Mindfulness e neuroscienze per la performance umana: dalla teoria alla pratica
Redazione IKOSECM
Articolo di approfondimento al corso Ecm C1106.
La mindfulness e le neuroscienze offrono oggi un linguaggio comune per parlare di gestione dello stress, attenzione e performance umana in ambiti diversi come lo sport, il lavoro e la terapia. Il presupposto del percorso e che le tecniche pratiche, dalla respirazione consapevole all’imagery, abbiano senso solo se ancorate a un razionale scientifico chiaro: cosa accade quando ci si attiva troppo o troppo poco, perche immaginare un gesto ne facilita l’esecuzione, in che modo empatia e relazione passano per i circuiti cerebrali. In questo articolo seguiamo la progressione dalla teoria alla pratica: prima le basi neuroscientifiche e la mindfulness, poi le tecniche operative, infine la cornice culturale del Tao, sempre con un taglio formativo e attento ai limiti deontologici della professione.
In sintesi. Il corso “Elementi di neuroscienze, mindfulness e Tao for human performance”, a cura del Dott. Marco Sammarco, eroga 30 crediti ECM in modalita FAD ed e accreditato per tutte le professioni sanitarie. Integra neuroscienze, mindfulness e cultura del Tao per il potenziamento della prestazione umana in tre ambiti, sport, lavoro e terapia, mettendo al centro venti tecniche operative. Il taglio e divulgativo-scientifico e prudente: il materiale ricorda di praticare le tecniche in prima persona prima di proporle ad altri e che diagnosi e percorsi terapeutici restano di competenza delle figure sanitarie abilitate.
Mindfulness e gestione dello stress: le basi
Il corso inquadra la mindfulness come pienezza mentale e capacita di concentrarsi pienamente nell’hic et nunc, nel qui e ora, e la riassume nella formula dell’agire in scienza e coscienza. Ne ricostruisce le radici e la diffusione moderna, ricordando che fu Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare e professore di medicina, a varare negli Stati Uniti degli anni Settanta il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction), cioe la riduzione dello stress basata sulla pienezza mentale.
Da qui il collegamento con la gestione dello stress. Il materiale riprende il concetto di omeostasi come equilibrio dinamico e distingue tra eustress, l’adattamento vantaggioso sul piano energetico e psicofisico, e distress, quello svantaggioso. Lo stress, nella lettura di Selye, e una risposta aspecifica aspecificamente generata, e la Sindrome Generale di Adattamento si articola in tre fasi: reazione d’allarme, fase di resistenza e fase di esaurimento.
Un punto deontologico ricorre piu volte nel corso: prima di proporre tecniche di mindfulness ad altre persone occorre averle praticate e padroneggiate in prima persona. E una prescrizione metodologica che attraversa tutto il percorso e che inquadra le tecniche come strumenti formativi, da maneggiare con consapevolezza e nei limiti del proprio profilo professionale.
Legge ideomotoria, neuroni specchio e imagery
Il cuore neuroscientifico del corso e la legge ideomotoria, nota anche come effetto Carpenter. Carpenter osservo che, finche si mantiene l’attenzione concentrata su movimenti immaginati o osservati, si innervano i gruppi muscolari corrispondenti, predisponendo all’esecuzione di quel movimento; William James formalizzo questa regolarita stabilendo che ogni atto motorio non incondizionato ha sempre, a monte, un atto ideativo che lo genera. La parola, in questo schema, ha un ruolo mediatore ed evocativo.
Su questo si innestano i neuroni specchio ed empatia. Il materiale ricorda che i neuroni specchio sono stati individuati dall’equipe di Rizzolatti dell’Universita di Parma e che, per evidenziare la piu facile attivazione della corteccia motoria quando si osservano movimenti altrui, fu impiegata la stimolazione magnetica transcranica. Questi circuiti aiutano a spiegare l’effetto Carpenter, l’apprendimento per imitazione e l’empatia.
Ne discende il razionale dell’imagery: secondo le neuroscienze richiamate dal corso, immaginare qualcosa sollecita gli stessi circuiti attivati quando lo stimolo e reale e presente, con la sola differenza dell’intensita delle risposte. Un adeguato allenamento tramite imagery puo cosi migliorare il segnale di uscita corticale verso i muscoli. A completare il quadro, il corso tratta la previsione autorealizzantesi e il collegato effetto Rosenthal, oltre alla resilienza e alla teoria del caos.
Arousal, posture e tecniche pratiche di mindfulness
La sezione pratica si apre con il modello dell’arousal e prestazione. Gia Yerkes e Dodson, nel 1908, osservarono che a bassi livelli di attivazione il soggetto puo distrarsi per concentrazione insufficiente, mentre a livelli eccessivi l’ansia altera l’efficienza: la prestazione migliore si ha a un livello intermedio, secondo la cosiddetta legge della U capovolta. Il materiale aggiunge che all’aumentare della complessita del compito si riduce il range di attivazione ottimale.
