Pubblicati da team.ikos

IL BURN-OUT DEL PERSONALE SOCIO-SANITARIO ED ASSISTENZIALE

Intanto è bene specificare che il burnout si riferisce soltanto al contesto lavorativo e, per definizione, non deve essere esteso ad altri ambiti della propria vita. Non va infatti confuso con disturbi specificamente associati allo stress, come nel caso, ad esempio, del disturbo post-traumatico da stress, nonostante alcune manifestazioni possano essere condivise.
La diagnosi del burnout è stabilita da un professionista competente in materia (medico del lavoro, psichiatra, psicologo ecc.) quando il soggetto manifesta i sintomi fisici, psicologici e comportamentali tipici della sindrome.

LA GESTIONE PROFESSIONALE DEI TESSUTI PERIMPLANTARI: MUCOSITI E PERIMPLANTITI

Le statistiche mostrano che il 69% degli adulti di età compresa tra 35-44 anni hanno perso almeno un dente per un incidente, malattia, carie dentaria o altro. Inoltre, dopo i 74 anni, il 26% degli adulti ha perso tutti i denti permanenti.
Venti anni fa, questi pazienti non avrebbero avuto altra scelta che ricorrere ad un ponte fisso o ad una protesi rimovibile per ripristinare la loro capacità di mangiare, parlare in modo chiaro e sorridere.
I ponti fissi e le protesi rimovibili, tuttavia, non sono la soluzione perfetta e spesso portano con sè una serie di altri problemi.
Oggi c’è un’altra opzione per i pazienti a cui mancano i denti permanenti: l’implantologia dentale o implantologia dentaria.

GLI SMARTFOOD: UTILITÀ IN UNA SANA ALIMENTAZIONE

Molti studi oggi indicano con certezza che l’alimentazione sana è in grado di salvaguardare il nostro corpo dall’insorgenza delle malattie, una sana alimentazione deve diventare una routine quotidiana e deve essere adottata fin dalla più tenera età, ma non è mai troppo tardi per cambiare menu.
Un regime dietetico adeguato ed equilibrato non solo garantisce un apporto di nutrienti ottimale, in grado di soddisfare i fabbisogni dell’organismo, ma permette anche di ricevere sostanze che svolgono un ruolo protettivo e/o preventivo nei confronti di determinate condizioni patologiche.

SENILITÀ: alimentazione e integrazione nella prevenzione delle patologie neurodegenerative

La prevenzione delle malattie neurodegenerative passa da una dieta povera di zuccheri, grassi, sale e proteine animali, dall’assenza del fumo, dell’abuso di alcool e dalla pratica di attività sportiva.
Per questo motivo dobbiamo dare via libera al consumo di frutta e verdura e all’attività fisica, non solo per mantenere il peso nei limiti, ma anche per la salute della mente che porta a limitare l’infiammazione corporea riducendo il rischio delle malattie neurodegenerative.

SPORT: IL GIUSTO INTRECCIO TRA ALIMENTAZIONE, SALUTE E INTEGRAZIONE

L’alimentazione nelle sue molteplici sfaccettature è la base di qualunque pratica sportiva.
Ormai l’alimentazione è alla base della preparazione di ogni sportivo. Molti anni fa si riteneva che lo sportivo, rispetto alla persona non sportiva, necessitasse semplicemente di un maggior apporto di nutrienti finalizzato esclusivamente a compensare il maggior dispendio energetico.

VALUTAZIONE E RIABILITAZIONE DEI PAZIENTI CON GCA

Per grave cerebrolesione acquisita (GCA) si intende un danno cerebrale, di origine traumatica o di altra natura, tale da determinare una condizione di coma, più o meno protratto, e menomazioni senso-motorie, cognitive o comportamentali, che comportano disabilità grave

BENESSERE E STRATEGIE D’INCREMENTO DELLA PERFORMANCE SPORTIVA E DEL GRUPPO

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di suscitare emozioni. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo. Parla ai giovani in un linguaggio che capiscono. Lo sport può creare speranza, dove prima c’era solo disperazione. È più potente di qualunque governo nel rompere le barriere razziali. Lo sport ride in faccia ad ogni tipo di discriminazione.

CURARE IL DOLORE: L’AZIONE DEI FARMACI E DELLA RELAZIONE NEL TRATTAMENTO DEL DOLORE

Il dolore è un’esperienza soggettiva e complessa, ma è anche un’esperienza comune agli esseri viventi e organizzata in maniera specifica a livello organico.
Per curare il dolore è necessario conoscere il dolore, come si manifesta, come si trasmette, attraverso quali vie e quali centri, ma anche creare il contesto adeguato per favorire le risorse personali di fronteggiamento del dolore.