue si chiama glicemia. È un parametro centrale nella nutrizione sportiva, perché la sua variazione dopo i pasti, espressa dall’indice glicemico, influenza la disponibilità di energia e le scelte sulla qualità e sulla tempistica dei carboidrati.
Quali sono i principi nutritivi organici e quali quelli inorganici?
I principi nutritivi organici sono glucidi, protidi, lipidi e vitamine; quelli inorganici sono l’acqua e i sali minerali. Questa distinzione è il punto di partenza per comprendere le funzioni dei nutrienti nell’organismo e per impostare un’alimentazione equilibrata a sostegno dell’attività fisica.
Qual è la differenza tra vitamine idrosolubili e liposolubili?
Le vitamine idrosolubili, come quelle del gruppo B e la vitamina C, si sciolgono nell’acqua e non si accumulano nell’organismo. Le liposolubili (A, D, E, K) si sciolgono nei grassi e possono depositarsi nel tessuto adiposo, con possibili effetti tossici in caso di eccesso. La distinzione orienta scelte alimentari e di eventuale integrazione.
Che cos'è l'indice glicemico?
L’indice glicemico indica la velocità con cui aumenta la glicemia dopo l’assunzione di carboidrati, prendendo il glucosio come riferimento con valore 100. È un concetto utile nella nutrizione sportiva per distinguere fonti di carboidrati a rilascio più rapido o più graduale e per ragionare sulla disponibilità di energia.
Quale percentuale del corpo di un adulto è costituita da acqua?
Secondo il corso, l’acqua costituisce circa il 60% dell’organismo di un adulto. Questo dato sottolinea quanto l’idratazione sia centrale nella pratica sportiva, dove sudorazione e perdite idriche vanno gestite con attenzione per mantenere l’equilibrio dei liquidi e la performance.
A cosa serve il calcio nell'organismo?
Il calcio interviene nella contrazione delle fibre muscolari ed è importante per la salute dell’apparato scheletrico; la sua carenza è associata all’osteoporosi. Nello sportivo, un adeguato apporto di calcio rientra tra le attenzioni di una nutrizione equilibrata, da valutare insieme al professionista di riferimento.
Cosa può provocare una carenza di ferro?
Il materiale del corso riporta che la carenza di ferro può provocare anemia. Poiché il ferro è coinvolto nel trasporto dell’ossigeno, una sua riduzione può ripercuotersi sulla capacità di sostenere lo sforzo: un motivo in più per inquadrare il quadro nutrizionale con un professionista sanitario.
Perché la carenza di acido folico è importante in gravidanza?
Il materiale didattico riporta che nella donna in gravidanza la carenza di vitamina B9, l’acido folico, può associarsi a gravi malformazioni fetali. È un esempio di come il fabbisogno di micronutrienti vari secondo la condizione fisiologica e di quanto sia importante la supervisione di un professionista sanitario.
Quali sono gli amminoacidi ramificati?
Gli amminoacidi ramificati sono leucina, isoleucina e valina. Rientrano tra le sostanze più citate nell’integrazione sportiva, ma il corso ricorda che il loro impiego non va mai improvvisato: ogni scelta presuppone il confronto con il medico o con un esperto di nutrizione.
In quali sport si utilizzano le maltodestrine?
Le maltodestrine si utilizzano negli sport di endurance, cioè di lunga durata, come supporto alla disponibilità di energia. Anche in questo caso il percorso formativo le presenta come materiale didattico, sottolineando che l’eventuale uso va valutato con un professionista e non come fai da te.
Quali esami si effettuano durante la visita medico-sportiva agonistica?
Nella visita medico-sportiva agonistica si effettuano l’elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo, la spirometria e la visita oculistica, oltre all’anamnesi e alla misurazione della pressione. È uno screening pensato per la prevenzione cardiovascolare e per l’idoneità alla pratica sportiva.
Qual è la differenza tra attività aerobiche e anaerobiche?
Le attività aerobiche sono caratterizzate da bassa intensità e lunga durata, con benefici cardiocircolatori e metabolici; quelle anaerobiche da alta intensità e breve durata. La classificazione aiuta a comprendere il sistema energetico prevalente e a calibrare le indicazioni nutrizionali sul tipo di sforzo.
Cosa significa la sigla ATP?
ATP è la sigla di adenosina trifosfato, la principale molecola energetica utilizzata dalle cellule. È il riferimento dei sistemi energetici che sostengono il movimento e aiuta a capire come l’organismo ricava energia durante le diverse attività sportive.
Perché è sconsigliato il fai da te con gli integratori sportivi?
Il corso ribadisce che le indicazioni sugli integratori sono generali e non sostituiscono una valutazione individuale. L’uso improvvisato può essere inappropriato rispetto agli obiettivi e alla condizione della persona: per questo la scelta va sempre condivisa con il medico curante o con un esperto di nutrizione, come il dietologo o il biologo nutrizionista.
In conclusione
Il filo conduttore dell’alimentazione e sport è la personalizzazione: principi nutritivi, indice glicemico, idratazione, integrazione e classificazione delle attività non sono nozioni isolate, ma tasselli di un ragionamento che parte dall’obiettivo della persona. Per il professionista sanitario, padroneggiare questi fondamenti significa offrire indicazioni più solide e riconoscere quando è opportuno il confronto specialistico, evitando le scorciatoie del fai da te. Il corso ECM Sport: il giusto intreccio tra alimentazione, salute e integrazione, a cura della Dott.ssa Shuela Curatola, sviluppa questi temi in modalità FAD e mette a disposizione 20 crediti ECM. Scopri il corso e consulta il programma completo per approfondire la nutrizione applicata allo sport.