Prima delle tecniche, il corso premette alcune prescrizioni di sicurezza e metodo: praticare gli esercizi in prima persona, usare all’inizio un testo scritto o una registrazione, modulare il tono di voce, preferire domande aperte e sfruttare la chiusura degli occhi come stimolo alfagenico. Sul piano della respirazione, il materiale ricorda che l’inspirazione e regolata dal sistema simpatico, che da tensione agli organi, e l’espirazione dal parasimpatico, che li rilassa: e il fondamento del respiro vagotonico.
Vengono quindi descritte sei posture statiche di base (cocchiere, faraone, schiena a parete, supina, cocchiere senza spalliera e loto semplificata) e una sequenza di undici tecniche pratiche: osservazione dei pensieri e delle emozioni, pratica del silenzio, defusione cognitiva, qui e ora, respiro vagotonico e attivante, consapevolezza corporea e imagery. Tutto e proposto come contenuto didattico-metodologico, adattabile a sport, lavoro e terapia ma sempre nei limiti del proprio ruolo professionale.
Tao, flow e human performance
La sezione conclusiva amplia l’orizzonte dalle tecniche al loro senso, intrecciando spiritualita laica, cultura del Tao e human performance. Il Tao e presentato come la via, il flusso stesso della vita: da questo concetto derivano le riflessioni su azione e inazione e sul flow, lo stato di pieno coinvolgimento nell’attivita. Il materiale dialoga con autori e tradizioni diverse, dalla cultura orientale a una lettura psicodinamica dell’identita, fino al tema del superamento dei propri limiti e dei pregiudizi limitanti.
In questa cornice il corso propone quattro questionari interpretativi di preparazione globale, dedicati a sport, corsa, lavoro e dimensione esistenziale, con una scala di valutazione e relative fasce di scoring; il questionario sulla dimensione esistenziale prevede esplicitamente due criteri valutativi distinti, uno legato all’ambito evolutivo della persona e uno all’ambito clinico. Si tratta di strumenti di autovalutazione e orientamento, non di test diagnostici.
Chiudono il percorso esempi narrativi ed esercizi tratti dalla cultura orientale, come l’imagery applicata al ciclismo e uno stretching derivato dal Tai Chi Chuan. Proprio a proposito del Tai Chi Chuan, citato anche in ambito di prevenzione e terapia, il materiale richiama la legge 4/2013, ricordando che diagnosi e percorsi terapeutici restano di competenza delle figure sanitarie abilitate. E un promemoria deontologico che inquadra l’intero corso come formazione, non come pratica clinica autonoma.
Domande frequenti
Che cosa si intende per mindfulness?
Oggi il termine mindfulness indica la pienezza mentale, cioe una consapevolezza completa e la capacita di concentrarsi pienamente nel qui e ora con tutte le proprie capacita sensoriali, cognitive e comportamentali. Il corso la inquadra nella formula dell’agire in scienza e coscienza.
Cosa fare prima di proporre tecniche di mindfulness ad altre persone?
Il materiale sottolinea che le tecniche di mindfulness vanno utilizzate sugli altri solo dopo averle praticate e padroneggiate in prima persona. E una prescrizione metodologica e deontologica ricorrente nel corso, che invita il professionista a sperimentare in prima persona cio che propone.
Chi ha introdotto la mindfulness nella medicina occidentale e con quale programma?
Fu Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare e professore di medicina, a varare negli Stati Uniti degli anni Settanta il programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction), cioe la riduzione dello stress basata sulla pienezza mentale. E il punto di riferimento storico per la diffusione moderna della mindfulness in ambito sanitario.
Qual e la differenza tra eustress e distress?
Quando la capacita di adattamento e caratterizzata da un’economia vantaggiosa a livello energetico e psicofisico si genera uno stress ‘buono’, l’eustress; quando invece l’economia psicofisica ed energetica della fase di adattamento e svantaggiosa si genera uno stress negativo, il distress. La distinzione e centrale nel modello di Selye ripreso dal corso.
In quante fasi si articola la Sindrome Generale di Adattamento secondo Selye?
Secondo Selye la Sindrome Generale di Adattamento si sviluppa in tre fasi: la reazione d’allarme, con i cambiamenti tipici della prima esposizione all’agente stressante; la fase di resistenza, in cui l’organismo si adatta e la capacita di resistenza sale sopra il normale; e la fase di esaurimento, in cui, dopo un’esposizione molto prolungata, il potere di adattamento si esaurisce.
Che cos'e la legge ideomotoria o effetto Carpenter?
