Prevenire e trattare la malnutrizione nell’anziano

Come affrontare il problema nelle RSA

Residenza sanitaria assistenzialie


La malnutrizione nelle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) si è calcolata essere causa di decesso tra il 4,095% ed il 53,55% della popolazione degli anziani istituzionalizzati, in media circa 1 ospite di casa di riposo su 3. Seppure non vi sia una statistica tra le cause di malnutrizione strettamente legate al rifiuto del pasto e non, questo rappresenta una tra le più importanti ragioni di morte negli ambienti comunitari geriatrici.

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DISFAGIA IN Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA)

Il trattamento del disturbo della deglutizione

Disfagia in età involutiva

Disfagia è il termine utilizzato per indicare i disordini della deglutizione. Trattasi di condizione pervasiva e potenzialmente mortale che può emergere in seguito a molte patologie, tra cui quelle neurologiche sottostanti alla deglutizione, che colpiscono il sistema neuronale, motorio e sensoriale.

Il disturbo può compromettere la masticazione, i movimenti della lingua, il riflesso di deglutizione, la chiusura glottica ecc…

Il concetto di Disfagia include inoltre l’alterazione di una serie di atti comportamentali, sensoriali e motori, in preparazione alla deglutizione. Ad esempio il riconoscimento visivo del cibo. Oppure il danno motorio che può rendere difficile l’organizzazione del cibo stesso e la masticazione del bolo; o ancora una confusione gustativa.

In questo Corso ECM FAD viene trattata la Disfagia dal punto di vista Clinico, ovvero degli operatori che si devono confrontare ogni giorno con gli anziani ospiti delle R.S.A. (Residenze Sanitarie Assistenziali), tracciando le linee guida per un approccio corretto dal punto di vista dell’anamnesi e terapeutico. L’Obiettivo finale di tutti i trattamenti sarà il proteggere i pazienti da soffocamento, malnutrizione e alienazione, verso una quotidianità serena e quanto più appagante possibile.


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Cogeaps – Come trasferire i crediti ecm nel triennio precedente

Procedura passo-passo per trasferire i crediti Ecm

nel triennio 2014-2016

Come approfondito nell’ articolo relativo al Recupero dei crediti ECM, triennio 2014-16 la  CNFC (Commissione nazionale per la formazione continua) concede ai professionisti che non hanno completato il proprio obbligo formativo del triennio 2014-2016 di porne rimedio entro il 2019. La procedura per trasferire i crediti Ecm è molto semplice. E’ sufficiente collegarsi al sito del Cogeaps (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie) e seguire i seguenti passi:

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