Carpenter osservo che, finche si mantiene l’attenzione concentrata su movimenti immaginati o osservati, si innervano i gruppi muscolari corrispondenti, predisponendo all’esecuzione di quel movimento. William James formalizzo questa regolarita come legge ideomotoria: ogni atto motorio non incondizionato ha sempre, a monte, un atto ideativo che lo genera.
Come ha studiato Rizzolatti l'attivazione della corteccia motoria osservando i movimenti altrui?
Per evidenziare una piu facile attivazione della corteccia motoria quando si assiste a movimenti e comportamenti agiti da altri, Rizzolatti utilizzo la stimolazione magnetica transcranica. I neuroni specchio aiutano a spiegare l’effetto Carpenter, l’apprendimento per imitazione e l’empatia.
Che cos'e la previsione autorealizzantesi?
La previsione autorealizzantesi descrive la situazione in cui una persona, convinta dell’esistenza di una determinata cosa, la realizza con il proprio agire, finendo per realizzare la propria previsione. Si collega all’effetto Rosenthal, cioe all’influsso non voluto delle attese dello sperimentatore sui risultati.
Cosa dimostrano le neuroscienze sull'imagery, l'immaginare un gesto?
Le neuroscienze indicano che immaginare qualcosa sollecita gli stessi circuiti sistemici, biochimici, neuronali, sensoriali ed emozionali attivati quando lo stimolo e reale e presente; cio che varia e solo l’intensita delle risposte. Un adeguato allenamento tramite imagery puo migliorare il segnale di uscita corticale verso i muscoli.
Che cos'e la legge della U capovolta nel rapporto tra attivazione e prestazione?
Gia Yerkes e Dodson (1908) osservarono che a bassi livelli di attivazione il soggetto puo distrarsi per concentrazione insufficiente, mentre a livelli eccessivi l’ansia altera l’efficienza fino alla deconcentrazione: la prestazione migliore si ha a un livello intermedio. Inoltre, all’aumentare della complessita del compito si riduce il range di attivazione ottimale.
Quali posture si consigliano per gli esercizi di rilassamento e mindfulness?
Per i neofiti, a qualunque eta e quasi per tutti, il materiale consiglia sei posture di base: la posizione del cocchiere, quella del faraone, la postura a terra con schiena a parete, la postura supina o distesa, la posizione del cocchiere senza spalliera e la postura del loto semplificata. Il corso indica anche gli errori di postura da evitare.
Come sono regolate inspirazione ed espirazione dal sistema nervoso autonomo?
Nella respirazione l’inspirazione e regolata dal sistema simpatico, che da tensione agli organi, mentre l’espirazione e regolata dal sistema parasimpatico, che li rilassa. Su questo si fonda il razionale delle tecniche di respiro vagotonico proposte nel corso per favorire il rilassamento.
Che cosa indica il termine Tao?
Nel corso il Tao indica la via, il flusso stesso della vita. Da questo concetto derivano le riflessioni su azione e inazione e sul flow, e gli esercizi tratti dalla cultura orientale, come lo stretching dal Tai Chi Chuan, applicati alla performance umana.
Cosa significa la sigla ACT in ambito psicoterapeutico?
ACT sta per Acceptance and Commitment Therapy. E uno degli approcci che, insieme ad altri citati nel corso, includono e adattano pratiche di mindfulness. Il materiale ricorda pero che diagnosi e percorsi terapeutici restano di competenza delle figure sanitarie abilitate.
La mindfulness puo essere usata anche in ambito sportivo e lavorativo?
Il corso presenta esplicitamente le tecniche di mindfulness, respirazione e imagery come adattabili a sport, lavoro, terapia e vita quotidiana, nell’ottica del potenziamento della performance umana. L’adattamento al contesto e una parte centrale del percorso, fermo restando che ogni applicazione va inquadrata nei limiti del proprio profilo professionale e che diagnosi e terapie spettano alle figure sanitarie abilitate.
In conclusione
Il valore di un percorso che unisce mindfulness e neuroscienze sta nel non separare mai la pratica dal suo razionale: capire la gestione dello stress, la legge ideomotoria, il ruolo dei neuroni specchio e l’efficacia dell’imagery rende le tecniche di respirazione, consapevolezza e visualizzazione strumenti consapevoli e adattabili a sport, lavoro e terapia. La cornice del Tao e del flow ne amplia il senso, mentre il richiamo deontologico tiene il tutto nei binari della formazione, non della pratica clinica autonoma. Il corso “Elementi di neuroscienze, mindfulness e Tao for human performance” del Dott. Marco Sammarco, da 30 crediti ECM in modalita FAD, propone venti tecniche operative fondate scientificamente. Scopri il corso e iscriviti per acquisire teoria e pratica in modo strutturato.
Crediti immagini:
- Foto di Kyle Johnson su Unsplash